Redazione_Online

Redazione_Online

murales lungomare 21lug2012 2Molfetta - Molfetta è una città abituata alle dichiarazioni d'amore: nel corso degli anni ne abbiamo viste tante scritte sui lenzuoli attaccati sul ponte del vico e qualcuna, addirittura, è anche stata affissa su qualche manifesto. Ma la dichiarazione d'amore che vi mostriamo oggi, per quanto romantica possa essere, porta con se una grande dose di inciviltà. Qualcuno, infatti, in preda alle farfalle nello stomaco ha ben pensato di dar sfogo ai propri sentimenti scrivendoli indelebilmente su uno degli antichi muri che si affacciano sul lungomare di Molfetta, alle spalle di largo Municipio. L'ennesimo gesto di inciviltà che avremmo volentieri fatto a meno di segnalarvi su un lungomare già di per sé in condizioni precarie.

tastiera maniMolfetta - Ormai è una consuetudine ricevere segnalazioni da cittadini molfettesi che ci scrivono quotidianamente per denunciare i piccoli grandi problemi della città, ma l'e-mail che abbiamo ricevuto questa mattina e che pubblichiamo di seguito è un vero e proprio vulcano di segnalazioni: "La fontana pubblica della centralissima piazza Paradiso risulta non erogante da tempo e non c'è alcun cartello che giustifichi tale mancanza di erogazione.

via scolastica basole 0Molfetta - Oggi accogliamo nell'area segnalazioni l'indignazione di un intero comitato di quartiere. Siamo in via Santa Scolastica, a pochi metri dal porto di Molfetta. Negli ultimi mesi dell'anno 2011 il Comune avvia in tale strada dei lavori di rifacimento della pavimentazione. Inizialmente i lavori si sviluppano inspiegabilmente per un brevissimo tratto di strada, fino al civico numero 11. I cittadini, non riuscendo a capire il perché di tale decisione, fanno richiesta al Comune affinché i lavori si allarghino anche ad un altro pezzo di strada che, come il precedente, non versava in buone condizioni.

piazza san michele pulitaMolfetta - Grazie alla segnalazione pubblicata da "il Fatto" in data 28 giugno circa lo stato di sporcizia in cui versava piazza S. Michele a seguito dell'interruzione dei lavori di ristrutturazione, qualche settimana fa, come ci segnala l'autore della segnalazione, tutti i rifiuti sono stati eliminati e la piazza è stata finalmente ripulita.

piazza garibaldi lug 2012Molfetta - Un lettore de “il Fatto” ci scrive la seguente lettera per raccontarci, con gli occhi di un cittadino, come lentamente si sta trasformando uno dei luoghi d'incontro storici di Molfetta, la villa comunale:
“Caro Direttore,
voglio esprimere l’ennesima indignazione per il degrado di questa città: mi riferisco alla situazione della villa comunale; è sconcertante vedere come si sia trasformata in un campo di calcio (meglio, di battaglia) in cui gruppi di scalmanati lanciano pallonate in piena libertà, dando sfogo a tutta la loro esuberanza, colpendo a destra e a manca chiunque si trovi involontariamente nel loro raggio d’azione. Se poi aggiungiamo le corse in bicicletta di ragazzi di ogni età che sfrecciano incuranti delle persone, arroganti a tal punto che è il passante a doversi scusare di aver intralciato la loro corsa, allora il quadro è completo.

vico garibaldiMolfetta - A distanza di quasi un mese dalla pubblicazione della segnalazione riguardante vico Garibaldi ancora oggi, come ci segnala l'autore della seguente segnalazione, nulla è stato fatto e tale via, nel pieno centro di Molfetta, rimane purtroppo ancora "terra di nessuno":
"È vergognoso constatare che nonostante diversi giorni fa sia stata fatta segnalazione da parte di un lettore del degrado in cui versa nelle ore serali (dalle 21.00 alle 24.00), vico Garibaldi, ad oggi non è stato fatto alcun intervento da parte della Polizia Municipale o dei Carabinieri che dovrebbero sorvegliare o meglio far rispettare regole di civiltà nei confronti di chi abita in questa zona.

truckcenter_ilfatto_video_4Molfetta - Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera scritta da Sergio, un nostro lettore molfettese, riguardo la questione del corteo di sabato 3 marzo 2012 in ricordo delle vittime della tragedia della TruckCenter:
"Ciao a tutti,
mi chiamo Sergio Alessandro Servillo e proverò a fare chiarezza, in modo (spero) non troppo prolisso, su quello che è accaduto nei momenti successivi alla manifestazione sulla tragedia della Truck Center. Tengo a precisare che non sono schierato politicamente e che stimo e rispetto tutte le famiglie interessate dalla triste storia avvenuta il 3 marzo 2008, così come stimo tutti i membri che hanno preso parte, attivamente e non, alla costituzione del comitato e alla manifestazione che ha avuto luogo sabato scorso.

gelateria piazza garibaldiMolfetta - Estate tempo di gelati e Luigi, un nostro lettore, ci scrive per segnalare lo stato di degrado che ogni giorno caratterizza l'area del chiosco di gelati presente presso piazza Garibaldi a Molfetta:
"Vorrei fare leva sulla vostra capacità divulgativa per attivare chi di competenza per porre rimedio all'immondezzaio che si crea nei pressi del chiosco gelati San Marco (presso Villa Comunale). È a dir poco uno scempio! Sappiamo bene che il suddetto chiosco è meta non solo di tanti molfettesi, ma anche di abitanti dei paesi limitrofi. In poche parole è una "vetrina molfettese", che, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza (in estate quasi ogni giorno), offre uno scenario degno di "paesi del terzo mondo", con i suoi pochi bidoni che traboccano di rifiuti agevolando l'inciviltà diffusa che si traduce nel "gettare a terra" ogni tipo di immondizia!

trenoMolfetta - Riceviamo e pubblichiamo la seguente e-mail scritta da un nostro lettore, Michele, a nome delle decine di cardiotrapiantati molfettesi:
"È di questi giorni la notizia che l’azienda Trenitalia ha soppresso i collegamenti fra la nostra regione, la Puglia, ed il resto del “mondo” sulla dorsale Adriatica. Un simile atteggiamento oltre a penalizzare la nostra regione da un punto di vista turistico, culturale ed industriale, penalizza in modo molto pesante tutti coloro (e sono decine in tutta la Puglia) che - come me - da diversi anni hanno intrapreso verso le zone di Udine, Padova e zone viciniori "viaggi della speranza" per poter continuare a vivere.

pirrelliMOLFETTA -  “Avete conosciuto la mia storia. Ho combattuto una guerra terribile e su questo monte sono morto… Non dimenticatemi!”

Queste toccanti parole accompagnate da altrettante significative immagini racchiuse nel video conclusivo proiettato, venerdì sera, nel corso dell’approfondimento intitolato “Il Capitano Pirrelli”, che è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Monopoli in collaborazione con l’Associazione Nazionale Bersaglieri Sez. di Monopoli “Cap. Giuseppe Pirrelli”, rappresentano il leitmotiv della serata tenutasi all’interno della Sala Consiliare “Ignazio Perricci” a Palazzo di Città: ricordare l’impressionante storia di una delle più grandi figure militari monopolitane, quella del Capitano dei Bersaglieri del 9° Reggimento Bersaglieri Giuseppe Pirrelli.

Nel centenario della Grande Guerra, l’excursus storico e psicologico offerto dà un’ampia panoramica degli stati d’animo, dei sentimenti, come se di colpo si fosse catapultati nel passato, in trincea.

Dopo l’introduzione di Paolo Leoci ed il saluto istituzionale portato dal Presidente del Consiglio Comunale Aldo Zazzera, il racconto della breve, ma intensa vita del Capitano Pirrelli estrapolata attraverso i ricordi di famiglia da parte del nipote Antonio Pirrelli al termine della lettura di Gianni Sardella di due lettere del Capitano dei Bersaglieri, ha offerto l’occasione allo storico prof. Antonio Bini (introdotto dal Dirigente Scolastico del Polo Liceale “Galileo Galilei” di Monopoli prof. Martino Cazzorla) di ripercorrere le fasi salienti che portarono all’entrata dell’Italia in guerra mettendo in correlazione il quadro nazionale e pugliese: tra gli interventisti ed i neutralisti si è accennato all’influenza dei molfettesi Gaetano Salvemini e Leonardo Azzarita e del cerignolese Giuseppe Di Vittorio.

In conclusione, il Presidente dell’A.N.C.R. di Monopoli Cav. Pietro Pipoli ha raccontato la vita militare dal 19° anno d’età sino al giorno della caduta del Capitan Pirrelli: il 21 ottobre 1915 nella conca di Plezzo per ferite riportate in combattimento e perciò decorato con una medaglia d’argento ed una di bronzo al valor militare.

All’evento era presente anche il Coordinatore Regionale A.N.C.R. Cav. Giacinto Di Febo.

scritto da Paola Calabretto, giornalista

JoomBall - Cookies

© 2020 Notizie Il Fatto - Tutti i diritti riservati | CrackDown Srl - Molfetta - P.IVA 07856020727 Testata giornalistica registrata al numero 05/16 presso il Tribunale di Trani | Direttore Responsabile: Giulio Cosentino