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jimenez del vecchioMOLFETTA - Un’Exprivia che ci ha provato per due set, dando a tratti la sensazione di poter reggere l’urto della Calzedonia Verona. Ma alla lunga i padroni di casa, spinti da un Kovacevic sontuoso e da una prestazione complessivamente di alto livello, si sono imposti, dando continuità alla prima vittoria di campionato. Finisce quindi 3-0, con Di Pinto che porta a casa le notizie migliori dal recupero, ormai completato, di Olteanu, e dal carattere dimostrato nei primi due parziali, quando i biancorossi hanno avuto la forza di rialzarsi e opporsi a un trend che pareva scontato.

Di Pinto riparte dalla squadra che ha esordito contro Milano: Ropret in palleggio, Sabbi opposto, Del Vecchio e Joao Rafael schiacciatori, Polo e Vitelli centrali, De Pandis libero. Resta a casa Thiaguinho, in recupero dopo il problema al polso, mentre Olteanu va in panchina. Jimenez, invece, cubano appena accasatosi all’Exprivia, sarà disponibile a partire da domenica.

Verona risponde con Baranowicz e Djuric, Lecat è confermato schiacciatore assieme a Kovacevic, al centro Anzani e Zingel, Giovi fa il libero

Verona va subito avanti 9-5, sfruttando due punti di Anzani, di cui un ace, e tre colpi vincenti di Kovacevic. L’Exprivia fa bene con Del Vecchio, bravo a muro e in attacco. Di Pinto dà spazio a Di Martino, un buon turno in battuta di Sabbi, con un ace, riporta sotto Molfetta (9-8), ma è l’errore di Djuric a regalare il 10-10 ai biancorossi. Due break targati Djuric e Zingel (muro su Polo) spingono nuovamente avanti i padroni di casa (17-14). Verona prende fiducia e vola 22-15, prima di chiudere il set 25-17, con una battuta di Del Vecchio che si ferma sul nastro.

Il secondo parziale inizia con Verona in grande spolvero, al punto che, sotto i colpi di Zingel e Kovacevic, arriva a comandare 9-5. Di Pinto fa esordire Olteanu, un muro di Sabbi su Lecat vale il 14-11, la pipe di Joao Rafael addirittura 16-14. Il set si riapre, al punto che Giani è costretto a chiamare il timeout. Al rientro un muro di Polo su Anzani accorcia ulteriormente le distanze (16-15), un ace di Kovacevic le riallunga (19-16). Lo stesso Kovacevic è autore del punto che significa 2-0 (25-21).

La Calzedonia ricomincia bene anche nel terzo parziale. L’ace di Baranowicz e il muro di Anzani scavano il solco giusto (10-5). L’Exprivia non riesce a recuperare, anzi i veneti crescono ancora (19-12), guidati da Kovacevic. Un muro di Zingel chiude i conti: 25-16 e 3-0.

Nel primo set siamo partiti abbastanza bene – afferma Polo a fine partita – ma abbiamo subìto un break che ha spaccato il parziale. Nel secondo invece siamo stati bravi a recuperare, poi Verona ha ripreso il largo. A ogni modo non è la nostra vera squadra, ci mancano palleggiatore e schiacciatore, poi sono certo che le cose cambieranno. Ci vorrà tempo per amalgamarci al meglio, ma dobbiamo essere consapevoli che non ne abbiamo tanto. Già a Vibo dovremo necessariamente fare punti e daremo il massimo per questo. In generale dobbiamo essere contenti dell’atteggiamento: non molliamo mai e dobbiamo fare sempre così”.

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jimenez del vecchioMOLFETTA - Un’Exprivia che ci ha provato per due set, dando a tratti la sensazione di poter reggere l’urto della Calzedonia Verona. Ma alla lunga i padroni di casa, spinti da un Kovacevic sontuoso e da una prestazione complessivamente di alto livello, si sono imposti, dando continuità alla prima vittoria di campionato. Finisce quindi 3-0, con Di Pinto che porta a casa le notizie migliori dal recupero, ormai completato, di Olteanu, e dal carattere dimostrato nei primi due parziali, quando i biancorossi hanno avuto la forza di rialzarsi e opporsi a un trend che pareva scontato.

Di Pinto riparte dalla squadra che ha esordito contro Milano: Ropret in palleggio, Sabbi opposto, Del Vecchio e Joao Rafael schiacciatori, Polo e Vitelli centrali, De Pandis libero. Resta a casa Thiaguinho, in recupero dopo il problema al polso, mentre Olteanu va in panchina. Jimenez, invece, cubano appena accasatosi all’Exprivia, sarà disponibile a partire da domenica.

Verona risponde con Baranowicz e Djuric, Lecat è confermato schiacciatore assieme a Kovacevic, al centro Anzani e Zingel, Giovi fa il libero

Verona va subito avanti 9-5, sfruttando due punti di Anzani, di cui un ace, e tre colpi vincenti di Kovacevic. L’Exprivia fa bene con Del Vecchio, bravo a muro e in attacco. Di Pinto dà spazio a Di Martino, un buon turno in battuta di Sabbi, con un ace, riporta sotto Molfetta (9-8), ma è l’errore di Djuric a regalare il 10-10 ai biancorossi. Due break targati Djuric e Zingel (muro su Polo) spingono nuovamente avanti i padroni di casa (17-14). Verona prende fiducia e vola 22-15, prima di chiudere il set 25-17, con una battuta di Del Vecchio che si ferma sul nastro.

Il secondo parziale inizia con Verona in grande spolvero, al punto che, sotto i colpi di Zingel e Kovacevic, arriva a comandare 9-5. Di Pinto fa esordire Olteanu, un muro di Sabbi su Lecat vale il 14-11, la pipe di Joao Rafael addirittura 16-14. Il set si riapre, al punto che Giani è costretto a chiamare il timeout. Al rientro un muro di Polo su Anzani accorcia ulteriormente le distanze (16-15), un ace di Kovacevic le riallunga (19-16). Lo stesso Kovacevic è autore del punto che significa 2-0 (25-21).

La Calzedonia ricomincia bene anche nel terzo parziale. L’ace di Baranowicz e il muro di Anzani scavano il solco giusto (10-5). L’Exprivia non riesce a recuperare, anzi i veneti crescono ancora (19-12), guidati da Kovacevic. Un muro di Zingel chiude i conti: 25-16 e 3-0.

Nel primo set siamo partiti abbastanza bene – afferma Polo a fine partita – ma abbiamo subìto un break che ha spaccato il parziale. Nel secondo invece siamo stati bravi a recuperare, poi Verona ha ripreso il largo. A ogni modo non è la nostra vera squadra, ci mancano palleggiatore e schiacciatore, poi sono certo che le cose cambieranno. Ci vorrà tempo per amalgamarci al meglio, ma dobbiamo essere consapevoli che non ne abbiamo tanto. Già a Vibo dovremo necessariamente fare punti e daremo il massimo per questo. In generale dobbiamo essere contenti dell’atteggiamento: non molliamo mai e dobbiamo fare sempre così”.

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