Banner sfondo 1600 AGATA

marianocaputoMOLFETTA.- Rilanciamo lo sfogo di Mariano Caputo ex assessore della precedente amministrazione Azzollini:

Con determina dirigenziale n.47 del 01.07.2013 è cominciata l’operazione clientelare di questa amministrazione.

La determinazione n. 31, del 17.04.2013, approvata dal commissario straordinario, quindi senza indicazione politica, affidava all’avv. Davide de Gennaro la difesa dell’amministrazione comunale nel contenzioso promosso da alcuni dipendenti per il riconoscimento delle progressioni verticali all’interno della pubblica amministrazione.

Tale progressione verticale è ormai preclusa dalla legge poiché si lede, ai sensi dell’art.97, comma 3, della Costituzione, il diritto dei cittadini a partecipare ad un libero concorso e aspirare all’occupazione nella pubblica amministrazione.

 

Con la determina n.47, del 01.07.2013, l’amministrazione, inventandosi una mancanza del rapporto fiduciario con l’avvocato nominato dal Commissario Straordinario, con un colpo di spugna, ha deciso di revocare 13 incarichi all’avv. Davide de Gennaro, esperto giuslavorista, ed affidarli alla “amica” avv. Brigida Mulinelli.

Stranamente non si comprende, dal corpo della stessa determina, il perché per questi incarichi non sussisterebbe il rapporto fiduciario, mentre in altri 9 continuerebbe il rapporto fiduciario con l’avv. Davide de Gennaro.

Un vero pasticcio!

Se a questo si aggiunge che la precedente nomina sia stata affidata da un soggetto non politico e di estrema competenza, quale il Commissario Straordinario, che sicuramente ha valutato le competenze del legale, la situazione appare palesemente clientelare e in violazione delle più elementari regole di trasparenza amministrativa.

Giova segnalare che l’art.78 del d.lgs n.267/2000, nel delineare i ruoli e le competenze degli organi politici (separazione tra politica ed amministrazione), prescrive che il comportamento degli amministratori locali deve essere informato oltre che all’obbligo di imparzialità e al buon andamento anche al rispetto della distinzione tra funzioni e competenze. Tale distinzione, infatti si traduce in un dovere di non interferire negli atti di gestione riservati alla dirigenza.

Infatti è la normativa vigente che delinea ruoli e competenze dei singoli organi.

Il T.U.E.L. pone in evidenza il principio di separazione tra politica ed amministrazione secondo il quale i poteri di indirizzo e controllo sono attribuiti agli organi elettivi mentre le funzioni gestionali ed amministrative sono attribuite ai dirigenti.

Non era mai successo, in tutti questi anni, una revoca così palesemente politica che di fatto comporterà un aggravio di spesa per le casse comunali.

E dire che in tutta la campagna elettorale, la maggioranza predicava la trasparenza, la necessità di svolgere concorsi e di porre in essere la turnazione degli incarichi.

Oggi succede esattamente il contrario.

 Oltre al predetto caso ci accingiamo ad assistere alla nomina, senza concorso pubblico, di “amici” dirigenti anche esterni alla città, dell’addetto stampa “di famiglia” individuato tra le testate giornalistiche asservite alla sinistra.

A tale riguardo si vedano le deliberazioni di Giunta Comunale n.10 e n.13 del 08.07.2013 palesemente illegittime.

 Hanno riconosciuto il “contentino” all’arch. Pappagallo, non considerato “affidabile” per dirigere il suo settore, affidandogli la dirigenza degli affari generali.

 Ma cosa centra e quale competenza?

 E la dirigenza alla dott.ssa D’Abramo, alla socialità, è come un cavolo a merenda.

 Per urbanistica e LL.PP. poi il pasticcio è enorme.

 Questi sprovveduti non si accorgono che la persona esterna contattata, ing. Barlam, ex sindaco di sinistra di Mola di Bari è un consigliere comunale per cui non può essere nominato dirigente.

 Tale impedimento lo sanno anche i bambini.

 Tutt’oggi questa amministrazione non riesce a trovare un dirigente con l’aggravante di aver paralizzato i settori nevralgici dei Lavori Pubblici e dell’Urbanistica.

 Ma a Molfetta professionisti non ce ne sono?

 Ma è questo il cambiamento annunciato?

 Pensare che il candidato sindaco, futuro consigliere di maggioranza, Gianni Porta nel suo programma al punto “Riscattare” afferma “ricorso a dirigenti interni assunti per concorso e non più nominati politicamente dall’esterno” e credo anche il vicesindaco Maralfa nella dichiarazione pubblicata il 13.05.2013 afferma “Intendo procedere… alla formazione di una Giunta Tecnica; a concorsi pubblici per i Dirigenti di Settore e per il Comandante della Polizia Municipale”.

 Credo che nei prossimi giorni dovremo aspettarci altri pasticci.

 Mi auguro che si ravvedano presto in quanto la città, per i soliti giochi di sinistra, non può essere bloccata e mortificata.

 Ecco cosa vuol dire:

 CAMBIARE MOLFETTA…IN PEGGIO.

 Avv. Mariano Caputo

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna


marianocaputoMOLFETTA.- Rilanciamo lo sfogo di Mariano Caputo ex assessore della precedente amministrazione Azzollini:

Con determina dirigenziale n.47 del 01.07.2013 è cominciata l’operazione clientelare di questa amministrazione.

La determinazione n. 31, del 17.04.2013, approvata dal commissario straordinario, quindi senza indicazione politica, affidava all’avv. Davide de Gennaro la difesa dell’amministrazione comunale nel contenzioso promosso da alcuni dipendenti per il riconoscimento delle progressioni verticali all’interno della pubblica amministrazione.

Tale progressione verticale è ormai preclusa dalla legge poiché si lede, ai sensi dell’art.97, comma 3, della Costituzione, il diritto dei cittadini a partecipare ad un libero concorso e aspirare all’occupazione nella pubblica amministrazione.

 

Con la determina n.47, del 01.07.2013, l’amministrazione, inventandosi una mancanza del rapporto fiduciario con l’avvocato nominato dal Commissario Straordinario, con un colpo di spugna, ha deciso di revocare 13 incarichi all’avv. Davide de Gennaro, esperto giuslavorista, ed affidarli alla “amica” avv. Brigida Mulinelli.

Stranamente non si comprende, dal corpo della stessa determina, il perché per questi incarichi non sussisterebbe il rapporto fiduciario, mentre in altri 9 continuerebbe il rapporto fiduciario con l’avv. Davide de Gennaro.

Un vero pasticcio!

Se a questo si aggiunge che la precedente nomina sia stata affidata da un soggetto non politico e di estrema competenza, quale il Commissario Straordinario, che sicuramente ha valutato le competenze del legale, la situazione appare palesemente clientelare e in violazione delle più elementari regole di trasparenza amministrativa.

Giova segnalare che l’art.78 del d.lgs n.267/2000, nel delineare i ruoli e le competenze degli organi politici (separazione tra politica ed amministrazione), prescrive che il comportamento degli amministratori locali deve essere informato oltre che all’obbligo di imparzialità e al buon andamento anche al rispetto della distinzione tra funzioni e competenze. Tale distinzione, infatti si traduce in un dovere di non interferire negli atti di gestione riservati alla dirigenza.

Infatti è la normativa vigente che delinea ruoli e competenze dei singoli organi.

Il T.U.E.L. pone in evidenza il principio di separazione tra politica ed amministrazione secondo il quale i poteri di indirizzo e controllo sono attribuiti agli organi elettivi mentre le funzioni gestionali ed amministrative sono attribuite ai dirigenti.

Non era mai successo, in tutti questi anni, una revoca così palesemente politica che di fatto comporterà un aggravio di spesa per le casse comunali.

E dire che in tutta la campagna elettorale, la maggioranza predicava la trasparenza, la necessità di svolgere concorsi e di porre in essere la turnazione degli incarichi.

Oggi succede esattamente il contrario.

 Oltre al predetto caso ci accingiamo ad assistere alla nomina, senza concorso pubblico, di “amici” dirigenti anche esterni alla città, dell’addetto stampa “di famiglia” individuato tra le testate giornalistiche asservite alla sinistra.

A tale riguardo si vedano le deliberazioni di Giunta Comunale n.10 e n.13 del 08.07.2013 palesemente illegittime.

 Hanno riconosciuto il “contentino” all’arch. Pappagallo, non considerato “affidabile” per dirigere il suo settore, affidandogli la dirigenza degli affari generali.

 Ma cosa centra e quale competenza?

 E la dirigenza alla dott.ssa D’Abramo, alla socialità, è come un cavolo a merenda.

 Per urbanistica e LL.PP. poi il pasticcio è enorme.

 Questi sprovveduti non si accorgono che la persona esterna contattata, ing. Barlam, ex sindaco di sinistra di Mola di Bari è un consigliere comunale per cui non può essere nominato dirigente.

 Tale impedimento lo sanno anche i bambini.

 Tutt’oggi questa amministrazione non riesce a trovare un dirigente con l’aggravante di aver paralizzato i settori nevralgici dei Lavori Pubblici e dell’Urbanistica.

 Ma a Molfetta professionisti non ce ne sono?

 Ma è questo il cambiamento annunciato?

 Pensare che il candidato sindaco, futuro consigliere di maggioranza, Gianni Porta nel suo programma al punto “Riscattare” afferma “ricorso a dirigenti interni assunti per concorso e non più nominati politicamente dall’esterno” e credo anche il vicesindaco Maralfa nella dichiarazione pubblicata il 13.05.2013 afferma “Intendo procedere… alla formazione di una Giunta Tecnica; a concorsi pubblici per i Dirigenti di Settore e per il Comandante della Polizia Municipale”.

 Credo che nei prossimi giorni dovremo aspettarci altri pasticci.

 Mi auguro che si ravvedano presto in quanto la città, per i soliti giochi di sinistra, non può essere bloccata e mortificata.

 Ecco cosa vuol dire:

 CAMBIARE MOLFETTA…IN PEGGIO.

 Avv. Mariano Caputo

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

WEB TV

WEBtv