Banner sfondo 2 I VIAGGI DI AGATA - 060917

CARETTAMOLFETTA – Nella mattinata odierna due passanti, nei pressi di cala S. Giacomo, hanno rinvenuto un esemplare vivo di tartaruga marina spiaggiata. Prontamente i privati hanno trasportato di propria iniziativa l’esemplare presso la Capitaneria di Porto, dove ad accoglierla e a dare i primi soccorsi tesi a un’idratazione dell’animale sono intervenuti i Militari. Da quanto riferito dal Responsabile del Centro Tartarughe Marine di Molfetta, trattasi di un esemplare della specie “Caretta Caretta”, della lunghezza del carapace di circa 60 cm, con un peso approssimativo di circa 25 kg e con una evidente lesione posteriore del carapace stesso. La tartaruga consegnata al Centro e stata poi condotta presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria di Bari per le cure del caso e gli accertamenti necessari. Nel ribadire che la vita delle tartarughe della precitata specie protetta, presenti nelle nostre acque adriatiche, risulta essere spesso minacciata dall’attività di pesca dei motopescherecci per intrappolamento nelle reti con conseguente morte dell’esemplare, ci si auspica che l’esemplare in questione possa essere fortunato grazie anche al volontario interessamento da parte dei comuni cittadini.


CARETTAMOLFETTA – Nella mattinata odierna due passanti, nei pressi di cala S. Giacomo, hanno rinvenuto un esemplare vivo di tartaruga marina spiaggiata. Prontamente i privati hanno trasportato di propria iniziativa l’esemplare presso la Capitaneria di Porto, dove ad accoglierla e a dare i primi soccorsi tesi a un’idratazione dell’animale sono intervenuti i Militari. Da quanto riferito dal Responsabile del Centro Tartarughe Marine di Molfetta, trattasi di un esemplare della specie “Caretta Caretta”, della lunghezza del carapace di circa 60 cm, con un peso approssimativo di circa 25 kg e con una evidente lesione posteriore del carapace stesso. La tartaruga consegnata al Centro e stata poi condotta presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria di Bari per le cure del caso e gli accertamenti necessari. Nel ribadire che la vita delle tartarughe della precitata specie protetta, presenti nelle nostre acque adriatiche, risulta essere spesso minacciata dall’attività di pesca dei motopescherecci per intrappolamento nelle reti con conseguente morte dell’esemplare, ci si auspica che l’esemplare in questione possa essere fortunato grazie anche al volontario interessamento da parte dei comuni cittadini.

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