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virtus basket gesmundo 2011Molfetta - Esattamente un anno fa, nella conferenza stampa in cui fui presentato alla tifoseria come nuovo allenatore della Gammauto Pall. Molfetta, mi permisi di affermare che  della categoria C1 (come è giusto chiamarla) non avevo un così brutto ricordo. Ovviamente alludevo al mio ultimo campionato a Molfetta in cui vincemmo una serie finale entusiasmante e commovente, guadagnando sul campo la promozione in B2... Oggi, posso dire di non essermi discostato dalla realtà.

 

 

Mi è stato proposto di guidare una buona squadra, in un anno di rinnovamento completo e di ritorno a categorie meno luccicanti e sfarzose, tutto questo passando direttamente dalla gestione triennale della mia Fulgor in serie D, ad un campionato nazionale. Una scelta rischiosa, considerando che nessuno è profeta in patria,  che ereditavo il ruolo di nomi importanti e che vi era una ovvia perdita di entusiasmo dell’ambiente, causa la retrocessione della stagione appena conclusasi. Le sfide, però, mi sono sempre piaciute ed in più, sono stato parte attiva della pallacanestro a Molfetta, trasversalmente, in tutte le società che negli anni l’hanno rappresentata ( Ass.Basket-Virtus-Nuova Virtus-Fulgor-Pallacanestro), quindi non potevo tirarmi indietro. Il risultato è stato un anno di grande difficoltà e tanto lavoro, ma ripagato da enormi soddisfazioni professionali e, soprattutto, umane.

Sfido chiunque a non considerare questa annata assolutamente positiva; l’obiettivo iniziale era il raggiungimento dei playoffs ed invece noi siamo andati ben oltre, raggiungendo la finale, contro una squadra di sicuro valore. Il tutto attraverso una semifinale iniziata con una sconfitta casalinga, ma ribaltata tramite una impresa eroica in trasferta ed una gran vittoria in gara 3;  abbiamo ricreato tanto entusiasmo attorno a noi ; abbiamo partecipato alle final eight di coppa Italia a Legnano; abbiamo riempito il Palapoli e fatto parlare della Molfetta cestistica.

Tutto questo è stato possibile perché società, tecnici e giocatori, hanno lavorato insieme, coesi, credendo fermamente nel progetto, superando diverse difficoltà, ma venendo ampiamente ripagati da risultati e calore dei tifosi, i quali si sono resi conto di quanto, noi tutti, tenessimo alla causa e di quanta passione mettessimo nel nostro “lavoro”.

E’ per questo che voglio ringraziare, lo staff dirigenziale che ha creduto in me come allenatore, ha lavorato dietro le quinte, reperendo i fondi necessari a mettere in piedi il progetto. Persone corrette, appassionate, che hanno commesso si errori, come è inevitabile che sia, ma che han lottato perché la squadra arrivasse sino in fondo.

Il mio staff tecnico, amici con cui ho condiviso gioie, dolori, preoccupazioni e soddisfazioni professionali. Sempre a disposizione e propositivi nel lavoro, consigliandomi, dando il loro contributo di idee e di professionalità/competenza, magari sacrificando tempo alla propria vita privata, in onore della nostra causa comune. Persone fidate che un allenatore vorrebbe sempre intorno a sé.

I tifosi tutti, ma in particolare i ragazzi del Blue Storm, che ci hanno seguito dal principio, standoci accanto partita dopo partita, anche nei momenti bui e fornendoci la carica per risollevarci quando le cose non andavano come avremmo voluto.

Ed infine, ma in modo particolare i miei ragazzi, a partire dai più grandi e blasonati, per finire a chi ha sempre dato il suo contributo col sorriso sulle labbra, anche sapendo di non poter avere troppo spazio la domenica. Un gruppo di ragazzi spettacolari, che ha sempre dato tutto, che ha soprasseduto a qualche difficoltà, che è andato avanti con voglia e determinazione,crescendo e migliorando di domenica in domenica. Con il quale si è creato anche un rapporto extracestistico particolare. In definitiva un gruppo che mi fa sentire orgoglioso di esserne stato l'allenatore.

Concludo dicendo che non potevo chiedere di meglio al mio primo anno da capo allenatore in un campionato nazionale, nella mia città: tante soddisfazioni, tante vittorie, qualche onorevole sconfitta, ma soprattutto tanta passione ed entusiasmo, caratteristiche che spero siano arrivate alla gente ed alle persone con cui mi sono relazionato, magari, con il piccolo augurio di esser riuscito a far appassionare a questo splendido sport, che ha da sempre rappresentato più di un gioco per me, qualche nuovo tifoso.

Un'annata che non dimenticherò facilmente!

Grazie a tutti, buone vacanze ma sicuramente, buon basket a tutti.

 

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virtus basket gesmundo 2011Molfetta - Esattamente un anno fa, nella conferenza stampa in cui fui presentato alla tifoseria come nuovo allenatore della Gammauto Pall. Molfetta, mi permisi di affermare che  della categoria C1 (come è giusto chiamarla) non avevo un così brutto ricordo. Ovviamente alludevo al mio ultimo campionato a Molfetta in cui vincemmo una serie finale entusiasmante e commovente, guadagnando sul campo la promozione in B2... Oggi, posso dire di non essermi discostato dalla realtà.

 

 

Mi è stato proposto di guidare una buona squadra, in un anno di rinnovamento completo e di ritorno a categorie meno luccicanti e sfarzose, tutto questo passando direttamente dalla gestione triennale della mia Fulgor in serie D, ad un campionato nazionale. Una scelta rischiosa, considerando che nessuno è profeta in patria,  che ereditavo il ruolo di nomi importanti e che vi era una ovvia perdita di entusiasmo dell’ambiente, causa la retrocessione della stagione appena conclusasi. Le sfide, però, mi sono sempre piaciute ed in più, sono stato parte attiva della pallacanestro a Molfetta, trasversalmente, in tutte le società che negli anni l’hanno rappresentata ( Ass.Basket-Virtus-Nuova Virtus-Fulgor-Pallacanestro), quindi non potevo tirarmi indietro. Il risultato è stato un anno di grande difficoltà e tanto lavoro, ma ripagato da enormi soddisfazioni professionali e, soprattutto, umane.

Sfido chiunque a non considerare questa annata assolutamente positiva; l’obiettivo iniziale era il raggiungimento dei playoffs ed invece noi siamo andati ben oltre, raggiungendo la finale, contro una squadra di sicuro valore. Il tutto attraverso una semifinale iniziata con una sconfitta casalinga, ma ribaltata tramite una impresa eroica in trasferta ed una gran vittoria in gara 3;  abbiamo ricreato tanto entusiasmo attorno a noi ; abbiamo partecipato alle final eight di coppa Italia a Legnano; abbiamo riempito il Palapoli e fatto parlare della Molfetta cestistica.

Tutto questo è stato possibile perché società, tecnici e giocatori, hanno lavorato insieme, coesi, credendo fermamente nel progetto, superando diverse difficoltà, ma venendo ampiamente ripagati da risultati e calore dei tifosi, i quali si sono resi conto di quanto, noi tutti, tenessimo alla causa e di quanta passione mettessimo nel nostro “lavoro”.

E’ per questo che voglio ringraziare, lo staff dirigenziale che ha creduto in me come allenatore, ha lavorato dietro le quinte, reperendo i fondi necessari a mettere in piedi il progetto. Persone corrette, appassionate, che hanno commesso si errori, come è inevitabile che sia, ma che han lottato perché la squadra arrivasse sino in fondo.

Il mio staff tecnico, amici con cui ho condiviso gioie, dolori, preoccupazioni e soddisfazioni professionali. Sempre a disposizione e propositivi nel lavoro, consigliandomi, dando il loro contributo di idee e di professionalità/competenza, magari sacrificando tempo alla propria vita privata, in onore della nostra causa comune. Persone fidate che un allenatore vorrebbe sempre intorno a sé.

I tifosi tutti, ma in particolare i ragazzi del Blue Storm, che ci hanno seguito dal principio, standoci accanto partita dopo partita, anche nei momenti bui e fornendoci la carica per risollevarci quando le cose non andavano come avremmo voluto.

Ed infine, ma in modo particolare i miei ragazzi, a partire dai più grandi e blasonati, per finire a chi ha sempre dato il suo contributo col sorriso sulle labbra, anche sapendo di non poter avere troppo spazio la domenica. Un gruppo di ragazzi spettacolari, che ha sempre dato tutto, che ha soprasseduto a qualche difficoltà, che è andato avanti con voglia e determinazione,crescendo e migliorando di domenica in domenica. Con il quale si è creato anche un rapporto extracestistico particolare. In definitiva un gruppo che mi fa sentire orgoglioso di esserne stato l'allenatore.

Concludo dicendo che non potevo chiedere di meglio al mio primo anno da capo allenatore in un campionato nazionale, nella mia città: tante soddisfazioni, tante vittorie, qualche onorevole sconfitta, ma soprattutto tanta passione ed entusiasmo, caratteristiche che spero siano arrivate alla gente ed alle persone con cui mi sono relazionato, magari, con il piccolo augurio di esser riuscito a far appassionare a questo splendido sport, che ha da sempre rappresentato più di un gioco per me, qualche nuovo tifoso.

Un'annata che non dimenticherò facilmente!

Grazie a tutti, buone vacanze ma sicuramente, buon basket a tutti.

 

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