Redazione_Online

Redazione_Online

manifesto PiccaMOLFETTA - Nel mese di Novembre saranno promosse diverse iniziative per commemorare la figura del nostro eroico concittadino, Medaglia d’Oro al V.M., Cap. Domenico Picca, della cui morte (avvenuta in battaglia sul Carso il 2 Novembre 1916), ricorre quest’anno il Centenario. Proprio il 2 Novembre, come ogni anno, presso il cimitero sarà celebrata una Messa dal Vescovo, S.E. Rev.ma Mons. Domenico Cornacchia, in suffragio di tutti i defunti e successivamente presso la cappella-sacrario sarà deposta una corona d’alloro, portata da due Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, ai Caduti nella prima e seconda guerra mondiale, con particolare menzione per il Capitano Domenico Picca e le famiglie dei Caduti e dispersi in guerra, per poi proseguire nel consueto giro per omaggiare i personaggi illustri di Molfetta.

Il 4 Novembre p.v. alle ore 9:30 in Largo Domenico Picca, in occasione della festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, allorquando, prima dell’inizio del tradizionale Corteo del 4 Novembre, sarà ricordato il nostro Caduto più rappresentativo in corrispondenza della sua casa natale (sita in via Domenico Picca n. 96), ove è situato un bassorilievo in pietra scolpito da altro illustre concittadino, Giulio Cozzoli.

La commemorazione, alla quale prenderà parte anche il Commissario Straordinario, dott. Mauro Passerotti, consisterà in un breve momento di preghiera, officiato da don Sergio Vitulano, e nella lettura del testamento del nostro Caduto, redatto in zona di guerra due mesi prima della morte, concludendosi con la deposizione di una corona d’alloro in corrispondenza del bassorilievo a lui dedicato.

DSC 7808MOLFETTA. Il 26 ottobre,  il Comandante Militare territoriale dell’Esercito in Puglia, Generale Mauro Prezioso, ha consegnato, al Combattente e Reduce Marasciulo Paolo, la Croce al Merito di Guerra per la partecipazione al Secondo conflitto mondiale per le operazioni svoltesi sul fronte orientale con la 57 compagnia Artieri dell’8 Reggimento Genio Mobilitato.

Una cerimonia sobria svoltasi presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari per espresso volere del Marasciulo, che nel giorno del suo centesimo compleanno, voleva rendere omaggio ai suoi compagni d’arme.

Dopo gli onori ai caduti, con deposizione di corona da parte del Generale Prezioso, del presidente del consiglio Comunale di Monopoli Aldo Zazzera e del presidente dell’Associazione Reduci e Combattenti di Monopoli, Cav. Nicola Pipoli, il Comandante dell’ 82 Reggimento Fanteria “Torino” Col. Nicola Serio ha consegnato all’ex fante un omaggio a ricordo del periodo trascorso nella Divisione Torino, dal quale il reggimento trae origine.

Viva commozione è stata espressa da tutti i partecipanti e dal gagliardo fante centenario che, presentandosi al cospetto del Generale Prezioso per ricevere le onorificenze, ha assunto posizione di attenti  porgendo il suo formale saluto militare.

Esempio di attaccamento al dovere,  al sacrificio e all’ormai quasi desueto amor Patrio.

13627110 1070389839704293 2536274219849172817 nMOLFETTA - Nella mattinata di Domenica 24 Luglio una delegazione della Confederazione delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma ha reso onore alle vittime del bombardamento subito dalla città di Molfetta il 27 Luglio del 1916, durante la prima guerra mondiale.

Obbiettivo degli austriaci era di colpire le industrie molfettesi, all'epoca adiacenti al centro abitato. Nell'attacco furono colpite alcune zone residenziali provocando la morte di sette innocenti civili e numerosi feriti. La città di Molfetta onorò le vittime tramite un cippo sito nel cimitero monumentale ed ivi posto il 2 Novembre 1916. Cogliamo l'occasione per sollecitare un pronto intervento di restauro del manufatto, che versa in un grave stato di degrado. Sulla lapide è stata apposta una corona di alloro durante la lettura della "preghiera del Caduto".

In occasione del centenario, Mercoledì 27 Luglio, ci sarà l'apertura straordinaria del Museo del Risorgimento e della Grande Guerra sito in via san Pietro 15, dalle ore 21.00 in poi. La cittadinanza è invitata.

eredistoria«È una guerra. Punto. Senza se e senza ma. Dopo questa notte di sangue nulla sarà più come prima. L'Europa è entrata in guerra. O meglio la guerra è entrata in Europa». L'Isis ha rivendicato gli attentati di Parigi. «La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa»: è quanto afferma il canale Dabiq France (la rivista francese dello Stato islamico) assumendo la paternità degli attentati. Lo riferisce il Site. Dopo Parigi, ora «tocca a Roma, Londra e Washington»: è il sinistro proclama che accompagna le celebrazioni dei sostenitori dell'Isis, su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l'hashtag 'Parigi in fiamme'. E dopo Parigi, toccherà a «Roma, Londra e Washington», minaccia lo Stato Islamico sui social. Al momento non c'è una rivendicazione ufficiale dello Stato islamico. Non mancano le minacce a Spagna e Portogallo, territorio dell'antico Califfato in Europa.

Queste sono le notizie ricavate navigando tramite internet, social, e web …. La gente è sbigottita, il terrorismo islamico è ormai di casa e tutti noi ne siamo minacciati anche quando andremo a teatro oppure al bar per sorseggiare un buon caffè!

Ma la domanda che sorge spontanea in tutti noi è: …Perché?

Per ritorsione in seguito ai bombardamenti subiti dalle forze di coalizione? Per vendetta? Per ribadire che Allah è grande? Per cacciare gli "infedeli" dalle proprie terre?

La risposta non è unica e non soddisfa la nostra esigente curiosità! Il problema è molto più grande ma nello stesso tempo più "Oscuro" nella sua essenza.

La "tempesta" preannunciata, è iniziata coi venti di guerra seminati da uomini folli e senza scrupoli, scatenata all'inizio degli Anni Trenta, che ha imperversato a lungo e imperversa tuttora, devastando l'umanità.

La "Ultima Rovina" preconizzata nell'enciclica papale del lontano 1878, si è pericolosamente avvicinata.

Leone XIII aveva lucidamente individuato i pilastri sui quali si reggeva la società civile: la Religione, la Tradizione, la Famiglia, la Proprietà. La lotta al modernismo era stata la bandiera di Papa Pio X. Il successore Benedetto XV, di fronte alla bufera della guerra aveva invocato dal Signore, nel Gennaio 1917, un segno di attenzione e di presenza…. E il segno era arrivato con le apparizioni di Fatima. Non è bastato. La libertà dell'uomo, di peccare e di autodistruggersi, ha finora prevalso.

Il Grande Capitale, il Marxismo e l'Odio Etnico, sono degenerati rispettivamente nello schiavismo economico, nel comunismo e nel razzismo, ma abilmente mascherati con le più accettabili definizioni di "globalizzazione", di "socialismo umanitario" e di "nazionalismo patriottico".

Comunque rimane il fatto che la gente comune, definite "masse", sono oramai alla disperazione e ciò le spinge verso nuove soluzioni, affidate a persone prive di scrupoli e di principi morali. Da una parte si sfrutta il desiderio di trovare presunti colpevoli delle sventure nazionali, e si ha gioco facile nell' accusare l'ISIS di ogni trama, di ogni inganno, di ogni ingiustizia o nelle intoccabili Multinazionali.

L'attenzione deve essere rivolta a noi stessi, a come conduciamo la nostra vita; dobbiamo essere noi in prima persona ad avvicinarci e riprendere quei valori dimenticati. Il nostro credo deve essere "mai più guerre" e allora amiamoci e se l'amore universale è ancora una conquista lontana, tolleriamoci con rispetto, solo con la pace si evolve, con la guerra perdiamo tutti, anche i cosiddetti "vincitori".

Ass. Eredi della Storia

Michele Spadavecchia

mezzastaAssociazione Eredi della Storia, Fondazione A.N.M.I.G. e A.N.C.R.

manifestMOLFETTA - Si stanno cercando i familiari di questi molfettesi scomparsi

E' pervenuto dall’ IS. FI. DA – “LEGA NAZIONALE D'ISTRIA FIUME DALMAZIA, MIRABILI LEMBI D'ITALIA!”, con sede a Milano, nella persona di Laura Brussi Montani - Esule da Pola, un elenco dei caduti dopo l’8 Settembre 1943 tutti infoibati o diversamente massacrati A GUERRA FINITA!

Tra di essi risultano esserci 3 molfettesi:

000erasmusMOLFETTA - Si è concluso con enorme successo lo scambio Interculturale in Danimarca, organizzato dall'Associazione InCo di Molfetta insieme agli altri partner europei. L'Associazione InCo da più di 10 anni opera nel settore della mobilità all'estero con vari progetti di scambio, volontariato, studio e lavoro.

La delegazione italiana, composta da 13 ragazzi selezionati tra numerose candidature, provenienti da varie città (tra cui un nutrito gruppo di molfettesi), si è ritrovata a Lolland (Danimarca), per intraprendere un'esperienza di all'estero che ha visto interessate varie delegazioni da Romania, Bulgaria, Danimarca e Inghilterra.

000diacoMOLFETTA - Sarà ricco di grazia, il prossimo fine settimana, per la nostra diocesi di Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi, che vedrà l’ordinazione diaconale e sacerdotale di numerosi giovani.

00pasculliMOLFETTA - Cosima Damiana Pasculli, III C del Liceo Classico, è risultata prima classificata alla gara finale della XXV Olimpiade dei giochi logici linguistici matematici MATHESIS. Prima nella fascia d’età 17-18 anni, quella dei grandi, degli studenti delle ultime classi delle scuole superiori.

Lo scopo di questa competizione è promuovere iniziative finalizzate al miglioramento dell’insegnamento delle discipline scientifiche, in particolare della matematica, in genere bestia nera degli studenti italiani. Dal 2009 Gioia Mathesis è accreditata dal Ministero della Pubblica istruzione fra gli Enti per la valorizzazione delle eccellenze. La gara di quest’anno è coincisa con l’anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce.

0000000000000000000bersaglieriMOLFETTA - Il primo Giugno del 1915 cadeva, sul monte Mrzli, lungo il fronte italo-austriaco dell’Isonzo, il primo soldato molfettese, il bersagliere del 12° Reggimento, Minervini Antonio; nella stessa giornata fu gravemente ferito, sempre su quel funesto campo di battaglia, il celebre molfettese, il tenente del 12° Reggimento, Angelo Losito ricordato nel nome di una strada cittadina. L’ufficiale bersagliere, colpito dai micidiali “proiettili esplosivi dum-dum”, e decorato con medaglia di bronzo al valore, fu trasferito nell’ospedale militare di Cividale dove, raggiunto dai familiari sposò, sul letto di morte, la sua donna e concluse la giovane vita il 9 Giugno 1915, a poco più di trent’anni.

000000000000volpeMOLFETTA - Antonio La Volpe, classe 1939 è un ibridatore molfettese e grande appassionato di ornitologia, scienza che studia la classe degli uccelli. Il signor Antonio è attualmente il campione in carica in quel campo. Personalmente ho avuto il piacere di intervistarlo e scoprire passo dopo passo la scintilla che ha fatto nascere in lui questa passione, portandolo a diventare un esempio per tutti.

JoomBall - Cookies

© 2020 Notizie Il Fatto - Tutti i diritti riservati | CrackDown Srl - Molfetta - P.IVA 07856020727 Testata giornalistica registrata al numero 05/16 presso il Tribunale di Trani | Direttore Responsabile: Giulio Cosentino