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Tenente_Angelo_LositoMolfetta - Il primo giugno del 1915 cadeva, sul campo di battaglia di Montenero, il tenente Angelo Losito, combattente molfettese della prima guerra mondiale. Gravemente ferito dai micidiali “proiettili esplosivi dum-dum”, fu trasferito presso l’ospedale militare di Cividale. Raggiunto dai familiari in fin di vita sposò, sul letto di morte, la signora Lucia Boffoli. Decedeva il 9 giugno 1915 e aveva poco più di trent’anni.

 

Era nato a Molfetta il 2 novembre 1884 da Domenico, commerciante di stoffe pregiate, e Caffarella Antonia. Studiò presso il seminario di Molfetta poiché i suoi volevano che intraprendesse la carriera ecclesiastica. Preferì quella militare. Conseguito il diploma di ragioniere, partì per il servizio militare come ufficiale di complemento, col grado di tenente dell’Esercito. Assegnato di stanza presso l’11° Reggimento Bersaglieri, allo scoppio della prima guerra mondiale -il 23 maggio 1915- fu dislocato sul fronte italo-austriaco dell’Isonzo, sul monte Mrzli alto (1359 mt.), estremamente scosceso ed inciso da profondi burroni, principale via di rifornimento dell’esercito austro-ungarico. Mrzli divenne sinonimo di posizione impossibile, tanto da gettare nello sconforto anche gli ufficiali più esperti. Le trincee erano scavate nelle rocce e nei ghiacciai, le condizioni di vita dei soldati erano al limite della sopportazione umana, tra cadaveri e tormenti dei feriti, in condizioni climatiche critiche soprattutto durante l’inverno. Per essersi distinto sul campo di battaglia, il tenente Losito fu decorato con una medaglia di bronzo al valor militare con la seguente motivazione: “Ad un improvviso attacco del nemico, con calma, risolutezza e coraggio, ordinava il suo reparto titubante e lo trascinava, noncurante del pericolo, nella posizione indicatagli dal comandante di compagnia, ove combatteva, finché, gravemente ferito al petto, cadde lasciando la vita sul campo. Monte Mrzli”. Con il giovane Losito scompariva un fedele soldato molfettese, un assertore convinto dell’Unità d’Italia, un eroico combattente come i giovani di tante regioni italiane che, col sacrificio supremo della vita, hanno contribuito alla realizzazione di un sogno: avere una patria più grande per sentirsi cittadini d’Italia. In memoria di questi nobili ideali la cittadinanza molfettese ha dedicato al tenente Losito una strada. Le sue spoglie riposano presso il cimitero comunale di Molfetta.


Tenente_Angelo_LositoMolfetta - Il primo giugno del 1915 cadeva, sul campo di battaglia di Montenero, il tenente Angelo Losito, combattente molfettese della prima guerra mondiale. Gravemente ferito dai micidiali “proiettili esplosivi dum-dum”, fu trasferito presso l’ospedale militare di Cividale. Raggiunto dai familiari in fin di vita sposò, sul letto di morte, la signora Lucia Boffoli. Decedeva il 9 giugno 1915 e aveva poco più di trent’anni.

 

Era nato a Molfetta il 2 novembre 1884 da Domenico, commerciante di stoffe pregiate, e Caffarella Antonia. Studiò presso il seminario di Molfetta poiché i suoi volevano che intraprendesse la carriera ecclesiastica. Preferì quella militare. Conseguito il diploma di ragioniere, partì per il servizio militare come ufficiale di complemento, col grado di tenente dell’Esercito. Assegnato di stanza presso l’11° Reggimento Bersaglieri, allo scoppio della prima guerra mondiale -il 23 maggio 1915- fu dislocato sul fronte italo-austriaco dell’Isonzo, sul monte Mrzli alto (1359 mt.), estremamente scosceso ed inciso da profondi burroni, principale via di rifornimento dell’esercito austro-ungarico. Mrzli divenne sinonimo di posizione impossibile, tanto da gettare nello sconforto anche gli ufficiali più esperti. Le trincee erano scavate nelle rocce e nei ghiacciai, le condizioni di vita dei soldati erano al limite della sopportazione umana, tra cadaveri e tormenti dei feriti, in condizioni climatiche critiche soprattutto durante l’inverno. Per essersi distinto sul campo di battaglia, il tenente Losito fu decorato con una medaglia di bronzo al valor militare con la seguente motivazione: “Ad un improvviso attacco del nemico, con calma, risolutezza e coraggio, ordinava il suo reparto titubante e lo trascinava, noncurante del pericolo, nella posizione indicatagli dal comandante di compagnia, ove combatteva, finché, gravemente ferito al petto, cadde lasciando la vita sul campo. Monte Mrzli”. Con il giovane Losito scompariva un fedele soldato molfettese, un assertore convinto dell’Unità d’Italia, un eroico combattente come i giovani di tante regioni italiane che, col sacrificio supremo della vita, hanno contribuito alla realizzazione di un sogno: avere una patria più grande per sentirsi cittadini d’Italia. In memoria di questi nobili ideali la cittadinanza molfettese ha dedicato al tenente Losito una strada. Le sue spoglie riposano presso il cimitero comunale di Molfetta.

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