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pallavolo molfetta preparazione 2012 palapoli 1Molfetta - Buona la prima! L’intensa settimana di lavoro per i ragazzi della Pallavolo Molfetta può dirsi conclusa stamattina con la seduta in sala pesi presso la palestra Life-In di Molfetta. Le fatiche in palestra, in acqua e sul parquet sono meno dolorose quando sono condivise. In un gruppo ed in uno spogliatoio dove si prende sempre più coscienza delle potenzialità a disposizione non può che essere così: tutti i 12 “chicos” hanno voglia di dimostrare il loro valore, chi per riscattarsi di annate precedenti in sordina, chi perché è abituato a giocare ad alti livelli sempre e comunque e per farlo ancora ha sposato i progetti della Pallavolo Molfetta.

A chiusura di questa prima settimana abbiamo ascoltato le parole dei tre tecnici molfettesi (Nico Palumbo, Luciana Volpicella e Vito Avellis ndr) che, insieme al preparatore Fulvio de Pinto e allo scoutman Michele Tomasicchio, costituiscono le braccia operative di Juan Manuel Cichello, impegnato con la nazionale iraniana, al fianco di Julio Velasco, con la qualificazione alla prossima World League.

Cichello, si badi, gode di una spiccata precisione nel compiere il proprio lavoro: tutto ciò che ha calendarizzato per il roster biancorosso, sarà messo in pratica dai tre tecnici, senza defezione alcuna. Possiamo esserne certi.

Viva soddisfazione hanno manifestato, all’unisono, i tre ‘coaches’ circa la prima parte dei lavori sul parquet: ”Nonostante le temperature elevate, stiamo lavorando davvero molto bene; i ragazzi sono abbastanza attenti a ciò che noi tre cerchiamo di trasferir loro. La prima settimana di lavoro è stata mirata globalmente alla tecnica individuale e, nello specifico, agli spostamenti di bagher e palleggio”.

Un gesto tecnico al quale i ragazzi hanno risposto positivamente e che non è stato assolutamente estremizzato, visti i carichi di lavoro provenienti dalla palestra e dalla piscina.

La comitiva biancorossa ora si godrà il suo meritato giorno di riposo e riprenderà lunedì mattina i propri allenamenti: le fatiche, quando sono condivise in egual modo da un gruppo, tendono a rafforzare i rapporti personali fra i componenti dello stesso. Ed è questo ciò che sta avvenendo: “Assolutamente si –affermano i tecnici- tutti ‘sudano allo stesso modo’ ma soprattutto si divertono in egual maniera. Il divertimento dell’atleta è il miglior mezzo per sentire di meno il peso dei lavori, e per lavorare meglio sulla qualità, specie con queste temperature”.

Una delle tante novità che “stiamo toccando con mano” è rappresentata dal nuovo pallone MIKASA MVA 200. Nuovi colori, nuovo tessuto e nuovo peso. Un argomento certo da non trascurare per tecnici di comprovata esperienza, in campo ed in panchina: ”Pensiamo sia tutta una questione di abitudine. Bisogna usarlo tanto per capirne le caratteristiche”. Anche se è sempre la mano quella che conta.

Niente alibi dunque sul capitolo pallone: ”A prescindere dal pallone e da tutti i fattori possibili di condizionamento, se hai una grande tecnica puoi realizzare una grande tattica”.

Ed è consuetudine da qualche anno, a Molfetta, mandare gente sul campo con una grande tecnica. Se alla prima settimana, con quattro assenza giustificate, i risultati sono questi, il meglio deve ancora venire.

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pallavolo molfetta preparazione 2012 palapoli 1Molfetta - Buona la prima! L’intensa settimana di lavoro per i ragazzi della Pallavolo Molfetta può dirsi conclusa stamattina con la seduta in sala pesi presso la palestra Life-In di Molfetta. Le fatiche in palestra, in acqua e sul parquet sono meno dolorose quando sono condivise. In un gruppo ed in uno spogliatoio dove si prende sempre più coscienza delle potenzialità a disposizione non può che essere così: tutti i 12 “chicos” hanno voglia di dimostrare il loro valore, chi per riscattarsi di annate precedenti in sordina, chi perché è abituato a giocare ad alti livelli sempre e comunque e per farlo ancora ha sposato i progetti della Pallavolo Molfetta.

A chiusura di questa prima settimana abbiamo ascoltato le parole dei tre tecnici molfettesi (Nico Palumbo, Luciana Volpicella e Vito Avellis ndr) che, insieme al preparatore Fulvio de Pinto e allo scoutman Michele Tomasicchio, costituiscono le braccia operative di Juan Manuel Cichello, impegnato con la nazionale iraniana, al fianco di Julio Velasco, con la qualificazione alla prossima World League.

Cichello, si badi, gode di una spiccata precisione nel compiere il proprio lavoro: tutto ciò che ha calendarizzato per il roster biancorosso, sarà messo in pratica dai tre tecnici, senza defezione alcuna. Possiamo esserne certi.

Viva soddisfazione hanno manifestato, all’unisono, i tre ‘coaches’ circa la prima parte dei lavori sul parquet: ”Nonostante le temperature elevate, stiamo lavorando davvero molto bene; i ragazzi sono abbastanza attenti a ciò che noi tre cerchiamo di trasferir loro. La prima settimana di lavoro è stata mirata globalmente alla tecnica individuale e, nello specifico, agli spostamenti di bagher e palleggio”.

Un gesto tecnico al quale i ragazzi hanno risposto positivamente e che non è stato assolutamente estremizzato, visti i carichi di lavoro provenienti dalla palestra e dalla piscina.

La comitiva biancorossa ora si godrà il suo meritato giorno di riposo e riprenderà lunedì mattina i propri allenamenti: le fatiche, quando sono condivise in egual modo da un gruppo, tendono a rafforzare i rapporti personali fra i componenti dello stesso. Ed è questo ciò che sta avvenendo: “Assolutamente si –affermano i tecnici- tutti ‘sudano allo stesso modo’ ma soprattutto si divertono in egual maniera. Il divertimento dell’atleta è il miglior mezzo per sentire di meno il peso dei lavori, e per lavorare meglio sulla qualità, specie con queste temperature”.

Una delle tante novità che “stiamo toccando con mano” è rappresentata dal nuovo pallone MIKASA MVA 200. Nuovi colori, nuovo tessuto e nuovo peso. Un argomento certo da non trascurare per tecnici di comprovata esperienza, in campo ed in panchina: ”Pensiamo sia tutta una questione di abitudine. Bisogna usarlo tanto per capirne le caratteristiche”. Anche se è sempre la mano quella che conta.

Niente alibi dunque sul capitolo pallone: ”A prescindere dal pallone e da tutti i fattori possibili di condizionamento, se hai una grande tecnica puoi realizzare una grande tattica”.

Ed è consuetudine da qualche anno, a Molfetta, mandare gente sul campo con una grande tecnica. Se alla prima settimana, con quattro assenza giustificate, i risultati sono questi, il meglio deve ancora venire.

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