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Molfetta. Proseguirà per l'intera mattinata di oggi la protesta degli studenti del "da Vinci" di Molfetta, che chiedono la piena fruizione dell'edificio

molfettastudentiprotestaliceoclassico1Protestano gli studenti del Liceo Classico "Leonardo da Vinci" di Molfetta, che chiedono di poter tornare a frequentare le lezioni nello storico edificio di Corso Umberto, oggetto da circa tre anni di un intervento di ristrutturazione e riqualificazione.

La protesta, iniziata questa mattina con lo sciopero degli studenti, procederà per tutta la mattinata di oggi, lunedì 5 dicembre, con il sit in pacifico organizzato dai ragazzi davanti all'istituto.

Edificata agli inizi del '900, quella del Liceo Classico è una delle strutture più antiche e prestigiose di Molfetta, città che già all'epoca sentiva forte la necessità di dotarsi di un nuovo "Ginnasio", scorporato dal Seminario Regionale in cui era collocato e che potesse essere frequentato anche dalle donne.

Lungo oltre un secolo, il "da Vinci" di Molfetta ha formato tantissimi studenti, diventati poi i professionisti che hanno composto e compongono la classe dirigente cittadina. Proprio in virtù della sua importante storia, gli studenti chiedono di poter tornare quanto prima a vivere quella scuola che rappresenta la loro identità.

«Attualmente qui ci sono cinque classi, tre del primo anno e due del secondo – spiegano gli studenti – che trascorrono le mattinate di lezione al freddo perché i termosifoni sono spenti e non funzionano. Non c'è connessione Wi-Fi, non ci sono stampanti e fotocopiatrici. I lavori di ristrutturazione durano ormai da tre anni e, nonostante ciò, esistono tuttora delle aree totalmente inagibili. Il problema è che i lavori vanno troppo a rilento e non sempre il cantiere è in attività. In questi giorni, ad esempio, i lavori sono completamente bloccati.

Per accedere alla palestra interna, piccola e non attrezzata abbastanza, i ragazzi che sono qui devono fare il giro dall'esterno. I problemi sono tanti e li abbiamo evidenziati nell'istanza avanzata circa un mese fa in occasione dell'ultimo consiglio d'istituto. In risposta ci è stato detto che ci sono altre priorità cui dare precedenza. Stiamo preparando un nuovo documento redatto dai rappresentanti del biennio che sono in questo plesso da far recapitare alla nostra dirigente, nella speranza che si accelerino i tempi e possiamo finalmente ritornare tutti insieme a vivere la nostra scuola».

 

Molfetta. Disputatasi tra le mura del Poli, la partita è stata dedicata ai diritti delle persone con disabilità 

molfettacalcio051222CNon bastano cuore e forza di volontà , la Molfetta Calcio non riesce a superare il Brindisi e perde 3 a 2. Mister Bartoli decide di optare per il modulo 3-5-2 con Crispino in porta, Pinto, Panebianco e Lobjanidze sulla linea difensiva, Stasi, Fucci, Manzo, Ciannamea e Colaci a centrocampo e Longo e Tedesco in attacco. La gara è stata dedicata alla Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, che viene celebrata il 3 Dicembre di ogni anno. Nei primi minuti di gioco le squadre di studiano e la Molfetta Calcio si difende egregiamente dagli attacchi del Brindisi.

La gara ha un’improvvisa infuocata al minuto 17′, quando Fucci scappa all’avversario sulla corsia di sinistra e viene atterrato nettamente. Longo non sbaglia e porta i padroni di casa in vantaggio. I ragazzi di mister Bartoli sono galvanizzati, mentre gli ospiti cercano di scuotersi.
Al 31′, sempre Fucci, se ne va sulla corsia di sinistra e mette un interessante cross in area di rigore, che non trova nessuno.

Il Brindisi si fa vivo in area biancorossa al minuto 33′, quando Dammacco tenta l’acrobazia, ma la palla finisce oltre la traversa. Il colpo di scena arriva al minuto 38′ quando D’Anna approfitta di una incomprensione difensiva molfettese e deposita in rete un gol facile. La Molfetta Calcio non trova il tempo per reagire e al 42′ passa in svantaggio: rimpallo favorevole per i bianco azzurri e Felleca supera Crispino. Il primo tempo termina con il Brindisi in vantaggio.

La ripresa si avvia con il terzo gol ospite, grazie a Dammacco che col destro piazza la sfera all’incrocio, dove Crispino non può nulla. Mister Bartoli suona la carica e i suoi ragazzi cercano una reazione immediata. Al minuto 58′ Manzo prova la soluzione dai trenta metri, ma il portiere avversario para. Fucci, autore di un’ottima prestazione fino a questo momento, trova anche la rete del 2 a 3.

Una rete cercata, anche grazie a un ottimo appoggio di Tedesco. Brindisi rimane in inferiorità numerica al minuto 65′, quando Esposito viene espulso per gesto violento nei confronti di un giocatore biancorosso. Al minuto 68′ la Molfetta Calcio sfiora la rete del pareggio, quando un traversone diventa quasi un tiro. La palla finisce di pochissimo al lato. Forcing finale dei biancorossi che tentano in tutti i modi di pareggiare la gara. Al minuto 77′ Longo batte una punizione da posizione favorevole, ma la barriera è brava a respingere.

Al minuto 85′ Tedesco ha sulla sua testa la palla del pareggio, ma non sfrutta il delizioso assist di Salvemini. Non bastano i sette minuti di recupero concessi dall’arbitro. La Molfetta Calcio esce sconfitta dallo Stadio “Paolo Poli”. Prossimo match, Domenica 11 dicembre, contro la Nocerina.

Molfetta. L’incontro pubblico a cui ha preso parte il commissario straordinario per la ZES Adriatica Puglia-Molise, Manlio Guadagnuolo, si è tenuto venerdì scorso nell’auditorium Regina Pacis

molfettazesadriaticaincontropubblicohomePartono operativamente i benefici dell’area ZES voluta dall’alleanza civica guidata dal Sindaco Tommaso Minervini e dal Consigliere Saverio Tammacco nel 2018. Insieme alla operatività ci sarà la riperimetrazione dell’area ZES per i nuovi insediamenti produttivi, con priorità per quelli ad alto impatto occupazionale. E subito introduzione della zona franca doganale interclusa.

A Molfetta, nell’Auditorium Regina Pacis, in concreto, si è parlato di ZES Adriatica Puglia-Molise e di modalità di attuazione. L’Ing. Manlio Guadagnuolo, commissario straordinario del Governo, Saverio Tammacco, vice presidente regionale della commissione bilancio della Regione Puglia, i sindaci di Molfetta, Tommaso Minervini, e Bisceglie, Angelantonio Angarano, l’assessore alla attività produttive, Carmela Minuto, hanno fotografato la situazione attuale, avanzato proposte e richieste, illustrato il futuro prossimo, fornito informazioni utili agli imprenditori e ai professionisti, numerosissimi in sala, ed ai rappresentanti delle maggiori categorie professionali, giunti anche dalle città del circondario.

E’ stato proprio il vice presidente Tammacco a chiedere, senza giri di parole, che nell’area ZES di Molfetta si procedesse ad una riperimetrazione non penalizzante e che, in considerazione delle caratteristiche dell’area a Molfetta e a Bisceglie, (in aggiunta ai benefici fiscali) fosse individuata anche una zona franca doganale interclusa retroportuale con punti di ingresso e di uscita sottoposti a vigilanza doganale dove poter stoccare le merci con un alleggerimento fiscale importante in considerazione del fatto che già tutti gli opifici di Molfetta sono ZES e che le infrastrutture sono pronte, incluse il nuovo porto commerciale.

COME LE IMPRESE POSSONO PRESENTARE ISTANZA:

Le procedure sono state illustrate dall’ing. Manlio Guadagnuolo, unico interlocutore per le imprese che vogliono investire nelle aree della ZES Adriatica che, al momento, in Puglia include 27 comuni.
Per presentare le istanze di Autorizzazione Unica e gestire una richiesta di titolo abilitativo alla ZES, beneficiando delle condizioni favorevoli previste, è stato istituito lo Sportello Unico ZES, uno strumento digitale, rapido ed efficace.

L’autorizzazione unica è un nuovo procedimento che concentra in un unico provvedimento autorizzatorio, che avrà valenza anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti se necessario. Tutti gli atti di autorizzazione, assenso e nulla osta previsti dalla legislazione vigente in relazione alle opere da eseguire, alle attività da intraprendere o ai progetti da approvare nelle ZES, accompagnata dalla previsione dell’operatività del modello di conferenza di servizi semplificata e dal silenzio assenso.

Questa procedura viene avviata per ogni investimento che produce nuova occupazione in qualsiasi settore.
Oltre alle semplificazioni amministrative, nell’ambito della perimetrazione della ZES Adriatica, nella quale si può effettuare qualunque tipo di investimento (nei settori manifatturiero, commerciale, dei servizi, del turismo, dell’economia circolare, della green economy, delle tecnologie, della farmaceutica, sanitario, agroindustria, ecc.), si può accedere anche a importanti agevolazioni fiscali, quali il credito d’imposta a valere sull’intero valore dell’investimento (compreso l’acquisto del suolo e/o degli immobili eventualmente su di esso esistenti) - pari al 45% per le piccole, 35% per le medie e 25% per le grandi imprese - la riduzione dell’IRES del 50%, i vantaggi derivanti dalla riduzione/azzeramento degli oneri comunali grazie ai kit localizzativi, i contratti di sviluppo, “il pacchetto ZES” nell’ambito dei POR Puglia e Molise 2021-2027.

E i tempi burocratici sono molto più che dimezzati.

Per accedere allo Sportello occorre un accesso ad Internet, una casella di posta PEC, uno strumento di autenticazione digitale personale (SPID di 2° livello, CNS, CIE elDAS per i cittadini europei, credenziali Telemaco personali), la firma digitale del richiedente o del professionista incaricato.
Il Front Office mette a disposizione il modulo di "Comunicazione preventiva" finalizzato ad una prima valutazione, da parte del Commissario straordinario, dell'iniziativa che si intende avviare.

E la classe imprenditoriale di Molfetta e Bisceglie è pronta ad affrontare la sfida. Lo hanno ribadito i Sindaci Angarano e Minervini.

«Molfetta – ha concluso Minervini - si sta preparando da sei anni per raggiungere questo obiettivo ambizioso. Esattamente la ragione e la visione della coalizione civica: creare infrastrutture e opportunità per portare nuova occupazione a Molfetta. Molfetta col nuovo porto commerciale in dirittura d’arrivo, il procedimento per la realizzazione di un terminal ferroviario in area industriale, un’opera di valenza ambientale oltre che economica, in grado di eliminare il transito di migliaia di tir e di far arrivare le merci da Molfetta al resto di Europa in una notte. Molfetta è pronta a vivere il futuro e il futuro è il lavoro».

Molfetta.  La salma è stata trasferita presso l’Ufficio di Medicina legale del Policlinico di Bari ed è a disposizione degli inquirenti per i dovuti accertamenti legali

molfettasuicidioporto1Si indaga sulle cause del decesso dell’anziano signore avvenuto nella mattinata di ieri, venerdì 2 dicembre, nelle acque del Porto di Molfetta, in cui è sprofondato a bordo di una Opel Zafira grigia. A comunicarlo, una nota della Capitaneria di Porto di Molfetta, che subito dopo l’accaduto ha coordinato le operazioni di soccorso e recupero.

 «L’uomo alla guida, un cittadino molfettese di 88 anni – si legge nella nota stampa della Capitaneria – era finito in mare a bordo della sua autovettura proveniente dalla banchina San Michele del Porto di Molfetta, nei pressi del faro, per ragioni non ancora identificate. Le operazioni di soccorso hanno visto l'intervento di un mezzo nautico e di due pattuglie della Guardia Costiera, della locale Stazione Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Polizia municipale e di una ambulanza del servizio 118.

Una volta completato il recupero del corpo da parte del nucleo subacqueo dei Vigili del Fuoco, accertato il decesso da parte del personale medico del 118 e al termine delle operazioni di riconoscimento da parte dei familiari, l’Autorità Giudiziaria competente, già informata dell’accaduto, disponeva il trasferimento della salma presso l’Ufficio di Medicina legale del Policlinico di Bari, ove permarrà a disposizione degli inquirenti per i dovuti accertamenti legali. Successivamente – conclude la nota – grazie all’ausilio dei mezzi speciali dei Vigili del fuoco, veniva recuperata e sottoposta a sequestro l’autovettura».

Molfetta. La Multiservizi comunica il programma degli interventi dal 5 al 9 dicembre

molfettamultiservizimanutenzioneverdepubblico 3Va avanti il programma della Molfetta Multiservizi in ambito di manutenzione e cura del verde pubblico. Nella settimana che va da oggi, lunedì 5 dicembre, fino a venerdì 9 dicembre, l’azienda municipalizzata del Comune di Molfetta si occuperà dello sfalcio dell’erba e alla pulizia delle aiuole, della potatura degli alberi e della tosatura delle siepi in vari punti della città.

Stando al calendario diffuso dalla Multiservizi, verrà effettuata in settimana la potatura dei Tamerici in via Papa Montini, in via Salvo D’Acquisto, via Freemantle e via Pio La Torre. Lo sfalcio dell’erba è previsto in Piazza Immacolata, a via Unità d’Italia, in via Spadolini, via Moravia, via Montale, via Ruvo, via dei Salesianivia Giovanni Paolo II e via G. dalla Chiesa.

Al Parco di Levante e nella villetta su via Don Piacente sarà eseguita la potatura degli alberi, la tosatura delle siepi e lo sfalcio dell’erba.

Molfetta. Durante la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, il Prefetto di Bari ha assicurato un aumento dei controlli su Molfetta, anche con l’ausilio di reparti speciali

molfettatommasominerviniQuattro rapine in cinque giorni, anziani derubati sotto casa e baby gang che seminano il panico tra coetanei e non solo. A Molfetta aumenta l’allarme sicurezza. Proprio in virtù dei recenti fatti di cronaca, il sindaco Tommaso Minervini, presente giovedì scorso alla riunione in Prefettura del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica assieme al Comandante della Polizia Locale Cosimo Aloia, ha esposto le sue preoccupazioni al Prefetto di Bari Antonella Bellomo e ai vertici provinciali di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

«In merito ai fenomeni di patologia comportamentale e sociale, chiamiamoli così, che si stanno manifestando sempre di più in questa città – ha spiegato Tommaso MinerviniHo chiesto maggiore attenzione. Bisogna dire che, come confermato dalle Forze dell’Ordine, questi fenomeni non sono marcati come in altre città, vedi Bitonto, Andria, Corato, Canosa e così via, ma i presenti hanno però convenuto con me che c’è una specificità di recrudescenza in questa città che va affrontata.

Ed è la ragione per la quale ho chiesto anche per la data del 31 dicembre di confermare la scelta di fare il concerto di fine anno a Piazza Paradiso, perché dobbiamo attestare soprattutto in quelle zone una presenza di cultura, che sarà supportata  da una maggiore presenza di Forze dell’Ordine non solo per quella giornata, ma più in generale nel prossimo periodo. L’aumento di controlli mi è stato assicurato da Sua Eccellenza, il Prefetto Bellomo».  

I presenti al tavolo si sono concentrati su Molfetta, è stata analizzata la situazione della sicurezza sul territorio comunale alla luce dei recenti episodi criminosi, soprattutto di natura predatoria, che soprattutto in vista delle festività natalizie destano una certa apprensione tra gli esercenti e nella collettività.

L’attività delle Forze dell’Ordine su Molfetta, assicurano in Prefettura, è continua e tempestiva con adeguate azioni di contrasto ed investigative, mirate ad arginare i fenomeni delinquenziali che stanno accadendo. Come affermato dal sindaco Minervini, il Prefetto Bellomo ha assicurato che l’attenzione nei confronti del territorio di Molfetta sarà mantenuta alta e costante, con l’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo che saranno svolti anche con l’ausilio di reparti speciali.

Molfetta. Si è svolta nel Duomo questa mattina la funzione religiosa officiata dal Vescovo Cornacchia, seguita dal lancio della corona d’alloro nelle acque del Porto, in onore delle vittime del mare

molfettasantabarbara2022Oggi si celebra Santa Barbara e Molfetta ha festeggiato la protettrice dei marinai con un momento solenne. Ai lati dell’altare, nel Duomo, gremito, i militari della Capitaneria di Porto e i Vigili del Fuoco, un po’ più in là le rappresentanze dei Marinai d’Italia, dell’associazione nazionale dei Carabinieri, delle associazioni combattentistiche e d’armi, e poi i gonfaloni del Comune di Molfetta, della scuola “Amerigo Vespucci”.
La Capitaneria di porto di Molfetta e i Vigili del Fuoco hanno così festeggiato la loro patrona, Santa Barbara.

E’ stato il Vescovo, Sua Eccellenza, monsignor Domenico Cornacchia a celebrare la Santa Messa, al termine della quale è stata lanciata una corona in mare, in ricordo di tutte le vittime del mare.

«Gli uomini e le donne della Capitaneria di porto e i nostri vigili del fuoco sono chiamati tutti i giorni ad un’opera delicata di sicurezza delle persone e di protezione dell’ambiente per mare e per terra. Per questo – il commento del Sindaco, Tommaso Minervini - li ringraziamo sentitamente, per la disponibilità, la professionalità e l’abnegazione con cui svolgono il loro lavoro e risolvono le emergenze.
Assieme alle altre forze dell’ordine e di polizia, lavorano costantemente per il bene della nostra comunità. Con l’occasione auguriamo buon lavoro al nuovo comandante della Capitaneria, il capitano di fregata Giulia Petruzzi, e ai nuovi capi squadra dei Vigili del Fuoco
».

Alla cerimonia hanno presenziato, oltre ai vertici del Compartimento marittimo di Molfetta, anche il comandante della Guardia di Finanza, Capitano Mercore, e il comandante della Polizia locale di Molfetta, Cosimo Aloia, il presidente del Consiglio comunale, Robert Amato e le Associazioni dei Mariani d’Italia, guidati dal Presidente, avvocato Lambero Piccininni, e combattentistiche.

 

Molfetta. Un uomo di quasi novant’anni ha perso la vita in mare questa mattina. Il cadavere è stato recuperato dal nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco

molfettasuicidioporto2Un uomo di circa novant’anni ha perso la vita nella tarda mattinata di oggi, venerdì 2 dicembre, nelle acque del Porto di Molfetta. Stando a quanto emerso dalle testimonianze delle persone presenti al momento dell’accaduto, l’uomo era alla guida di un’auto grigia, è entrato all’interno dell’area portuale e lanciando l’auto a tutta velocità è precipitato in mare a pochi passi dal faro.

L’intenzione era con ogni probabilità quella di togliersi la vita, dato che i finestrini del veicolo erano aperti e l’auto è colata velocemente a picco. Immediato l’arrivo dei soccorsi, due agenti della Capitaneria di Porto di Molfetta si sono tuffati in mare nella speranza di trarre in salvo l’uomo ma senza successo.

A recuperare il mezzo e il corpo dell’anziano signore sono stati i Vigili del Fuoco del Nucleo Sommozzatori di Bari, giunti tempestivamente sul posto assieme a Carabinieri, Polizia Locale e Guardia di Finanza.

Dopo il recupero in mare il corpo senza vita dell’uomo è stato adagiato sulla banchina nelle vicinanze del faro e il medico legale intervenuto ne ha constatato l’avvenuto decesso.  La salma è stata quindi affidata all’agenzia funebre incaricata dai familiari, tutti sconvolti per quanto accaduto.

Molfetta. Botta e risposta tra consigliere Spaccavento e i consiglieri di Cuore Democratico, seguito dalla polemica sollevata dai consiglieri di centrodestra

molfettazonaindustrialeconsorzioasiParla di "vicenda gestita malissimo" il consigliere di opposizione Felice Spaccavento (Rinascere) riferendosi alla transazione per circa 1 milione e 400mila euro da corrispondere al Consorzio Asi per un contenzioso avviato nel 2017. Come da delibera approvata in consiglio comunale nella seduta di lunedì 29 novembre scorso, la somma pattuita sarà rateizzata in tre anni.

«Ho votato con convinzione contro questo provvedimento perché la gestione di tutta questa vicenda da parte dell'amministrazione comunale è stata sciatta e approssivamativa, oltre che poco trasparente», ha commentato Felice Spaccavento immediatamente a margine della seduta consiliare, affermando che la faccenda poteva essere gestita in maniera totalmente diversa, senza gravare sulle tasche dei contribuenti.

Alle accuse di Spaccavento rispondono i consiglieri dimaggioranza in forze a Cuore Democratico, che in una nota chiariscono: «Responsabilmente la maggioranza in Consiglio ha approvato la transazione che fa risparmiare al comune oltre 1 milione di euro a fronte di una sentenza di condanna del Tribunale per circa 2.500,000 oltre Iva ed interessi e danno da svalutazione monetaria. Questa la verità che chiarisce in tutta evidenza la infondatezza, voluta, delle dichiarazioni mendaci rese alla stampa dal consigliere Spaccavento.

Si è lavorato per giungere ad una transazione che riducesse la somma liquidata in sentenza ad €. 1.490,000, somma peraltro rateizzata in tre annualità senza interessi, facendosi carico di un debito trascurato, ignorato dal lontano 2009».

Pietro Mastropasqua e i consiglieri di centrodestra Ippolita Germinario, Adamo Logrieco e Mauro Binetti, riferendosi alla vicenda parlano di "assegno post datato" a favore dell'ASI, di fronte cui il Comune di Molfetta si sarebbe "piegato alle sue volontà".

«L’amministrazione risulta letteralmente ostaggio delle scelte del Consorzio – si legge nella nota stampa dei consiglieri di centrodestra – ed è costretta a soccombere, per non andare in “default” (come da relazione degli Uffici del 6.9.2022), innanzi ad una sentenza di condanna del Comune nei confronti del Consorzio ASI per il mancato versamento di somme per manutenzioni ed opere prestate. L’amministrazione molfettese ha sempre rinviato ogni decisione. Rendiamo chiaro il passaggio: il Comune non paga i canoni, l’ASI porta in giudizio il Comune, l’Ente si costituisce in giudizio, perde e viene condannato anche alle spese, appella la sentenza con un team di difensori romani (a quali costi?) ma prima dell’esito del giudizio d’appello decide volontariamente di soccombere con un accordo sul presupposto di temere il “fallimento”. E così l’amministrazione Minervini approva in Consiglio Comunale un provvedimento che evita di portare la città ad essere “protestata” e a far saltare i conti pubblici».

Molfetta. Torna in carcere Vincenzo Salvatore Fornari, presunto autore della rapina al negozio di abbigliamento in via Bari, durante cui la titolare rimase ferita a una mano

molfettacarabinierigazzellaA piede libero, o quasi, dal 22 novembre scorso, torna in carcere con l'accusa di rapina aggravata e lesioni personali Vincenzo Salvatore Fornari. Il 51enne, noto ai molfettesi con il sopranno me di "Mattone" è stato arrestato nelle scorse ore dai Carabinieri di Molfetta, come disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani.

Stando alle ricostruzioni di magistratura e forze dell'ordine, mercoledì 23 novembre, il giorno successivo alla scarcerazione dalla casa circondariale di Lecce, Fornari ha fatto irruzione, armato di coltello, nel negozio di abbigliamento Matis in via Bari, ha minacciato la titolare puntandole l'arma a un fianco ed è scappato con il ricevitore di cassa. Inseguito da alcuni testimoni e vedendosi braccato, ha deciso di liberarsi della refurtiva, che è tornata alla legittima proprietaria.

Durante la rapina, l'anziana titolare del negozio di via Bari ha riportato una ferita lacero contusa alla mano. Fortunatamente nulla di serio, ma questo ha aggravato la posizione di "Mattone", che avrebbe peraltro violato nella stessa giornata del tentato colpo a Matis l'obbligo di dimora a cui era sottoposto. Lo stesso 23 novembre infatti Fornari è stato trovato a Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi, a oltre cento chilometri di distanza.

Fermato da Carabinieri e Polizia Locale in via Patrioti Molfettesi del Risorgimento qualche ora dopo la tentata rapina, Fornari è stato successivamente rilasciato e denunciato a piede libero per insufficienza di prove a suo carico.

Due giorni dopo il colpo in centro, inoltre, l'uomo averebbe danneggiato due vetrate di contenimento delle scale di accesso al sottopassaggio della stazione ferroviaria di Molfetta, servendosi di un martelletto frangivetro.

Dopo anni trascorsi prevalentemente in carcere e attualmente senza fissa dimora, Vincenzo Salvatore Fornari torna dietro le sbarre in quanto, secondo i giudici, vi è il concreto pericolo che commetta altri delitti simili, ai danni di esercizi commerciali.

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