Redazione_Online

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icona maddona dei martiri 1MOLFETTA – I molfettesi veraci, non hanno mai dimenticato questa festività, nonostante siano trascorsi oltre 450 anni da quel famoso 11 maggio del 1560, quando si gridò al miracolo, per il salvataggio di Molfetta, da un devastante terremoto, che invece colpì le città del circondario, mietendo numerose vittime.

matitesbric280218Molfetta. Matite Sbriciolate è il titolo del libro scritto da Antonella Bartolo Colaleo, per narrare la vicenda di suo suocero Antonio Colaleo, uno dei 650 mila militari italiani che dopo l’8 settembre 1943 si rifiutarono di aderire alla RSI e ai nazisti per restare fedeli alla loro Patria; per questo furono internati nei campi di prigionia tedeschi e lì furono da molti dimenticati.

La presentazione del libro, organizzata dall’A.N.M.I.G. (Ass. Naz. Mutilati e Invalidi di Guerra) sez. di Molfetta e dall’ Ass. Eredi della Storia, con la collaborazione delle altre associazioni combattentistiche di Molfetta e dell’Ass. Naz. Carabinieri sez. Molfetta, è avvenuta martedì 13 febbraio 2018 presso la Sala Consiliare del Comune di Molfetta, che ha anche patrocinato l’iniziativa. Presente, in rappresentanza del sindaco, l’assessore all’urbanistica, avv. Pietro Mastropasqua, che dopo essersi complimentato con le associazioni, ha promesso alle stesse la presenza di un loro delegato all’interno della commissione toponomastica. Relatori l’avv. Nicola Bufi, presidente regionale dell’A.N.M.I.G., il dottor Michele Spadavecchia, presidente dell’associazione Eredi della Storia e l’autrice del libro Antonella Bartolo Colaleo. Ospite d’onore il Prof. Giuseppe Binetti, presidente onorario dell’ANCR (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci) di Molfetta, uno degli ultimi IMI (Internati Militari Italiani) molfettesi ancora vivente, il quale ha raccontato in maniera dettagliata la sua permanenza nei campi di concentramento tedeschi facendo commuovere l’intera platea. Nell’occasione il presidente dell’A.N.C.R. Molfetta Vincenzo Piccininni e il consigliere federale Andrea de Gennaro hanno omaggiato il reduce di Guerra con il quadro dell’Albo d’Onore dell’associazione, il quale a sua volta ha deciso di donare il suo fez dei bersaglieri.

Il dottor Michele Spadavecchia ha esposto la sua ricerca, attraverso video e diapositive, analizzando la figura degli IMI, che non essendo considerati prigionieri di guerra non erano tutelati dalla convenzione di Ginevra e quindi costretti a subire la violenza e la fame. A farla da padrone nell’ultima parte del convegno, è stato il carisma dell’autrice, che ha spiegato il motivo del titolo del libro, che richiama alla mente proprio quelle matite sbriciolate che suo suocero riuscì a spezzare affinché non venissero sottratte dai tedeschi, per poi disegnare quei disegni che sono parte integrante del suo libro. Inoltre ha esposto brillantemente tutto l’iter che ha dovuto affrontare per reperire le fonti utilizzate per scrivere il libro, fino ad affrontare un viaggio nel 2014 che l’ha portata nel campo di prigionia di suo suocero. Infine ha mostrato alcuni dei disegni autentici di suo suocero suscitando gran commozione nei presenti.

Hanno chiuso il convegno i ringraziamenti dell’avv. Bufi, che, dopo aver fatto presente che è possibile ottenere le medaglie d’Onore in ricordo dei cittadini italiani vittime dell’internamento nazista, ha annunciato la prossima presentazione del libro Matite Sbriciolate, fissata per sabato 17 febbraio a Bari presso la Casa del Mutilato.

Al pian terreno di Palazzo Giovene i volontari delle associazioni hanno allestito una mostra fotografico-documentale con foto inedite di tutti i molfettesi finiti nei campi di concentramento. In primis il cav. Onofrio Bufo, già presidente A.N.M.I.G., internato nel campo di concentramento di Lipsia, Alfonso Mezzina, internato nel campo di concentramento di Dortmund, in Renania, e gli oltre 500 molfettesi che subirono lo stesso destino. La nostra città vanta il primato di essere una delle poche a detenere un archivio così prezioso, grazie soprattutto all’impegno di quei giovani impegnati con le associazioni combattentistiche promotrici dell’iniziativa, che sono riusciti a recuperare e custodire quel materiale, tra cui un’ampia documentazione audiovisiva, curata da Sergio Ragno, che diversamente, sarebbe andato persa per sempre.

Archivio storico Ass.

ANMIG, Eredi della Storia, ANCR

Michele La Grasta

manoscritto100617Bari, 9 giugno 2017. Il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, Generale di Brigata Mauro Prezioso, ha ricevuto in dono un documento redatto di proprio pugno dal Tenente Domenico Picca, eroe dell’Esercito Italiano che scrisse valorose pagine di storia nel corso della Prima Guerra Mondiale, e a cui è intitolata la sede del Comando territoriale pugliese.

La consegna del manoscritto è avvenuta nell’ambito di un toccante incontro, durante il quale il dott. Ceglie ha spiegato che il possesso dell’importante documento deriva da una comunicazione che l’allora Tenente Picca, in qualità di “incaricato della tenuta di stato civile presso il 139° Reggimento di Fanteria” stilò a seguito della dipartita del soldato Ceglie Domenico.

La famiglia Ceglie custodisce a tutt’oggi l’ultimo scritto che il soldato Ceglie fece prima del fatale assalto sul Monte San Michele, una lettera toccante nella quale si può leggere la tragicità del momento e la consapevolezza della possibile morte. Così sarà, infatti due giorni dopo l’invio di quella lettera, il 26 luglio del 1915, il Tenente Picca dichiarerà, nel documento donato, che il soldato Ceglie “mancava ai vivi”.

Al termine dell’incontro il Generale Prezioso, ringraziando il dott. Ceglie per il prezioso dono, ha affermato che “Oggi come ieri l’Esercito Italiano è geloso custode dei valori e dei principi su cui si fonda la nostra Nazione e, forte di un glorioso passato, si proietta al futuro confermandosi quale saldo punto di riferimento per la collettività nazionale”.

lagrandeguerra220517Molfetta.  E' stata inaugurata nei giorni scorsi   la mostra itinerante dello Stato Maggiore dell’Esercito - Ufficio Storico dal titolo “La grande Guerra a Terlizzi. Fede e valore”, curata dal Comando Militare Esercito “Puglia”, con il patrocinio del Comune di Terlizzi.

La mostra, realizzata al fine di raccontare, tramite pannelli, cartoline e cimeli d'epoca,i tragici avvenimenti di quel tormentato periodo storico e inserita nell'ambito delle manifestazioni commemorative dell’anniversario del Centenario del primo grande conflitto mondiale (1914-1918), è ospitata nei prestigiosi locali della pinacoteca comunale ‘Michele De Napoli’.

L’esposizione, costituita da roll-up dello Stato Maggiore dell’Esercito, contiene oltre a  uniformi, copricapi ed elmetti d’epoca e stampe, messi generosamente a disposizione dai collezionisti privati Franco Tria e Piero Violante, anche una collezione esclusiva di 36 cartoline litografiche, nate da bozzetti che Tommaso Cascella realizzò traendo ispirazione dalla sua esperienza di corrispondente di guerra per la rivista “La Grande Illustrazione”.

L’evento inaugurale ha avuto luogo  con il contributo musicale della Banda della Brigata Meccanizzata "Pinerolo" alla presenza del Comandante Territoriale dell’Esercito in Puglia, Generale di Brigata Mauro Prezioso, del Sindaco di Terlizzi Nicola Gemmato, delle autorità religiose, civili e militari nonché, di una folta rappresentanza di studenti di ogni ordine e grado appartenenti agli istituti scolastici presenti in città. Durante la conferenza illustrativa della mostra, il Generale Prezioso ha evidenziato che l'obiettivo dell'esposizione è quello di riportare alla luce i sentimenti di umanità e le speranze di quanti, senza distinzioni di classe sociale e culturale, pugnarono, sacrificando la loro vita, a difesa della nostra Italia. Il Sindaco Gemmato, ringraziando l'Esercito per la sinergia instaurata, ha espresso viva soddisfazione per l'impegno profuso.

La mostra resterà aperta tutti i giorni fino a giovedì 25. L’ingresso, in Corso Dante n.8, è libero e gratuito nei seguenti orari 9-13, 17-21.30.

MOLFETTA NEL PASSATOMolfetta.1 MAGGIO 1898.

Pietro Capurso, molfettese,cantastorie, attore, appassionato di storia locale, ha voluto, tramite un post pubblicato su facebook ricordare un episodio del tempo che fu che sconvolse la vita molfettese. Il 1° maggio è stato anche questo.

A Molfetta, a seguito dell'aumento del prezzo della farina e dell'aggravarsi della situazione economica dei lavoratori, nel pomeriggio del primo maggio 1898, furono tagliati i fili del telegrafo e incendiati l'ufficio del dazio di piazza Garibaldi e le barriere daziarie. Guardie, carabinieri e soldati, venuti a rinforzo il giorno precedente, non riuscivano a contenere la folla per cui, fatti segno di una nutrita sassaiola, fecero fuoco sulla folla uccidendo sei persone e ferendone undici.

Tra di loro c'erano: Fiorentino Corrado, marinaio, di anni 21, Amato Mauro, contadino, di anni 21, Uva Corrado, falegname, di anni 21. Mentre i socialisti Leonardo Mezzina, Alessandro Guidati, Bartolomeo Rana e Cataldo Malcangi venivano arrestati, il consiglio comunale decideva, nella tornata del 17 maggio 1898, di conferire al delegato di P.S. Raffaele Positano una ricompensa la valor civile "per gli atti di valore e di coraggio dello stesso, compiuti in occasione del moto popolare del 1 maggio 1898".

esercito210317Molfetta. Giovedì 23 Marzo alle ore 11,00 il prof. Pasquale CHIECO, Sindaco del Comune di Ruvo di Puglia e il Generale di Brigata Mauro Prezioso, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, inaugureranno  la mostra di documenti, cartoline e cimeli  intitolata “La Grande Guerra. Fede e valore”, curata dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito e allestita nel salone d’ingresso del palazzo del Podestà, attuale Comando della Polizia Locale.

Dopo Bari, Molfetta, Taranto, Brindisi, Foggia e Lecce, l’esposizione giunge a Ruvo di Puglia, in occasione dell’anniversario della ricollocazione della Statua in onore dei Caduti della 1^ Guerra Mondiale.

La mostra, curata dal Comando Militare Esercito ”Puglia”, trova collocazione nell’ambito delle manifestazioni commemorative del Centenario del Primo Conflitto Mondiale. Essa racconta, attraverso le immagini dei pannelli didattici, i tragici avvenimenti del primo conflitto mondiale.

Si parte dall’inizio del novecento, per proseguire con il 1915 e la presenza del Regio Esercito, la mobilitazione civile e le gravi conseguenze della guerra per la Nazione, colpita sia dai bombardamenti che dalla crisi economica, per arrivare alle “memorie di pietra”, quei  monumenti edificati nel periodo post bellico in onore ai Caduti, dal più famoso “Altare della Patria” al monumento ai Caduti di Ruvo di Puglia.

L’esposizione, oltre a cimeli, uniformi, copricapo ed elmetti d’epoca  e stampe, messi generosamente a disposizione dai collezionisti privati Franco Tria e Piero Violante, contiene una collezione esclusiva di trentasei cartoline litografiche, nate da bozzetti che Tommaso Cascella realizzò traendo ispirazione dalla sua esperienza di corrispondente di guerra per la rivista “La Grande Illustrazione” diretta dal padre Basilio Cascella.

Le cartoline, frutto di un percorso di diretta e personale testimonianza dei fatti che sconvolsero l’Europa e l’Italia dal 1914 al 1918, riproducono scene disegnate o dipinte “in diretta” sul fronte delle operazioni belliche.

L’inaugurazione sarà preceduta dalla cerimonia dell’Alzabandiera presso piazza Bovio, a cui seguirà un concerto della banda della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 23 al 26 Marzo, dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 21,00. Sono previste visite guidate per gruppi e scolaresche a cura del Comando Militare Esercito “Puglia” e dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, sezione di Ruvo di Puglia. L’ingresso è libero e gratuito.

tziganiMOLFETTA - Musica e solidarietà con la stagione autunno/inverno della rassegna Luci e Suoni a Levante della Fondazione Valente. Oggi, martedì 22 novembre, nella Chiesa Madonna della pace, grande concerto con l’Orchestra Tzigana di Budapest e la direzione di Antal Szalai, considerato il miglior violinista tzigano al mondo. L’inizio del concerto è previsto alle 20.30. Il ricavato della serata, si accede con un ticket di 10 euro, sarà devoluto in favore di Felice, il piccolo terlizzese affetto da una rara malattia degenerativa. Il bimbo, come è noto, dovrà sottoporsi ad una cura sperimentale costosissima. Di qui la necessità da parte dei genitori e dei suoi cari di reperire fondi.

L’orchestra Tzigana di Budapest nasce nel 1969 su iniziativa di Antal Szalai in collaborazione con musicisti provenienti da altre orchestre di Budapest con l’intento di proporre e valorizzare la tradizione musicale tzigana. Il repertorio del concerto prevede brani di musica nazionale dell’epoca della riforma, della musica tradizionale tsardas e arrangiamenti di canzoni popolari ma anche brani classici di Liszt, Brahms, danze ungheresi e musica rurale. L’Orchestra, che  ha ottenuto riconoscimenti e successi di critica e pubblico, vanta tournée in quaranta paesi (Stati Uniti, Cina, Giappone, India, Canada, America del Sud ecc.) e molte città europee e ha all’attivo numerose incisioni. Il concerto dell’orchestra Tzigana di Budapest è organizzato con la collaborazione di Rotary club, Lions Club e Vincenziane di Molfetta. Anche la stagione autunno/inverno della Rassegna Luci e Suoni a Levante della Fondazione Valente si svolge sotto l'egida del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Martedì 22 novembre – ore 20.30 – Molfetta, Chiesa Madonna della Pace

manifesto PiccaMOLFETTA - Nel mese di Novembre saranno promosse diverse iniziative per commemorare la figura del nostro eroico concittadino, Medaglia d’Oro al V.M., Cap. Domenico Picca, della cui morte (avvenuta in battaglia sul Carso il 2 Novembre 1916), ricorre quest’anno il Centenario. Proprio il 2 Novembre, come ogni anno, presso il cimitero sarà celebrata una Messa dal Vescovo, S.E. Rev.ma Mons. Domenico Cornacchia, in suffragio di tutti i defunti e successivamente presso la cappella-sacrario sarà deposta una corona d’alloro, portata da due Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, ai Caduti nella prima e seconda guerra mondiale, con particolare menzione per il Capitano Domenico Picca e le famiglie dei Caduti e dispersi in guerra, per poi proseguire nel consueto giro per omaggiare i personaggi illustri di Molfetta.

Il 4 Novembre p.v. alle ore 9:30 in Largo Domenico Picca, in occasione della festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, allorquando, prima dell’inizio del tradizionale Corteo del 4 Novembre, sarà ricordato il nostro Caduto più rappresentativo in corrispondenza della sua casa natale (sita in via Domenico Picca n. 96), ove è situato un bassorilievo in pietra scolpito da altro illustre concittadino, Giulio Cozzoli.

La commemorazione, alla quale prenderà parte anche il Commissario Straordinario, dott. Mauro Passerotti, consisterà in un breve momento di preghiera, officiato da don Sergio Vitulano, e nella lettura del testamento del nostro Caduto, redatto in zona di guerra due mesi prima della morte, concludendosi con la deposizione di una corona d’alloro in corrispondenza del bassorilievo a lui dedicato.

DSC 7808MOLFETTA. Il 26 ottobre,  il Comandante Militare territoriale dell’Esercito in Puglia, Generale Mauro Prezioso, ha consegnato, al Combattente e Reduce Marasciulo Paolo, la Croce al Merito di Guerra per la partecipazione al Secondo conflitto mondiale per le operazioni svoltesi sul fronte orientale con la 57 compagnia Artieri dell’8 Reggimento Genio Mobilitato.

Una cerimonia sobria svoltasi presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari per espresso volere del Marasciulo, che nel giorno del suo centesimo compleanno, voleva rendere omaggio ai suoi compagni d’arme.

Dopo gli onori ai caduti, con deposizione di corona da parte del Generale Prezioso, del presidente del consiglio Comunale di Monopoli Aldo Zazzera e del presidente dell’Associazione Reduci e Combattenti di Monopoli, Cav. Nicola Pipoli, il Comandante dell’ 82 Reggimento Fanteria “Torino” Col. Nicola Serio ha consegnato all’ex fante un omaggio a ricordo del periodo trascorso nella Divisione Torino, dal quale il reggimento trae origine.

Viva commozione è stata espressa da tutti i partecipanti e dal gagliardo fante centenario che, presentandosi al cospetto del Generale Prezioso per ricevere le onorificenze, ha assunto posizione di attenti  porgendo il suo formale saluto militare.

Esempio di attaccamento al dovere,  al sacrificio e all’ormai quasi desueto amor Patrio.

13627110 1070389839704293 2536274219849172817 nMOLFETTA - Nella mattinata di Domenica 24 Luglio una delegazione della Confederazione delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma ha reso onore alle vittime del bombardamento subito dalla città di Molfetta il 27 Luglio del 1916, durante la prima guerra mondiale.

Obbiettivo degli austriaci era di colpire le industrie molfettesi, all'epoca adiacenti al centro abitato. Nell'attacco furono colpite alcune zone residenziali provocando la morte di sette innocenti civili e numerosi feriti. La città di Molfetta onorò le vittime tramite un cippo sito nel cimitero monumentale ed ivi posto il 2 Novembre 1916. Cogliamo l'occasione per sollecitare un pronto intervento di restauro del manufatto, che versa in un grave stato di degrado. Sulla lapide è stata apposta una corona di alloro durante la lettura della "preghiera del Caduto".

In occasione del centenario, Mercoledì 27 Luglio, ci sarà l'apertura straordinaria del Museo del Risorgimento e della Grande Guerra sito in via san Pietro 15, dalle ore 21.00 in poi. La cittadinanza è invitata.

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