Banner sfondo 2 I VIAGGI DI AGATA - 060917

DEPMOLFETTA - "La scelta del Governo Renzi di fissare la data per il referendum contro le trivellazioni per il prossimo 17 aprile (tra meno di due mesi) ha il chiaro intendimento di boicottare una consultazione democratica chiesta a gran voce da migliaia di cittadini in tutta Italia e da ben dieci Consigli Regionali, e tradisce il timore concreto del Presidente del Consiglio che il popolo sovrano bocci sonoramente nelle urne le scelte operate in questi mesi, nel campo delle politiche energetiche, dal Partito Democratico e dalla maggioranza di centro-sinistra-destra che sostiene l’esecutivo.

Per questo le comunità politiche di “Sinistra Ecologia e Libertà” di Molfetta e del movimento civico “Democrazia è Partecipazione” esprimono piena condivisione all’appello indetto da associazioni e comitati territoriali per chiedere al Presidente della Repubblica Mattarella lo slittamento della data fissata dal Governo per svolgere la consultazione referendaria contro le trivellazioni in mare, in modo da indire l’Election day insieme alle amministrative che si terranno in molti Comuni d’Italia nella prossima primavera.

E’, questa, una richiesta ragionevole e di grande buon senso, motivata innanzitutto dalla necessità di consentire a tutte le parti coinvolte una più completa e approfondita campagna informativa in modo da mettere i cittadini nelle condizioni di operare una scelta consapevole su un argomento così complesso e delicato.

Ma esiste anche un’altra ragione che ci induce a chiedere a gran voce lo slittamento di questa data: la fissazione di un “election day” determinerebbe, infatti, un ingente risparmio di soldi pubblici, nell’ordine di circa 360 milioni di euro, che in un periodo di ristrettezze economiche come quello che stiamo attraversando è già ragione sufficiente per indurre le nostre Istituzioni a una scelta certamente più saggia.

Confidiamo che il Presidente Mattarella possa accogliere tale richiesta, respingendo il malcelato tentativo del Governo di ostacolare in maniera antidemocratica il raggiungimento del quorum. E’ chiaro, infatti, che riducendo a tal punto i tempi per poter informare pienamente i cittadini, si cerca di impedire che il corpo elettorale possa esprimere consapevolmente e in maniera compiuta la sua volontà attraverso uno strumento di democrazia diretta così importante come il referendum, che rischia di essere svuotato di senso da un Governo che dimostra scarsa sensibilità nei confronti delle comunità sulle quali ricadono gli effetti nefasti (sotto il profilo ambientale, economico e sociale) di decisioni assunte in modo verticistico.

A questo proposito, DèP e SeL-Molfetta attiveranno in città, nei prossimi giorni, forme di mobilitazione e di sensibilizzazione per informare i cittadini sull’importanza della scelta che si andrà a compiere con il referendum, affinchè venga sconfitta nelle urne una idea dello sviluppo che deturpa il paesaggio e ha un enorme impatto sull’eco-sistema e sull’ambiente, e prevalga, al contrario, un modello di crescita sostenibile ed equilibrato, che punti sulla valorizzazione delle nostre risorse ambientali e naturali come principale leva per lo sviluppo dei nostri territori".


DEPMOLFETTA - "La scelta del Governo Renzi di fissare la data per il referendum contro le trivellazioni per il prossimo 17 aprile (tra meno di due mesi) ha il chiaro intendimento di boicottare una consultazione democratica chiesta a gran voce da migliaia di cittadini in tutta Italia e da ben dieci Consigli Regionali, e tradisce il timore concreto del Presidente del Consiglio che il popolo sovrano bocci sonoramente nelle urne le scelte operate in questi mesi, nel campo delle politiche energetiche, dal Partito Democratico e dalla maggioranza di centro-sinistra-destra che sostiene l’esecutivo.

Per questo le comunità politiche di “Sinistra Ecologia e Libertà” di Molfetta e del movimento civico “Democrazia è Partecipazione” esprimono piena condivisione all’appello indetto da associazioni e comitati territoriali per chiedere al Presidente della Repubblica Mattarella lo slittamento della data fissata dal Governo per svolgere la consultazione referendaria contro le trivellazioni in mare, in modo da indire l’Election day insieme alle amministrative che si terranno in molti Comuni d’Italia nella prossima primavera.

E’, questa, una richiesta ragionevole e di grande buon senso, motivata innanzitutto dalla necessità di consentire a tutte le parti coinvolte una più completa e approfondita campagna informativa in modo da mettere i cittadini nelle condizioni di operare una scelta consapevole su un argomento così complesso e delicato.

Ma esiste anche un’altra ragione che ci induce a chiedere a gran voce lo slittamento di questa data: la fissazione di un “election day” determinerebbe, infatti, un ingente risparmio di soldi pubblici, nell’ordine di circa 360 milioni di euro, che in un periodo di ristrettezze economiche come quello che stiamo attraversando è già ragione sufficiente per indurre le nostre Istituzioni a una scelta certamente più saggia.

Confidiamo che il Presidente Mattarella possa accogliere tale richiesta, respingendo il malcelato tentativo del Governo di ostacolare in maniera antidemocratica il raggiungimento del quorum. E’ chiaro, infatti, che riducendo a tal punto i tempi per poter informare pienamente i cittadini, si cerca di impedire che il corpo elettorale possa esprimere consapevolmente e in maniera compiuta la sua volontà attraverso uno strumento di democrazia diretta così importante come il referendum, che rischia di essere svuotato di senso da un Governo che dimostra scarsa sensibilità nei confronti delle comunità sulle quali ricadono gli effetti nefasti (sotto il profilo ambientale, economico e sociale) di decisioni assunte in modo verticistico.

A questo proposito, DèP e SeL-Molfetta attiveranno in città, nei prossimi giorni, forme di mobilitazione e di sensibilizzazione per informare i cittadini sull’importanza della scelta che si andrà a compiere con il referendum, affinchè venga sconfitta nelle urne una idea dello sviluppo che deturpa il paesaggio e ha un enorme impatto sull’eco-sistema e sull’ambiente, e prevalga, al contrario, un modello di crescita sostenibile ed equilibrato, che punti sulla valorizzazione delle nostre risorse ambientali e naturali come principale leva per lo sviluppo dei nostri territori".

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