cimiteroingressoMolfetta - Quello che segue è un resoconto inviatoci da una nostra concittadina che da parecchio tempo oramai, si sta occupando della grave situazione di incuria e abbandono del Cimitero di Molfetta (Leggi anche: "MOLFETTA. CIMITERO: SITUAZIONE CATASTROFICA. LA DENUNCIA DI UNA LETTRICE") 

Domenica mattina, intorno alle ore 11:00, il cimitero di Molfetta è stato chiuso per ragioni di sicurezza. La notizia non coglie nessuno di sorpresa, visto che è da tempo ormai che i cittadini lamentano diverse situazioni di disagio all'interno dell’area, finanche con una petizione popolare dal nome “Salviamo il decoro del cimitero di Molfetta e restituiamo dignità ai nostri morti”.

È innegabile che la petizione aveva denunciato alle istituzioni locali la preoccupazione, tra le altre, anche per il cattivo stato di manutenzione del cimitero. Tuttavia ad oggi l’istanza è rimasta inascoltata, tant’è che si è assistito alla chiusura al pubblico della struttura.  

La petizione era partita in occasione della festa patronale della Madonna dei Martiri e si era conclusa dopo due mesi con la raccolta di 1274 firme: un risultato importante, a maggior ragione considerando che è un'iniziativa spontanea, apolitica. Ma, come spesso accade,  al di fuori delle fila di un partito politico non si ha voce.

Infatti, posto che lo Statuto del Comune di Molfetta dispone che il Presidente è tenuto a riunire il Consiglio Comunale entro venti giorni in seguito a petizione popolare sottoscritta da almeno mille cittadini, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste, detto organo è stato inadempiente.  

Delle risposte sono giunte solo il 21 gennaio dalla 1^ Commissione Consiliare Permanente (Urbanistica, Arredo Urbano, Lavori Pubblici, Casa e Politica del Territorio), presieduta dalla dott.ssa Anna Elisabetta ALTOMARE, riunita a porte chiuse nella sede comunale di Via Carnicella, per discutere della situazione cimiteriale alla presenza della promotrice della petizione, unica invitata.

 In quella occasione si entrava nel merito di ciascuna delle richieste che erano state avanzate con il documento: 1) la realizzazione in tempi brevi di nuovi loculi, in numero tale da risolvere definitivamente l’emergenza loculi, eliminare gradualmente i depositi e garantire il soddisfacimento del fabbisogno futuro in base alla previsione delle morti della popolazione molfettese; 2) intanto che si realizzi quanto al punto precedente, il conferimento di una maggiore dignità ai depositi; 3) la ricognizione della parte esistente del cimitero con il fine di individuare loculi disponibili; 4) l’individuazione di forme più semplici, rapide e alternative di sepoltura; 5)l’urgente recupero delle parti storiche del cimitero e delle murature perimetrali, il restauro della parte monumentale e il consolidamento statico della fossa comune; 6) la costante manutenzione delle strutture cimiteriali; 7) la sistemazione dei percorsi e l’eliminazione delle barriere architettoniche; 8) la sistemazione e la cura degli spazi verdi; 9) iniziative volte ad arginare il problema dei furti; 10) la manutenzione dei cancelli di ingresso del cimitero.

Ogni richiesta ha avuto una risposta, a seconda delle competenze, dall’Assessore alle Opere Pubbliche, Infrastrutture, Porto, Appalti e Contratti, avv. Giovanni ABBATTISTA, dal Dirigente del Settore Lavori Pubblici, arch. Lazzaro PAPPAGALLO, dal Dirigente del Settore Territorio, ing. Alessandro BINETTI, dall’Assessore alla Cura Della Città, Manutenzioni Urbane, Edilizia Scolastica e Innovazione, arch. Marilena LUCIVERO. Le risultanze della Commissione sarebbero sembrate positive: in sintesi il degrado del cimitero dovrebbe essere progressivamente risolto con interventi in programmazione a breve e a lungo termine.

Il primo problema ad essere affrontato sarebbe quello dei loculi; infatti, vista la gara d’appalto per la realizzazione di n. 660 cassettoni, si presume che i lavori inizino a breve e siano ultimati nel tempo di un anno. In ogni caso si faceva presente alla Commissione che, noti i tempi di realizzazione delle OO.PP., noto che i morti a deposito sono centinaia, resta la preoccupazione che non sia sufficiente a risolvere definitivamente l’emergenza loculi e ad eliminare i depositi. Infatti, secondo quanto riferito, per la risoluzione del problema sul lungo periodo sarà necessario procedere con l’ampliamento del cimitero, come previsto nel Piano Regolatore. Tuttavia, poiché l’ampliamento comporta l’esproprio di suoli, finché non si intraprenderanno le procedure espropriative, tale intervento resta una previsione su carta.

Inoltre la Commissione si impegnava ad affidare a professionisti esterni il progetto di restauro della fossa comune e del chiostro monumentale davanti alla chiesa e ad approvarlo entro la fine dell’anno in corso. Al riguardo un Consigliere di opposizione sosteneva che un progetto fosse già stato redatto durante la precedente amministrazione e che pertanto non si ravvisa la necessità di una nuova progettazione.

Infine, in merito alla manutenzione, si preannunciava l’inserimento di una voce di bilancio specifica per la manutenzione delle strutture cimiteriali e l’inserimento del cimitero tra i cantieri di servizio.

Che questi interventi trovino attuazione nel breve tempo è una speranza che si può riporre solo nell'amministrazione. Pertanto ancora una volta si chiede alla sig.ra Sindaco ed al Consiglio Comunale del Comune di Molfetta il massimo sforzo affinché risolvano al più presto e definitivamente questo imbarazzante stato di cose. "Questi gravi problemi costituiscono uno scandalo per chiunque abbia a cuore il rispetto della dignità dei vivi e dei defunti e il decoro dei luoghi che li accolgono".