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Molfetta. Martedì 19 luglio l’associazione molfettese ricorderà il magistrato con la deposizione di una corona d’alloro sulla targa della strada a lui intitolata

molfettaeredidellastoriaborsellinocontentA trent’anni dall’attentato di Via D’Amelio, che strappò alla vita il magistrato Paolo Borsellino, le associazioni Eredi della SoriaANMIG ricordano il sacrificio di un uomo integerrimo e fedele servitore dello Stato. Alle ore 11 di martedì prossimo, 19 luglio, i membri delle associazioni invitano la cittadinanza a partecipare alla cerimonia pubblica che si terrà in via Paolo Borsellino a Molfetta e si concluderà con la deposizione di una corona d’alloro in corrispondenza della targa che riporta il suo nome.

«Un uomo, un magistrato, un fedele servitore dello Stato, un’idea di onestà, giustizia e trasparenza. Il suo esempio – ricordano le associazioni coinvolte – costituisce un modello di vita per tutti i cittadini retti e irreprensibili ed il suo ricordo un obbligo morale per costruire un mondo migliore. A 30 anni dal vile attentato mafioso di via D’Amelio, che strappò alla vita un integerrimo uomo fedele alla famiglia ed allo Stato, insieme agli uomini della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie, Cosina e Claudio Traina, l'Associazione Eredi della Storia, l’A.N.M.I.G., l’A.N.C.R, l'Istituto Nazionale del Nastro Azzurro fra Combattenti e Decorati al V.M., non dimenticano il sacrificio di Paolo Borsellino e si stringono ai familiari degli eroi morti per la legalità. La città non ha dimenticato e non è un caso che abbia intitolando una via che porta il suo nome nel Comparto 14».

Molfetta. Al largo della costa tra Vieste e Molfetta è prevista l’installazione di 67 turbine galleggianti da parte di un’impresa romana. L’intervento si aggiunge ad altri due progetti simili

molfettaeolicooffshoreSessantasette aerogeneratori con fondazioni galleggianti ancorate al fondale previsti al largo della costa tra Vieste e Molfetta. La richiesta giunge lo scorso 12 luglio da Acciona Energia Global Italia Srl, con sede legale a Roma, che ha chiesto il rilascio della concessione demaniale marittima per trent’anni. L’area individuata a dodici miglia nautiche dalla costa, di competenza delle Capitanerie di Porto di Manfredonia, Barletta e Molfetta, riguarda il tratto costiero di Vieste, Manfredonia, Margherita di Savoia, Barletta, Trani, Bisceglie e Molfetta.

L’impianto dovrebbe occupare uno specchio d’acqua di 660mila metri quadrati oltre il limite delle acque territoriali e altri 386mila entro quel limite, ma il progetto prevede anche una parte onshore. L’obiettivo dell’intervento, che si aggiunge ad altri due progetti simili presentati a giugno scorso da altrettante società pugliesi, è quello di puntare sull’eolico per aumentare l’autonomia energetica in chiave sostenibile. Nonostante l’intento ecologista, il progetto divide gli ambientalisti. Da un lato Legambiente Puglia, che plaude all’iniziativa, dall’altro l’associazione Pro Natura Bisceglie / Trani che manifesta invece il proprio dissenso.

Nel 2020 Legambiente, insieme a Greenpeace e Kyoto Club, firmava con Anev (Associazione nazionale energia del vento) il “Manifesto per lo sviluppo dell’eolico offshore in Italia, nel rispetto della tutela ambientale e paesaggistica”.

«È chiaro che bisogna analizzare tutti i possibili impatti di ogni singolo progetto – ha dichiarato il presidente di Legambiente Puglia, Ruggero Ronzullima non è più il tempo di dire no, esclusivamente per l’impatto visivo, con la crisi energetica in atto. A patto, ovviamente, che le distanze dalla costa rientrino nei limiti di legge. Il rischio è quello di rimanere aggrappati ad altri fonti più inquinanti».

«Di fronte alla crisi energetica epocale che stiamo vivendo – dicono invece gli ambientalisti di Pro Naturaè necessario fare scelte sostenibili e condivise. Non siamo contrari alle energie pulite, ma qualsiasi decisione deve essere presa rispettando l’ambiente e il paesaggio, che costituiscono il vero motore economico e sociale della regione, affinché l’impatto degli impianti tecnologici con la nostra realtà territoriale sia il minore possibile».

A fronte della vocazione turistica dei territori coinvolti e nell’ottica della salvaguardia della flora marina e della fauna aviaria, l’associazione chiede ai Sindaci di Trani e Bisceglie di promuovere un tavolo di confronto istituzionale con l’Azienda proponente, cui partecipino tutti i comuni costieri, le Province, la Regione, le Associazioni e tutti i soggetti interessati per verificare se sia possibile mitigare l’impatto del progetto sulla costa. Ci sono trenta giorni di tempo, dalla presentazione della richiesta di Autorizzazione Unica, per avanzare eventuali osservazioni.

Molfetta. Quattro, anziché tre, i seggi che spettano in Consiglio alla coalizione di centrodestra

molfettadamologriecoCambia la geometria delle forze politiche in Consiglio Comunale a seguito delle operazioni di riconteggio delle preferenze condotte dall’Ufficio elettorale centrale. L’atto di proclamazione dei consiglieri eletti, notificato nelle scorse ore dal Tribunale di Trani al Comune di Molfetta, ma non ancora pubblicato, attribuisce un quarto seggio alla coalizione di centrodestra che alle scorse elezioni amministrative ha sostenuto la candidatura a sindaco di Pietro Mastropaqua.

A prendere posto in Aula Carnicella sarà Adamo Logrieco, il più suffragato della lista di Fratelli d’Italia. Il risultato del riconteggio va a discapito delle forze di centrosinistra all’opposizione, che da cinque seggi passano ad averne quattro. A rimanere escluso dalla massima assise cittadina sarebbe Alberto D’Amato, candidato del Partito Democratico a sostegno di Lillino Drago, che tempo aveva annunciato di voler rinunciare al seggio da consigliere comunale d’opposizione.

Soddisfazione da parte della sezione cittadina del partito di Giorgia Meloni, che trova rappresentanza in consiglio grazie all’elezione del 32enne avvocato molfettese Logrieco.

Molfetta. La prima finestra temporale per la presentazione delle domande va dal 21 luglio al 29 settembre

molfettabuoniservizioanzianidisabiliIl Comune di Molfetta comunica che la Regione Puglia ha approvato l'avviso pubblico relativo all’erogazione dei buoni servizio per l'accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari per anziani e persone con disabilità, settima anualità "ponte" 2022/23.

Le nuove domande possono essere presentate esclusivamente on-line a questo link, previa autenticazione con credenziali SPID Livello 2 e solo dopo aver completato correttamente le precedenti fasi di Accreditamento del referente familiare e Generazione del Codice Famiglia. È possibile generare la domanda a partire dalle ore 12 di giovedì 21 luglio, sino alle ore 12 di giovedì 29 settembre.

Nello stesso periodo, come noto, dovranno essere concluse anche le procedure di “abbinamento” a cura delle Unità di Offerta. Le domande non abbinate entro i predetti termini, risulteranno a tutti gli effetti domande non trasmesse.

Eventuali informazioni potranno essere richieste esclusivamente scrivendo all’indirizzo mail dedicato Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Molfetta. La presenza rilevata nella prima quindicina di luglio è di 120 cellule per litro

molfettaalgatossicaprimi15ggluglioAncora buone notizie per le acque di balneazione del litorale molfettese. Nel terzo rilevamento condotto da Arpa Puglia sulla presenza delella Osteopsis ovata, meglio conosciuta come alga tossica, la concentrazione nei primi quindici giorni di luglio è di 120 cellule per litro.

Un dato che non desta alcuna preoccupazione al momento, ma che è destinato a modificarsi durante l’estate a causa di vari fattori, soprattutto relativi all’aumento della temperatura delle acque. L'ultimo report fotografa un lento ma graduale aumento della presenza della microalga nociva. Le operazioni di monitoraggio sono condotte dall’ARPA a cadenza quindicinale per stabilire la presenza quali-quantitativa dell’alga nelle acque di balneazione di venti siti distribuiti sull’intero territorio regionale e rappresentativi della tipologia costiera potenzialmente interessata dalla presenza della specie.

La presenza dell’alga tossica nelle acque della costa molfettese, rilevata in località Prima Cala, risulta sensibilmente inferiore rispetto alle rilevazioni effettuate il 15 luglio dello scorso anno. Lo storico dei dati al 2021 riporta infatti una presenza di 600 cellule per litro, rispetto alle 120 attuali.

Molfetta. Le poesie premiate in occasione del concorso “Elogio della vita, pensando alla terra” sono state trascritte su dei pannelli collocati all’esterno del lido e su alcune strutture interne

molfettapoesietrullobeachcontentMare e poesia si incontrano a Molfetta. Alcune delle composizioni scritte dagli alunni del biennio del Liceo Classico “Leonardo Da Vinci” in occasione del consueto concorso poetico intitolato quest’anno “Elogio della vita, pensando alla Terra”, sono state trascritte su dei pannelli di legno posizionati sulla staccionata esterna del Trullo Beach, lungo la strada a ridosso della Prima Cala, e su alcune strutture interne. Una installazione che rende ancora più bello uno dei tratti di costa più frequentati del litorale molfettese.

Conclusosi in occasione della Giornata mondiale della Poesia, che ricorre il 31 marzo, il concorso ha coinvolto gli studenti del biennio del Liceo Classico e gli alunni delle scuole secondarie di primo grado Pascoli, Poli, Santomauro, Savio di Molfetta e Battisti-Ferraris di Bisceglie.

A rendere possibile l’allestimento dei pannelli poetici riportanti le composizioni dei ragazzi del Classico, scritte in italiano e in inglese, la collaborazione dell’Istituto con Maridda Poli, assessore alla Cultura del Comune di Molfetta durante lo svolgimento del consueto concorso di poesia e titolare del Trullo Beach.

«Ero stata invitata in qualità di assessore alla Cultura – spiega Maridda Poliall’evento di premiazione del concorso “Elogio alla vita, pensando alla Terra”. Incentrate sulla tematica ambientale e sulla bellezza della natura, le poesie stesse sono state la fonte d’ispirazione che ha poi portato alla realizzazione dei pannelli. Ho comunicato la mia idea alla dirigente che l’ha accolta con entusiasmo, e insieme alla docente Paola Spaccavento e ai ragazzi ci siamo dedicati alla realizzazione dei pannelli. È stato un bel lavoro di squadra, a cui ha preso parte anche mia sorella, che si è occupata di trascrivere a mano i testi delle poesie sui supporti realizzati per questa iniziativa. Ritengo sia molto importante dare la giusta rilevanza a quello che i ragazzi sentono e comunicano, trovando un modo creativo per gratificare il loro impegno e riconoscere la loro grande sensibilità. Ogni poesia è un dono per chi legge ed essendo quello un tratto di costa molto frequentato non solo in estate dai bagnanti, ma tutto l’anno da gente che corre o passeggia, mi auguro che siano lette da quante più persone possibile».

Molfetta. L’arzillo nonnino è già a casa circondato dall’affetto dei suoi cari

molfettaoperazionenonnogiovanniUn intervento d’urgenza su un paziente ultracentenario è stato portato a compimento con successo nel reparto di Chirurgia del “Don Tonino Bello” di Molfetta. Nonno Giovanni, a ben 107 anni compiuti peraltro negli scorsi giorni in Ospedale, è stato sottoposto a un’operazione chirurgica resasi necessaria a causa di un’occlusione intestinale che poteva costargli la vita. Classe 1915, di origini sarde e residente a Corato, l’arzillo nonnino ha superato l’intervento, per poi trascorrere una breve degenza ospedaliera e ora è già a casa, circondato dall’affetto dei suoi cari.

Arrivato in Pronto Soccorso a Corato, dove è stata confermata la diagnosi di ostruzione meccanica intestinale, Nonno Giovanni è stato trasferito nell’Ospedale di Molfetta, dove è stato poi operato d’urgenza. Ad aggravare la condizione clinica dell’anziano paziente, giudicato dallo specialista ad alto rischio cardiologico, la sua positività al Covid-19.

«Nonostante l’alto rischio sia cardiologico sia anestesiologico –spiega il dott. Stefano Camporeale, primario del reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Molfetta – le condizioni cliniche e la più che concreta possibilità di evoluzione peggiorativa con grave incidenza sulla prognosi, non hanno lasciato valide alternative terapeutiche all’équipe operatoria, che ha così deciso per il trattamento chirurgico d’urgenza. L’intervento è iniziato a tarda sera, alle 22,15, ed è stato condotto brillantemente dai dottori Pomarico e Sciannamea che, in tempi molto brevi, hanno risolto l’ostruzione meccanica procurata da aderenze peritoneali su un’ansa intestinale. Fondamentale – continua Camporeale – è stato il supporto dell’équipe anestesiologica diretta dalla dott.ssa Gadaleta, con la presenza sul campo delle dott.sse Ragno e Sorrentino e di tutto il personale infermieristico e ausiliario di sala operatoria. Un contributo prezioso nel condurre l‘anestesia ed estubare il paziente ultracentenario, senza necessità di trasferirlo in rianimazione alla fine dell’intervento».

Il paziente – continua il dott. Camporealeha concluso favorevolmente la prima, estremamente critica, fase dell’iter terapeutico. Basti pensare che qualsiasi intervento, specie di chirurgia maggiore e ancor più in casi rarissimi come quello trattato, comporta dei rischi aggiuntivi rispetto ad un intervento programmato e con adeguata preparazione preliminare dell’operando. Nella fattispecie, poi, sussisteva un fattore di rischio non certo comune come l’età ultracentenaria del paziente». «Ma l’atto prettamente chirurgico non è, in questi casi, l’unico ostacolo da superare essendo il postoperatorio, specie quello immediato, una fase estremamente delicata e pregiudizievole, data la precarietà degli equilibri in gioco, sia sul recupero dello stato di salute sia per la sopravvivenza stessa».

Durante il percorso postoperatorio, Nonno Giovanni ha affrontato e superato gravi complicazioni cardiologiche e renali, trattate e risolte con l’ausilio dei cardiologi e nefrologi dell’Ospedale di Molfetta, sino alla definitiva ripresa delle funzioni cognitive e di un sufficiente livello di autonomia, tali da indurre i medici alle dimissioni e al trasferimento a casa del paziente.

«Non meno rilevante – sottolinea ancora il dott. Camporeale - è stata la professionalità, l’abnegazione e l’attaccamento di tutto il personale infermieristico, con la Coordinatrice infermieristica Maria Giuseppa Carbonara, OSS e medico dell’unità operativa di Chirurgia Generale di Molfetta, che oltre a dover affrontare i problemi tecnici del postoperatorio, si è preso cura di un paziente fragilissimo e Covid positivo, con la necessità di tenerlo in isolamento, ma va anche lodato lo spirito collaborativo del personale coinvolto dell’ospedale di Molfetta e di quello di Corato, che tutti insieme hanno sicuramente giocato un ruolo decisivo nell’esito favorevole della vicenda».

Molfetta. Il Presidente Caputi subentra ad Angela Amato, che ha rassegnato le dimissioni dopo l’elezione in Consiglio comunale

molfettaninocaputicontentCambio al vertice della storica Associazione “Molfettesi nel Mondo”. Con le dimissioni di Angela Amato, giunte a margine dell’elezione in Consiglio comunale, il testimone passa a Nino Caputi, nominato nelle scorse ore alla Presidenza.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione, preso atto delle dimissioni irrevocabili della ormai ex presidente e della indisponibilità del vice presidente Franco Pansini, con voto unanime, ha chiamato a guidare il sodalizio, Nino Caputi, presenza storica, da sempre vicino ai Molfettesi nel Mondo, sia da dirigente comunale che da socio e segretario dell’Associazione.

«Raccolgo il testimone - ha dichiarato il neo presidente – augurandomi di continuare a veder crescere questa nostra realtà associativa, fondata 41 anni fa da mio zio Rodolfo. So di poter contare sulla collaborazione di Franco, di Angela e dei componenti del direttivo. Li ringrazio per la fiducia e per l’onore».

Il direttivo ha quindi confermato le cariche già assegnate: Franco Pansini vicepresidente, Anna Rosa Cimillo segretaria, Patrizia de Gioia tesoriera.

«A breve - ha assicurato Caputi - renderemo noto il programma del nostro 41° Convegno. Quest’anno ci aspettiamo la partecipazione finalmente in presenza di una significativa rappresentanza di molfettesi emigrati».

Molfetta. Torna l’iniziativa “Crociera d’arte… bianca” con un evento dedicato alla focaccia barese

molfettaistitutoalberghierosuCostaLuminosaDopo lo stop dovuto alla pandemia torna a svolgersi per gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Molfetta l’iniziativa “Crociera d’arte… bianca”. Questa ultima edizione del progetto, nato cinque anni fa dalla collaborazione tra Costa Crociere e Savino Tedeschi, ex alunno dell’Alberghiero i Molfetta e attualmente titolare di una pizzeria nel centro di Bisceglie, è culminata ieri, mercoledì 13 luglio, nella preparazione di un banchetto prevalentemente a base di focaccia barese, allestito sulla Costa Luminosa.  

Anche quest’anno gli studenti, coinvolti in prima persona in un’esperienza altamente professionalizzante su una nave da crociera, hanno portato a termine un eccellente lavoro di squadra, che ha assicurato la buona riuscita di un evento capace di deliziare con un piatto semplice anche i palati più esigenti.

«Tutti gli ospiti presenti hanno assaporato con gusto una focaccia strepitosa e unica nel suo genere – ha commentato lo chef di Costa Luminosa – lasciandosi conquistare anche da burratine e sottoli. L'evento è stato un vero successo perché sembrava davvero di essere in Puglia».

«Oltre agli alunni di Cucina – ha spiegato Savino Tedeschi il prossimo anno l'Istituto intende portare a bordo delle navi da crociera anche gli studenti di Ricevimento e sala, insieme agli studenti di Pasticceria. Quello della ristorazione è un lavoro bellissimo che si svolge con passione e amore, perciò auguro a tutti gli alunni tanta felicità e tanto successo».

Molfetta. Saranno novanta i minori coinvolti nelle attività extrascolastiche pianificate per il prossimo anno scolastico

molfettadoposcuolacontrastodispersionescolasticaIl Comune di Molfetta ha definito il servizio ampliato di doposcuola per i minori a rischio di dispersione scolastica. Accolte e approvate a febbraio scorso le proposte pervenute all'ente e segnalate dall'equipe multidisciplinare, le attività extrascolastiche previste dal piano sono mirate a sostenere il rendimento scolastico di novanta alunni in totale.

Nello specifico, le proposte giunte da associazioni di volontariato e di promozione sociale prevedono l'erogazione di attività laboratoriali e di doposcuola, ideate per ridurre le criticità da tempo latenti nel tessuto sociale, nel campo dell'istruzione e dell'apprendimento scolastico, rese evidenti con maggiore intensità dalla pandemia.

Le attività si svolgeranno presso le sedi operative a disposizione delle associazioni proponenti e si aggiungono a quelle già programmate per contribuire a ridurre in maniera ancora più incisiva le diseguaglianze dei minori in condizione di fragilità educativa e sociale.

Il servizio ampliato di doposcuola per i minori a rischio di dispersione scolastica sarà finanziato attingendo le risorse necessarie al Fondo di solidarietà comunale, per un importo complessivo di 36mila euro.

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