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festa marina eredi della storia 2MOLFETTA - La Marina Militare celebra la propria festa nell'anniversario dell'impresa di Premuda, con la quale nel 1918 pone fine ai piani espansionistici dell'Impero Austro-Ungarico sul mare Adriatico: questo successo, rilevante sul piano strategico e nondimeno su quello del morale, sancisce la supremazia italiana ed è l'ultimo capitolo di una guerra sul mare parallela a quella combattuta lungo la frontiera nord-orientale della penisola. 

festa marina eredi della storia 1La data del 10 Giugno è dunque stata scelta per ricordare una vittoria decisiva paragonabile a quelle riportate sul Piave, di cui costituisce una sorta di preludio, ottenuta in primo luogo grazie al valore delle tecnologie e soprattutto degli uomini che vi prendono parte.

Ad affondare nelle acque della Dalmazia la corazzata imperiale Santo Stefano (Szent Istvàn), che sarebbe dovuta intervenire nell'attacco su larga scala contro il blocco del Canale di Otranto, sono infatti i piccoli ma micidiali, avanzatissimi motoscafi MAS concepiti e costruiti in Italia, affidati al comandante Luigi Rizzo e ai suoi uomini audaci ed esperti.

Questa è stata la storia raccontata sotto le stelle durante una splendida serata in piazza Mazzini. Una serata organizzata dalla Fondazione ANMIG e dall’Associazione Eredi della Storia su proposta del presidente della sezione di Molfetta dell’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro Sergio Ragno. Alla manifestazione hanno partecipato: il Generale Giuseppe Picca (presidente dell‘Istituto Nazionale del Nastro Azzurro, sezione di Bari), il Comandante CV (CP) Ducci (Capitaneria di Porto di Molfetta) ed esponenti dell’ANA (Ass. Naz. ALPINI) di Domodossola tra cui il signor Dario Lana, oltre a numerosi appartenenti alle forze dell’ordine ed anche molti curiosi e liberi cittadini.

Parole d’elogio sono giunte anche dal Vicesindaco Bepi Maralfa. Contestualmente sono stati messi in mostra per il pubblico alcuni modellini di navi tipo galeoni spagnoli ed inglesi ma, i “pezzi forti”, sono stati la nave-scuola Amerigo Vespucci e la Corazzata “ROMA”, ammiraglia della Regia Marina italiana. Gli autori dei modellini sono nostri soci che spontaneamente hanno messo a disposizione i propri “gioielli” affinché la gente potesse vederli ed apprezzarli. In particolare il modello della corazzata “Roma” è stato pazientemente costruito da un orfano di guerra, il signor Michele Armenio, il cui padre, Giovanni, morì proprio su questa gloriosa nave (autoaffondata per non cadere nelle mani degli inglesi) quando egli stava per nascere. D’altro canto la madre, Gaudio Antonia (deceduta nel 1998), è stata presidentessa dell’associazione vedove e orfani di guerra e si è sempre prodigata per l’associazione, tanto da ricevere una medaglia con attestato di benemerenza nel 1993 quando era presidente dell’ANMIG di Molfetta il Cav. Uff. Mauro Raguseo. La tradizione militare è stata raccolta da sua nipote Alina che è Ufficiale dell’Esercito.

Il dott. Michele Spadavecchia, presidente dell’Associazione Eredi della Storia, ha trattenuto il pubblico all’aperto, con la proiezione di diapositive e filmati d’epoca (Istituto Luce) inerenti l’Impresa di Premuda, ricevendo le consuete congratulazione da parte dei presenti, che hanno chiuso l’evento con un applauso di soddisfazione. Il Generale Picca, il comandante Ducci e gli Ufficiali presenti hanno chiesto a gran voce che la manifestazione sia ripetuta, in modo da poterla rendere fruibile ai cittadini che non hanno potuto ammirarla. Numerose sono state anche le richieste provenienti da altre città.

Quindi a Molfetta durante la manifestazione della NOTTE BIANCA, dove punti di ristoro enogastronomici ed esposizione di prodotti di artigianato e antiquariato hanno rallegrato la serata, la “Storia” ha avuto un suo “punto di ascolto”, a dir il vero molto frequentato, e questo non può che farci piacere.

Sergio Ragno

Associazione Culturale "Eredi della Storia"

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festa marina eredi della storia 2MOLFETTA - La Marina Militare celebra la propria festa nell'anniversario dell'impresa di Premuda, con la quale nel 1918 pone fine ai piani espansionistici dell'Impero Austro-Ungarico sul mare Adriatico: questo successo, rilevante sul piano strategico e nondimeno su quello del morale, sancisce la supremazia italiana ed è l'ultimo capitolo di una guerra sul mare parallela a quella combattuta lungo la frontiera nord-orientale della penisola. 

festa marina eredi della storia 1La data del 10 Giugno è dunque stata scelta per ricordare una vittoria decisiva paragonabile a quelle riportate sul Piave, di cui costituisce una sorta di preludio, ottenuta in primo luogo grazie al valore delle tecnologie e soprattutto degli uomini che vi prendono parte.

Ad affondare nelle acque della Dalmazia la corazzata imperiale Santo Stefano (Szent Istvàn), che sarebbe dovuta intervenire nell'attacco su larga scala contro il blocco del Canale di Otranto, sono infatti i piccoli ma micidiali, avanzatissimi motoscafi MAS concepiti e costruiti in Italia, affidati al comandante Luigi Rizzo e ai suoi uomini audaci ed esperti.

Questa è stata la storia raccontata sotto le stelle durante una splendida serata in piazza Mazzini. Una serata organizzata dalla Fondazione ANMIG e dall’Associazione Eredi della Storia su proposta del presidente della sezione di Molfetta dell’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro Sergio Ragno. Alla manifestazione hanno partecipato: il Generale Giuseppe Picca (presidente dell‘Istituto Nazionale del Nastro Azzurro, sezione di Bari), il Comandante CV (CP) Ducci (Capitaneria di Porto di Molfetta) ed esponenti dell’ANA (Ass. Naz. ALPINI) di Domodossola tra cui il signor Dario Lana, oltre a numerosi appartenenti alle forze dell’ordine ed anche molti curiosi e liberi cittadini.

Parole d’elogio sono giunte anche dal Vicesindaco Bepi Maralfa. Contestualmente sono stati messi in mostra per il pubblico alcuni modellini di navi tipo galeoni spagnoli ed inglesi ma, i “pezzi forti”, sono stati la nave-scuola Amerigo Vespucci e la Corazzata “ROMA”, ammiraglia della Regia Marina italiana. Gli autori dei modellini sono nostri soci che spontaneamente hanno messo a disposizione i propri “gioielli” affinché la gente potesse vederli ed apprezzarli. In particolare il modello della corazzata “Roma” è stato pazientemente costruito da un orfano di guerra, il signor Michele Armenio, il cui padre, Giovanni, morì proprio su questa gloriosa nave (autoaffondata per non cadere nelle mani degli inglesi) quando egli stava per nascere. D’altro canto la madre, Gaudio Antonia (deceduta nel 1998), è stata presidentessa dell’associazione vedove e orfani di guerra e si è sempre prodigata per l’associazione, tanto da ricevere una medaglia con attestato di benemerenza nel 1993 quando era presidente dell’ANMIG di Molfetta il Cav. Uff. Mauro Raguseo. La tradizione militare è stata raccolta da sua nipote Alina che è Ufficiale dell’Esercito.

Il dott. Michele Spadavecchia, presidente dell’Associazione Eredi della Storia, ha trattenuto il pubblico all’aperto, con la proiezione di diapositive e filmati d’epoca (Istituto Luce) inerenti l’Impresa di Premuda, ricevendo le consuete congratulazione da parte dei presenti, che hanno chiuso l’evento con un applauso di soddisfazione. Il Generale Picca, il comandante Ducci e gli Ufficiali presenti hanno chiesto a gran voce che la manifestazione sia ripetuta, in modo da poterla rendere fruibile ai cittadini che non hanno potuto ammirarla. Numerose sono state anche le richieste provenienti da altre città.

Quindi a Molfetta durante la manifestazione della NOTTE BIANCA, dove punti di ristoro enogastronomici ed esposizione di prodotti di artigianato e antiquariato hanno rallegrato la serata, la “Storia” ha avuto un suo “punto di ascolto”, a dir il vero molto frequentato, e questo non può che farci piacere.

Sergio Ragno

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