Molfetta. Si terrà questa mattina a partire dalle ore 10.30 l'iniziativa a carattere nazionale "Adriatic Heroes", organizzata a Molfetta dalla divisione locale 2hands

molfettacleanup2hands22ottobre22Andrà in scena questa mattina, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, partendo dalla spiaggia de "La Bussola" per proseguire sul bagnasciuga Lungomare Colonna, la manifestazione "Adriatic Heroes Day", iniziativa a carattere nazionale organizzata a Molfetta dalla divisione locale dell'associazione ambientalista 2hands.

Guanti, bustoni e tanta buona volontà. Sono questi gli unici strumenti che bisogna utilizzare per prendersi cura dell'ambiente marino, a cui è dedicato l'evento. "Adriatic Heroes Day" si svolgerà tra oggi e domani in tutta Italia per sensibilizzare i cittadini residenti lungo la costa adriatica a prendersi cura dell'ambiente marino vicino cui hanno la fortuna di vivere.

«Vogliamo che tutti siano al corrente delle vere condizioni in cui versa l’Adriatico – spiegano da 2hands Molfetta – pesando la quantità di rifiuti che riusciremo a rimuovere in un’azione unita lungo le coste che vedrà protagonisti di una pagina di storia di tutela ambientale tutti i partecipanti».

È possibile iscriversi al clean up attraverso questo link. Per maggiori informazioni, consultare la pagina Facebook dedicata all’evento.

Molfetta. Non sono stati ancora ritrovati i corpi del 60enne Sergio Bufo e del 59enne Mauro Mongelli, entrambi a bordo del rimorchiatore anconetano affondato al largo di Bari due sere fa

molfettaricerchedispersiFrancoPProseguono serrate le ricerche dei due molfettesi dispersi a seguito dell'affondamento del rimorchiatore Franco P., partito da Ancona nel pomeriggio di mercoledì 18 maggio in direzione Durazzo, affondato a circa 50 miglia a nord di Bari. Ieri il riconoscimento delle tre vittime rinvenute in mare da parte da parte dei familiari giunti presso l'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. Si tratta degli anconetani Luciano Bigoni di 65 anni e Andrea Massimo Loi di 58 anni, e di Jelali Ahmed 63enne residente a Pescara, di origini tunisine.

Cinque in tutto membri dell'equipaggio a bordo della Franco P., di cui risultano dispersi il 60enne Sergio Bufo e il 59enne Mauro Mongelli, entrambi molfettesi. Si è salvato il comandante, Giuseppe Petralia, 63enne di Catania ritrovato nella notte tra il 18 e il 19 maggio dai soccorritori in stato di shock a bordo di una zattera di salvataggio. L'uomo, trasferito nell'Ospedale "Di Venere" di Bari, è in discrete condizioni di salute e sarà ascoltato in giornata dagli inquirenti, che cercano ora di ricostruire quanto accaduto prima dell'affondamento e quali siano state le dinamiche del tragico incidente.

Illese le undici persone a bordo del pontone AD3 trainato dalla Franco P., attualmente attraccato nel porto di Bari e posto sotto sequestro dall'autorità giudiziaria. Gli undici membri dell'equipaggio saranno ascoltati anche loro in giornata, in qualità di testimoni diretti del disastro. Sono stati loro a lanciare l'allarme, per cui si ipotizza che la Franco P. si sia inabissata in una manciata di minuti. Impossibile il recupero della scatola nera, dato che il rimorchiatore affondato si trova a una profondità di oltre mille metri. Recuperati e posti sotto sequestro gli smartphone dei tre membri dell'equipaggio che hanno perso la vita durante l'incidente.

Intensa e articolata l'attività di ricerca condotta con il supporto di elicotteri e motovedette dalla Capitaneria di Porto di Bari in collaborazione con le autorità croate, con la Guardia di Finanza e l'Aeronautica militare. Sull'accaduto la Procura della Repubblica di Bari ha aperto un fascicolo d'indagine con le ipotesi di reato di naufragio e omicidio colposo plurimo, coordinate dal procuratore Roberto Rossi e dalla sostituta Luisiana Di Vittorio.

Molfetta. Anche quest’anno il Comune di Molfetta ha disposto la collocazione delle passerelle in legno presso quattro spiagge libere del litorale

molfettaprimacalaNell’ottica di favorire la fruibilità della costa e l’accesso al mare, tornano sulle spiagge libere di Molfetta passerelle e pedane di legno. L’iniziativa, principalmente dedicata agli utenti con disabilità motoria, si inserisce nel percorso di pianificazione delle coste e programmazione di interventi per la valorizzazione del territorio comunale di fascia costiera e delle spiagge libere del litorale demaniale avviato ad aprile 2019.

Le pedane per il camminamento e la sosta dei bagnanti saranno collocate presso la Prima Cala, con il prolungamento della pedana fissa provvista di staccionata, a Cala Sant’Andrea, presso il lungomare Colonna all’altezza dell’INPS e presso l’area comunale del Park Club, dov’è previsto il noleggio da parte della società cui è stata attribuita la gestione.

Ad occuparsi della fornitura, del montaggio e dell’installazione di passerelle e pedane in legno, sarà ancora una volta la ditta Sites con sede legale a Bari, per un importo complessivo di circa 47mila euro. In via di definizione il complementare servizio gratuito di assistenza ai disabili con sedia Job, erogato dai volontari di protezione civile del SER Molfetta nelle scorse estati a Cala Sant'Andrea e alla Prima Cala. 

Un intervento che premia anche a livello turistico, in considerazione del fatto che Molfetta compare nei principali portali dedicati al turismo accessibile, confermandosi città costiera attenta al benessere di tutti i bagnanti.

Molfetta. Donata all’istituto dal Capitano Vito Totorizzo, l’imbarcazione sarà a disposizione degli studenti del Nautico dalla prossima primavera

molfettanauticoancora270122Seguendo una rotta lunga oltre cento anni, l’Istituto d’istruzione secondaria superiore Amerigo Vespucci di Molfetta prosegue a vele spiegate verso un futuro che si annuncia sempre più radioso. Sarà varata all’inizio della prossima primavera l’imbarcazione appartenuta alla Capitaneria di Porto di Molfetta e donata dal Capitano Vito Totorizzo, general manager della Spamat Srl, all’istituto che forma la “gente di mare” di domani. Si tratta della MotovedettaKeith Nelson”, costruita ed entrata in servizio nel 1978, lunga dodici metri e mezzo e larga tre metri e mezzo circa, munita di doppio motore e capace di trasportare un numero massimo di dodici persone compreso l’equipaggio. Attualmente l’Imbarcazione è iscritta come Nave da Diporto, ma è in corso la procedura per il passaggio a “Nave minore ad uso proprio – destinazione Traffico Locale” da adibire ad uso didattico per il solo utilizzo del personale scolastico e gli allievi.

«La nostra è tra le prime scuole in Italia – spiega il dirigente scolastico Carmelo D’Aucelliad aver acquistato un simulatore di navigazione per le nuove imbarcazioni green, quelle a gas, che attualmente solo i Porti più all’avanguardia hanno la possibilità di gestire. A queste tecnologie avanzate, si aggiunge ora un’imbarcazione vera che, anche se datata, sarà indispensabile per apprendere il funzionamento delle componenti meccaniche. Inoltre, è importante sottolineare che stiamo cercando di guardare alla scuola non solo come ente di formazione per gli studenti, ma per l’intero territorio. Saranno autorizzati e attivati infatti a breve dei corsi serali per adulti che prevedono l’esame di Stato finale e includono diversi indirizzi, permettendo così l’acquisizione di varie competenze. Abbiamo beneficiato dell’imbarcazione della Guardia Costiera proprio per dare la possibilità a chiunque segua i nostri percorsi formativi di fare esperienza diretta in mare, oltre che nelle aule e nei nostri laboratori».

Il Vespucci di Molfetta è diventato famoso in Italia, inoltre, perché è stato uno tra i primi istituti ad acquistare un simulatore di navigazione, tecnologia oggi presente in tutte le scuole di nautica. Entrare nel laboratorio significa accedere alla cabina di comando della nave per prenderne il pieno controllo. Grazie all’impiego della realtà virtuale, gli studenti hanno la possibilità di vivere un’esperienza immersiva che permette di simulare a tutti gli effetti la navigazione. Un’attività fondamentale per l’economia mondiale, che oggi più che mai vive un nuovo importante momento di crescita, conseguente in buona parte anche alla pandemia.

«Il Covid ci ha fatto capire che si possono fermare le navi da crociera – spiega il responsabile del laboratorio di simulazione navale, Domenico Facchinima non si possono fermare quelle da carico. Se i container non avessero potuto viaggiare non dico che saremmo morti in casa, ma quasi. Dietro ogni click dell’acquisto online, c’è una nave. Se guardiamo al passato recente invece, fino agli anni ’80 per intenderci, vediamo che in una città di mare come Molfetta la navigazione e il lavoro di qualsiasi genere a bordo di un’imbarcazione ha consentito a tantissimi di realizzarsi economicamente e a più di qualcuno di diventare ricco. Oggi l’interesse per le professioni nautiche, dopo un fisiologico declino dovuto appunto al benessere, sta crescendo e questo non può che renderci felici».

«C’è da aggiungere che la vita in mare è cambiata – spiega la docente di Scienza della Navigazione, Anna Marchionebasti pensare che la maggior parte delle mansioni, anche quelle in sala macchine, è aperta alle donne. Non bisogna più pensare al lavoro a bordo come un sacrificio, perché la tecnologia consente oggi di far svolgere alle macchine le attività più pesanti». 

Durante il mini tour nell’istituto Amerigo Vespucci, condotto magistralmente dal docente Luciano Giannossi, responsabile della funzione strumentale per il nautico, sono emerse varie novità che coinvolgono anche gli altri indirizzi formativi che l’istituto offre: dalla moda al settore meccanico, dalla logistica al settore elettrico ed elettronico. Un motivo in più per tornare a parlare di una eccellenza in ambito scolastico tutta pugliese, anzi molfettese.

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