Banner sfondo 2 I VIAGGI DI AGATA - 060917

dehor15062018Molfetta. Alla presenza dell'assessore al Marketing Territoriale Pasquale Mancini, dell'assessore all'Urbanistica Pietro Mastropasqua, del dirigente del settore territorio, l'inge. Alessandro Binetti e dell'ing. Arch. Fabio Mastrofilippo per il supporto alla progettazione, si è tenuto presso il Museo Archeologico del Pulo un incontro sul tema "Regolamento Dehors".

Si tratta di alcune modifiche ed integrazioni del Regolamento Comunale, risalente al 2016, per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche annesse ai locali di pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande.

Fino ad ora si è andati avanti in modo precario, seguendo le linee guida del 2012; nel 2016 con l’ Amministrazione Natalicchio ci fu la presa d’atto in giunta del regolamento. L’iter procedurale si bloccò a causa della caduta dell’amministrazione. E’ stata quindi ripresa in mano la questione, dopo una serie di incontri con i commercianti e associazioni di categoria.

Novità importante è che, approvato questo regolamento in Consiglio Comunale, previo parere favorevole della Soprintendenza, non sarà più necessario per gli operatori richiedere nuovamente il parere della Soprintendenza, con un grande risparmio di burocrazia e tempi per gli operatori commerciali. Si interfacceranno infatti solo con l’ufficio tecnico del Comune, snellendo notevolmente l’iter.

Si uniformeranno le varie tipologie dei dehors in base alla zona di appartenenza e ai vincoli paesaggistici. Rispetto alla passata amministrazione si è andati incontro agli esercenti commerciali aumentando le superfici occupabili.

In caso di pedonabilità temporanea, le superfici dei dehors potranno essere estese, occupando una porzione di strada, un vantaggio quindi per i titolari e gestori di locali. Questi alcuni punti interessanti su cui si sono focalizzati i relatori durante la conferenza, che ha visto non solo la presenza di giornalisti ma anche di tecnici e operatori commerciali.

Fra le iniziative in programma, vista la richiesta da più parti avanzata, c’è quella di insediare dehors anche in piazza Paradiso, nell’ambito di una riqualificazione della zona.

Si è quindi parlato di iter burocratico del regolamento, delle sue modifiche, dei suoi contenuti, dei vantaggi per le categorie commerciali. C’è stato un lungo ed aperto colloquio costruttivo con tutte le categorie per venire incontro alle esigenze di tutti.

L’ufficio tecnico comunale diventa quindi il referente finale, fatti salvi i pareri delle Asl e della Soprintendenza che prima doveva interpellarsi per più fasi. Si è quindi preso ciò che c’era di buono era stato fatto con l’Amministrazione Natalicchio ed adeguarlo alle nuove normative modificatesi nel tempo, semplificando alcuni passaggi.

I gazebo avranno caratteristiche differenti secondo la zona di insediamento con un occhio naturalmente all’estetica e all'uniformità.

Queste ulteriori migliorie nel settore dell’enogastronomia potrebbero quindi aumentare l’offerta turistica, creare appetibilità per i locali, rendere più bella la città dal punto di vista estetico, qualificandola ulteriormente e, perché no, facendo girare l’economia, cosa che indubbiamente non guasta.


dehor15062018Molfetta. Alla presenza dell'assessore al Marketing Territoriale Pasquale Mancini, dell'assessore all'Urbanistica Pietro Mastropasqua, del dirigente del settore territorio, l'inge. Alessandro Binetti e dell'ing. Arch. Fabio Mastrofilippo per il supporto alla progettazione, si è tenuto presso il Museo Archeologico del Pulo un incontro sul tema "Regolamento Dehors".

Si tratta di alcune modifiche ed integrazioni del Regolamento Comunale, risalente al 2016, per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche annesse ai locali di pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande.

Fino ad ora si è andati avanti in modo precario, seguendo le linee guida del 2012; nel 2016 con l’ Amministrazione Natalicchio ci fu la presa d’atto in giunta del regolamento. L’iter procedurale si bloccò a causa della caduta dell’amministrazione. E’ stata quindi ripresa in mano la questione, dopo una serie di incontri con i commercianti e associazioni di categoria.

Novità importante è che, approvato questo regolamento in Consiglio Comunale, previo parere favorevole della Soprintendenza, non sarà più necessario per gli operatori richiedere nuovamente il parere della Soprintendenza, con un grande risparmio di burocrazia e tempi per gli operatori commerciali. Si interfacceranno infatti solo con l’ufficio tecnico del Comune, snellendo notevolmente l’iter.

Si uniformeranno le varie tipologie dei dehors in base alla zona di appartenenza e ai vincoli paesaggistici. Rispetto alla passata amministrazione si è andati incontro agli esercenti commerciali aumentando le superfici occupabili.

In caso di pedonabilità temporanea, le superfici dei dehors potranno essere estese, occupando una porzione di strada, un vantaggio quindi per i titolari e gestori di locali. Questi alcuni punti interessanti su cui si sono focalizzati i relatori durante la conferenza, che ha visto non solo la presenza di giornalisti ma anche di tecnici e operatori commerciali.

Fra le iniziative in programma, vista la richiesta da più parti avanzata, c’è quella di insediare dehors anche in piazza Paradiso, nell’ambito di una riqualificazione della zona.

Si è quindi parlato di iter burocratico del regolamento, delle sue modifiche, dei suoi contenuti, dei vantaggi per le categorie commerciali. C’è stato un lungo ed aperto colloquio costruttivo con tutte le categorie per venire incontro alle esigenze di tutti.

L’ufficio tecnico comunale diventa quindi il referente finale, fatti salvi i pareri delle Asl e della Soprintendenza che prima doveva interpellarsi per più fasi. Si è quindi preso ciò che c’era di buono era stato fatto con l’Amministrazione Natalicchio ed adeguarlo alle nuove normative modificatesi nel tempo, semplificando alcuni passaggi.

I gazebo avranno caratteristiche differenti secondo la zona di insediamento con un occhio naturalmente all’estetica e all'uniformità.

Queste ulteriori migliorie nel settore dell’enogastronomia potrebbero quindi aumentare l’offerta turistica, creare appetibilità per i locali, rendere più bella la città dal punto di vista estetico, qualificandola ulteriormente e, perché no, facendo girare l’economia, cosa che indubbiamente non guasta.

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