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platea signora molfetta3Molfetta - Riceviamo e pubblichiamo:
“Questa è una comunità che si ritrova”. Con queste parole Paola Natalicchio ha cominciato, tradendo un po’ di emozione dinnanzi a tutto l’entusiasmo che l’ha travolta, il suo intervento venerdì scorso, 8 marzo, in occasione della manifestazione “Una Signora Molfetta” nel corso della quale è stata presentata alla città la sua candidatura.

E Molfetta ha risposto al di là di ogni più rosea aspettativa, riempiendo in ogni ordine di posti la location scelta per l’evento, l’Ospedaletto dei Crociati presso la Madonna dei Martiri.
Sono stati tantissimi, infatti, i cittadini che, non riuscendo ad entrare, hanno affollato anche il cortile di ingresso, pur di esserci. Pur di partecipare a questa festa.

“Sono pazza di gioia nel vedere questa sala che scoppia di energia positiva – ha proseguito Natalicchio –. Questa è la dimostrazione che ce la possiamo fare, che l’alternativa in questa città è possibile. La nostra non è una battaglia minoritaria, siamo stanchi delle battaglie di testimonianza, abbiamo la responsabilità di tornare a governare la città. Vogliamo e dobbiamo parlare con tutta la città, anche con quei movimenti e quei partiti che oggi non sono qui”.

“La nostra – ha chiarito la candidata sindaco di Pd, SeL e movimento delle donne Vorrei – non è una coalizione chiusa o definita. Avrei voluto che qui, stasera, ci fosse l’avv. Maralfa che sta conducendo una importante battaglia sui temi della legalità e dell’etica pubblica e che anche se dovesse mantenere ferma la sua candidatura a sindaco fino alla fine, non potrei mai considerare davvero un avversario. E avrei voluto che qui ci fossero, questa sera, anche gli amici di Rifondazione che in questi anni hanno condotto con serietà e impegno importantissime battaglie di opposizione, nelle istituzioni e fuori. E nonostante l’amarezza di queste ore per alcune affermazioni che non riesco a capire, continuo a credere che possa ancora essere possibile trovare un punto di convergenza con loro. Mi guardo attorno, vedo questo entusiasmo, vedo il progetto al quale stiamo lavorando e mi chiedo perché non ci siano, che cosa li tenga lontani”.

Poi Paola Natalicchio è passata ad illustrare le linee guida del progetto di città che ha in mente: “Molfetta ha bisogno di innovazione e ha bisogno di immaginarsi diversa. Una diversità netta da contrapporre al degrado che ha caratterizzato questi anni. Anni in cui una famiglia ha pensato di potersi impadronire di questa città, ha pensato di poter trattare questo territorio con una logica padronale. Noi dimostreremo che Molfetta è composta nella sua larghissima maggioranza da uomini liberi, che non venderanno il proprio voto. E proponiamo un modello di sviluppo della città diverso dalla cementificazione selvaggia. Una città centrata sulla mobilità sostenibile, sulla valorizzazione di un’economia che sappia dare spazio anche al turismo e ai suoi beni culturali, più verde e a misura di bambino, in cui nelle periferie tornino i servizi e in centro torni la vita. Per questo non abbiamo paura, ma affrontiamo questa avventura con un sorriso, forti delle nostre idee e della nostra rivoluzione gentile. Perché è urgente e necessario che questa città torni in mani credibili e competenti. E’ necessario che le persone per bene tornino a Palazzo di Città”.

“Questo – ha proseguito la candidata sindaco del centrosinistra – è un treno che non dobbiamo e non possiamo perdere. E l’aria che respiro in giro, è aria buona. Ce la possiamo fare”.

“Voi – ha concluso Paola Natalicchio, rivolgendosi direttamente a tutti i suoi sostenitori – restatemi accanto!”.

Video Giovanna Melandri: http://www.youtube.com/watch?v=3E_UgU2Sqrk

Video Concita De Gregorio: http://www.youtube.com/watch?v=PODOHkMOE3w


platea signora molfetta3Molfetta - Riceviamo e pubblichiamo:
“Questa è una comunità che si ritrova”. Con queste parole Paola Natalicchio ha cominciato, tradendo un po’ di emozione dinnanzi a tutto l’entusiasmo che l’ha travolta, il suo intervento venerdì scorso, 8 marzo, in occasione della manifestazione “Una Signora Molfetta” nel corso della quale è stata presentata alla città la sua candidatura.

E Molfetta ha risposto al di là di ogni più rosea aspettativa, riempiendo in ogni ordine di posti la location scelta per l’evento, l’Ospedaletto dei Crociati presso la Madonna dei Martiri.
Sono stati tantissimi, infatti, i cittadini che, non riuscendo ad entrare, hanno affollato anche il cortile di ingresso, pur di esserci. Pur di partecipare a questa festa.

“Sono pazza di gioia nel vedere questa sala che scoppia di energia positiva – ha proseguito Natalicchio –. Questa è la dimostrazione che ce la possiamo fare, che l’alternativa in questa città è possibile. La nostra non è una battaglia minoritaria, siamo stanchi delle battaglie di testimonianza, abbiamo la responsabilità di tornare a governare la città. Vogliamo e dobbiamo parlare con tutta la città, anche con quei movimenti e quei partiti che oggi non sono qui”.

“La nostra – ha chiarito la candidata sindaco di Pd, SeL e movimento delle donne Vorrei – non è una coalizione chiusa o definita. Avrei voluto che qui, stasera, ci fosse l’avv. Maralfa che sta conducendo una importante battaglia sui temi della legalità e dell’etica pubblica e che anche se dovesse mantenere ferma la sua candidatura a sindaco fino alla fine, non potrei mai considerare davvero un avversario. E avrei voluto che qui ci fossero, questa sera, anche gli amici di Rifondazione che in questi anni hanno condotto con serietà e impegno importantissime battaglie di opposizione, nelle istituzioni e fuori. E nonostante l’amarezza di queste ore per alcune affermazioni che non riesco a capire, continuo a credere che possa ancora essere possibile trovare un punto di convergenza con loro. Mi guardo attorno, vedo questo entusiasmo, vedo il progetto al quale stiamo lavorando e mi chiedo perché non ci siano, che cosa li tenga lontani”.

Poi Paola Natalicchio è passata ad illustrare le linee guida del progetto di città che ha in mente: “Molfetta ha bisogno di innovazione e ha bisogno di immaginarsi diversa. Una diversità netta da contrapporre al degrado che ha caratterizzato questi anni. Anni in cui una famiglia ha pensato di potersi impadronire di questa città, ha pensato di poter trattare questo territorio con una logica padronale. Noi dimostreremo che Molfetta è composta nella sua larghissima maggioranza da uomini liberi, che non venderanno il proprio voto. E proponiamo un modello di sviluppo della città diverso dalla cementificazione selvaggia. Una città centrata sulla mobilità sostenibile, sulla valorizzazione di un’economia che sappia dare spazio anche al turismo e ai suoi beni culturali, più verde e a misura di bambino, in cui nelle periferie tornino i servizi e in centro torni la vita. Per questo non abbiamo paura, ma affrontiamo questa avventura con un sorriso, forti delle nostre idee e della nostra rivoluzione gentile. Perché è urgente e necessario che questa città torni in mani credibili e competenti. E’ necessario che le persone per bene tornino a Palazzo di Città”.

“Questo – ha proseguito la candidata sindaco del centrosinistra – è un treno che non dobbiamo e non possiamo perdere. E l’aria che respiro in giro, è aria buona. Ce la possiamo fare”.

“Voi – ha concluso Paola Natalicchio, rivolgendosi direttamente a tutti i suoi sostenitori – restatemi accanto!”.

Video Giovanna Melandri: http://www.youtube.com/watch?v=3E_UgU2Sqrk

Video Concita De Gregorio: http://www.youtube.com/watch?v=PODOHkMOE3w

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