Molfetta. A partire da venerdì 18 novembre la società calcistica biancorossa darà inizio a una serie di incontri con gli studenti degli istituti superiori di Molfetta. Primo appuntamento con i ragazzi dell'ITET Gaetano Salvemini

molfettacalcioscuole161122Avrà inizio venerdì 18 novembre il primo di una serie di incontri che vedrà la Molfetta Calcio ospite negli istituti superiori della città. In questa prima occasione la società biancorossa sarà presente presso l’I.T.E.T. “G. Salvemini” di Molfetta per presentarsi ai più giovani, avere un dialogo diretto con gli studenti e le studentesse, parlare loro dei valori del calcio e delle diverse esperienze dentro e fuori il campo. Argomento principale di questo incontro sarà il fair play.

La Molfetta Calcio, grazie alla collaborazione della dirigente dell'Istituto Dott.ssa Maria Rosaria Pugliese e del Vicepreside Prof. Carlo Modugno, ha organizzato un interessante evento che vedrà coinvolti calciatori e dirigenti della prima squadra di calcio della città. Saranno presenti il presidente Saverio Bufi, il direttore commerciale Marco Amato, il team manager Fabio Petruzzella, il capitano della squadra Stefano Manzo, il bomber Francesco Vivacqua, il calciatore e alunno del Gaetano Salvemini Exauce Salvemini e una rappresentanza di calciatrici della squadra femminile della Molfetta Calcio.

In occasione dell'evento la società regalerà a ragazzi e docenti 50 biglietti per assistere gratuitamente alla partita di domenica 20/11, Molfetta Calcio-Casarano.

La Molfetta Calcio è fiera di questo evento perché crede fermamente che i sani valori del calcio e dello sport in generale debbano essere una costante e non un’eccezione nell’educazione e nella didattica dei giovani studenti e delle giovani studentesse.

Molfetta. Lunedì 14 novembre è ripartito il progetto lettura Circolo dei lettori. Per il primo appuntamento gli studenti hanno incontrato la scrittrice barese Francesca Palumbo che ha presentato “Hai avuto la mia vita”

molfettaferrais151122Per il settimo anno consecutivo, nell’istituto I.I.S.S. “Galileo Ferraris” di Molfetta, riparte il progetto lettura a scuola con il “Circolo dei lettori”. I ragazzi si impegnano nella lettura di libri selezionati dalle docenti Clara Spagnoletta e Beatrice Scava, e nel corso degli incontri con gli autori approfondiscono tematiche differenti.

Quest’anno il progetto, voluto fortemente dal dirigente scolastico prof. Luigi Melpignano, affronta la tematica delle relazioni interpersonali e geopolitiche.

Nel primo incontro, tenutosi lunedì 14 novembre, presso l’aula magna del Liceo OSA, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di incontrare Francesca Palumbo, autrice del romanzo “Hai avuto la mia vita”. Quest’ultimo narra la storia di Sylvia Ageloff, segretaria di Lev Trotskij, usata da una spia di Stalin, Ramon Mercader, per l’assassinio del suo rivale politico. L’intervento dell’autrice, come per tradizione, è stato preceduto dalla visione di un book-trailer e dalla lettura di alcuni passi salienti del romanzo.

Gli studenti hanno chiesto alla scrittrice per quale motivo avesse scelto di raccontare proprio la storia di Sylvia Ageloff. La prof. Palumbo ha spiegato di essersi avvicinata alla storia di questa donna leggendo il libro “The man who loved the dogs” di Leonardo Padura; è stata molto colpita dal fatto che, nonostante il personaggio avesse avuto un ruolo cruciale all’interno della vicenda dell’omicidio di Trotskij, ci fossero poche e dispregiative informazioni circoscritte soltanto all’aspetto estetico di Sylvia.

L’autrice ha deciso quindi di dar voce a questa donna, raccontando la vita, le passioni e le fragilità che l’hanno caratterizzata, e la straordinaria forza nel ricostruire la propria vita dopo la manipolazione subita. A causa della sua scarsa autostima, scaturita dagli stereotipi di bellezza imposti dalla società, la giovane è stata vittima di un grande complotto in cui era coinvolto l’uomo al quale aveva “dato la propria vita”, un assassino che l’ha usata come semplice mezzo per raggiungere il suo scopo.

In conclusione, ci si è interrogati su come si potesse superare un trauma del genere, e l’autrice ha restituito la viva testimonianza di Sylvia che, dopo tanti anni di rabbia, tristezza e pentimento, ha trovato la forza di perdonare se stessa e chi le ha causato tanto dolore.

Come ha infatti detto Francesca Palumbo: ”Il perdono attesta la superiorità di una persona”.

 

 

 

 

 

Molfetta. L'IISS Galileo Ferraris di Molfetta potenzierà la robotica educativa con l'acquisto di 14 robot che aiuteranno gli studenti a imparare andando oltre la didattica tradizionale

molfettaferrais121122In questi ultimi anni la robotica è diventata oggetto di grande interesse didattico. Si è infatti diffusa la pratica della Robotica Educativa per la sua natura trasversale alle materie cosiddette STEM, scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. Attraverso l’utilizzo dei robot e soprattutto imparando a programmare si va oltre la didattica tradizionale, per un insegnamento più efficace che riesce a coinvolgere maggiormente gli studenti.

Per questo l’I.I.S.S. “Galileo Ferraris” di Molfetta ha dato più spazio alla Robotica Educativa, acquistando 14 Robot per consentire una pratica laboratoriale coinvolgente e divertente per i propri studenti. Guidati dal prof. Mario Dalessandro, gli studenti e le studentesse di informatica hanno dapprima assemblato i Robot.

«Poi con grande interesse, entusiasmo e divertimento – evidenzia il prof. Mario Dalessandro – gli studenti si sono letteralmente scatenati con la programmazione dei Robot, una fase nella quale hanno socializzato, migliorando anche il rapporto e lo scambio tra loro e con i docenti.

«In questo modo attraverso la Robotica Educativa – sottolinea il Dirigente Scolastico prof. Luigi Melpignano che ha fortemente sostenuto questa iniziativa didattica – i nostri studenti passano da fruitori passivi della tecnologia ad utilizzatori attivi, dovendo impegnarsi continuamente a risolvere problemi. Fondamentale il ruolo di coordinamento del docente - conclude il prof. Mario Dalessandro – soprattutto nella fase di correzione dell’errore, momento in cui nascono idee che contribuiscono alla risoluzione dei problemi».

Ecco spiegato perché il Ferraris di Molfetta ha potenziato la robotica educativa, attività divertente e allo stesso tempo altamente formativa per gli studenti.

Molfetta. Il petardo è esploso di fronte alla scuola elementare “Scardigno”, in piazza De Gasperi. Per la paura una giovane donna è svenuta

molfettascardignoscuolaUn boato provocato da un grosso petardo ha sconvolto la serenità di alunni e genitori che nella prima mattinata di oggi, lunedì 17 ottobre, si trovavano in piazza De Gasperi nei pressi della scuola elementare “Rosaria Scardigno” di Molfetta. Prima dell’inizio delle lezioni odierne, infatti, il petardo è stato fatto esplodere provocando reazioni di panico tra i presenti.

La mamma di un alunno ha addirittura perso i sensi, rendendo necessario l’intervento dei sanitari del 118.

A lanciare il petardo, un giovane che si è dato alla fuga, ma che si punta a identificare.

«Inutile sottolineare – stigmatizza l’assessore alla Polizia Locale Caterina Roselliquanto sia deprecabile il gesto compiuto da questo individuo che, forse, non sapeva come occupare meglio il suo tempo e che si diverte, evidentemente, a spaventare i bambini. Sull’episodio i nostri agenti, che, presenti sul posto, hanno provveduto a richiedere l’arrivo di un’ambulanza, hanno immediatamente avviato le indagini. Con l’ausilio delle telecamere della zona, confidiamo di riuscire a dare un nome all’autore di un atto che si commenta da solo».

Molfetta. Con una cerimonia pubblica è stata inaugurata la biblioteca scolastica interna alla "San Domenico Savio"

molfettabibliotecaistitutoscardignosavioIstituto comprensivo "Scardigno-Savio" di Molfetta in festa per l'inaugurazione della biblioteca scolastica intitolata alla memoria di Claudia Attanasio. Con una cerimonia pubblica, a cui hanno preso parte il sindaco Tommaso Minervini, l'assessore alla Socialità Anna Capurso e l'assessore alla Cultura Giacomo Rosiello, lo spazio dedicato alla lettura e alla consultazione dei libri è stato ufficialmente consegnato agli alunni dell'istituto lo scorso sabato 8 ottobre.

Strappata troppo presto alla vita e all'amore di parenti e amici, Claudia Attanasio resta nei cuori di chi l'ha conosciuta e da ora in poi anche in quelli di chi frequenterà la scuola in futuro. Scomparsa il 9 febbraio 2018, a soli 14 anni, Claudia ha coltivato fino all'ultimo giorno di vita la passione per la lettura, la scrittura, le arti, affrontando le avversità della sua vita con forza, coraggio e un dolce sorriso.

«La scelta di dedicarle questo nuovo spazio culturale – comunicano dalla "Scardigno-Savio" – è stata ispirata dalla volontà di coltivare il suo ricordo, la sua testimonianza, stimolando gli alunni e le alunne alla lettura, esaltando le opportunità che può offrire un libro in tutte le circostanze della loro vita. Alla presenza dei suoi genitori, dei suoi parenti e amici, delle dirigenti degli istituti scolastici frequentati, del sindaco e degli assessori, di una numerosa rappresentanza della Comunità scolastica, del Parroco della chiesa territoriale, si è tenuto un mini concerto della "SaviOrchestra". In sua memoria è stata apposta una targa all'ingresso della nuova biblioteca scolastica».

 

 

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