MOLFETTA. LA CICORIA PUNTARELLA ALL'EXPO 2015

cicoriaMOLFETTA - Il progetto si chiama “Cuore di Puglia” e coinvolge 16 Comuni. L’obiettivo è quello di portare a Milano il meglio dei prodotti agricoli pugliesi. Molfetta candida una sua tipicità: la cicoria puntarella. Partirà di educazione nelle scuole e marketing scommettendo sul ruolo che Molfetta può giocare nel circuito delle ‘città del gusto’.  

"Expo 2015 è un treno che passa per l'Italia e Molfetta deve trovare il coraggio e l'energia creativa per salirci al meglio. Ecco perché siamo in prima linea con Davide Carlucci e con i tecnici dello IAM nel progetto Cuore di Puglia. Convinti che la nostra agricoltura meriti di poter cogliere pienamente questa opportunità”. Così il sindaco di Molfetta Paola Natalicchio presenta il protocollo d’intesa con altri 16 Comuni pugliesi firmato ieri in Fiera del Levante per portare la nostra città a Milano in occasione dell’Expo 2015, il cui tema è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

L'idea di "Cuore di Puglia", nata dal sindaco di Acquaviva che della locale cipolla rossa ha fatto un brand in pochi mesi, è quella di essere presenti a Milano con il meglio dei prodotti agricoli pugliesi, non solo per confermare la centralità del prodotto a chilometro zero nella rinascita turistica della nostra Regione, ma anche e soprattutto per affermare l'importanza della tutela della biodiversità nella promozione dei prodotti di qualità locali. Primo obiettivo intercettare un finanziamento del Ministero delle Politiche agricole a sostegno dei progetti in campo agricolo, alimentare, forestale, della pesca e dell’agricoltura connessi alle finalità dell’evento Expo Milano 2015. "Molfetta - spiega il sindaco Natalicchio - porta a Expo2015 la sua cicoria puntarella, appena iscritta dal Comune tra i prodotti prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT), famosa in tutta Italia e con esperienze di produzione importanti, che hanno portato una azienda locale (la Sempreverde, della famiglia Favuzzi) ad arrivare fino alla grande distribuzione del settentrione e alla produzione di quarta gamma. Ma i piccoli produttori di cicoria puntarella nel nostro agro sono molti ed è giunta l'ora di dare a loro e alla regina dei nostri campi la giusta visibilità. Anche perchè stanno facendo un importante lavoro a protezione del seme originario della cicoria puntarella molfettese, lontano dalle contaminazioni OGM, a valorizzazione anche delle importanti proprietà nutraceutiche di un prodotto che risponde pienamente a tutti i principi nutrizionali raccomandati dalla dieta mediterranea”.

Il percorso verso Expo2015 prevede attività di formazione e educazione alimentare che, come annuncia il sindaco, partirà dalle scuole: “Per diffondere la cultura della cicoria a tavola partiremo con una campagna nelle scuole e in città dal titolo “E’ dolce la cicoria" (capovolgendo il famoso detto molfettese che la vuole, invece, "amara"), in cui coinvolgeremo l'associazione cuochi baresi, l'istituto alberghiero, gli oleifici cooperativi e anche le associazioni del comparto pesca e il nostro GAC. Si sa, infatti, che il piatto tipico con cui viene impiegata la "puntarella" è l'insalata condita con le alici. Cicoria, pesce azzurro e olio, quindi, costituiscono un triangolo alimentare "made in Molfetta" attorno al quale, insistendo con il marketing territoriale e cogliendo anche le opportunità che ci darà Expo 2015, possiamo creare anche buona economia, scommettendo anche sul ruolo che Molfetta può giocare nel circuito turistico delle ‘città del gusto’ pugliesi. 

Last modified on Giovedì, 03 Dicembre 2020 21:25

JoomBall - Cookies

© 2022 Notizie Il Fatto - Tutti i diritti riservati | CrackDown Srl - Molfetta - P.IVA 07856020727 Testata giornalistica registrata al numero 05/16 presso il Tribunale di Trani | Direttore Responsabile: Giulio Cosentino