Banner sfondo 2 TEAM BRILLANTE CERCA TE (6)

MOLFETTA NEL PASSATOMolfetta.1 MAGGIO 1898.

Pietro Capurso, molfettese,cantastorie, attore, appassionato di storia locale, ha voluto, tramite un post pubblicato su facebook ricordare un episodio del tempo che fu che sconvolse la vita molfettese. Il 1° maggio è stato anche questo.

A Molfetta, a seguito dell'aumento del prezzo della farina e dell'aggravarsi della situazione economica dei lavoratori, nel pomeriggio del primo maggio 1898, furono tagliati i fili del telegrafo e incendiati l'ufficio del dazio di piazza Garibaldi e le barriere daziarie. Guardie, carabinieri e soldati, venuti a rinforzo il giorno precedente, non riuscivano a contenere la folla per cui, fatti segno di una nutrita sassaiola, fecero fuoco sulla folla uccidendo sei persone e ferendone undici.

Tra di loro c'erano: Fiorentino Corrado, marinaio, di anni 21, Amato Mauro, contadino, di anni 21, Uva Corrado, falegname, di anni 21. Mentre i socialisti Leonardo Mezzina, Alessandro Guidati, Bartolomeo Rana e Cataldo Malcangi venivano arrestati, il consiglio comunale decideva, nella tornata del 17 maggio 1898, di conferire al delegato di P.S. Raffaele Positano una ricompensa la valor civile "per gli atti di valore e di coraggio dello stesso, compiuti in occasione del moto popolare del 1 maggio 1898".


MOLFETTA NEL PASSATOMolfetta.1 MAGGIO 1898.

Pietro Capurso, molfettese,cantastorie, attore, appassionato di storia locale, ha voluto, tramite un post pubblicato su facebook ricordare un episodio del tempo che fu che sconvolse la vita molfettese. Il 1° maggio è stato anche questo.

A Molfetta, a seguito dell'aumento del prezzo della farina e dell'aggravarsi della situazione economica dei lavoratori, nel pomeriggio del primo maggio 1898, furono tagliati i fili del telegrafo e incendiati l'ufficio del dazio di piazza Garibaldi e le barriere daziarie. Guardie, carabinieri e soldati, venuti a rinforzo il giorno precedente, non riuscivano a contenere la folla per cui, fatti segno di una nutrita sassaiola, fecero fuoco sulla folla uccidendo sei persone e ferendone undici.

Tra di loro c'erano: Fiorentino Corrado, marinaio, di anni 21, Amato Mauro, contadino, di anni 21, Uva Corrado, falegname, di anni 21. Mentre i socialisti Leonardo Mezzina, Alessandro Guidati, Bartolomeo Rana e Cataldo Malcangi venivano arrestati, il consiglio comunale decideva, nella tornata del 17 maggio 1898, di conferire al delegato di P.S. Raffaele Positano una ricompensa la valor civile "per gli atti di valore e di coraggio dello stesso, compiuti in occasione del moto popolare del 1 maggio 1898".

WEB TV

WEBtv