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cybercrimes25112019Molfetta. Il 15 ed il 22 novembre 2019 sono le date che hanno visto l’Istituto Superiore Mons. Bello di Molfetta protagonista del convegno organizzato a favore degli studenti contro il cyberbullismo ed i reati informatici dal titolo “Cybercrimes: come non usare la rete”.

Con il patrocinio dell’Assessorato alle politiche giovanili del comune di Molfetta nella persona dell’avv. Angela Panunzio, la partecipazione nella veste di relatori dell’avv. Annalisa Nanna del foro di Bari e nella prima giornata anche del comandante della Compagnia dei Carabinieri di Molfetta cap. Francesco Iodice, le due date hanno visto il coinvolgimento delle terze classi della quasi totalità della scuole medie di Molfetta e del biennio dell’Istituto ospitante oltre che di altri istituti di Giovinazzo, Bitonto e Palo del Colle per un totale di quasi quattrocento ragazzi.

“Questa Iniziativa fortemente voluta dall’assessorato che rappresento è stata possibile grazie alla disponibilità e alla grande competenza dell’avv. Annalisa Nanna e data la grande rilevanza della tematica, spero che l’evento si possa replicare in altre scuole con lo stesso interesse dimostrato dalla dirigente dell’Istituto Mons. Bello, dott.ssa Maria Rosaria Pugliese” - “E’ stato un progetto sinergico coniugato al femminile - ha dichiarato l’avv. Annalisa Nanna: l’Assessore Panunzio e la dirigente scolastica prof.ssa Pugliese hanno dato immediato impulso al programma, grazie anche alla collaborazione delle docenti Maria Grazia Cesiro e Luisella Sparapano. Sono state due importanti giornate di formazione gratuita per un nutrito gruppo di studenti, decisamente attratti dall’argomento dei social networks e dell’uso del web in generale, che costituisce ormai elemento costante della loro quotidianità”.

Gli incontri hanno conservato un taglio penalistico semplificato ai massimi termini, al fine di rendere comprensibile alla platea gli atti vietati che più di frequente vengono posti in essere proprio dai più giovani, spesso inconsapevoli delle conseguenze a cui si espongono tanto gli autori quanto le vittime di episodi che possono nascere come scherzo, ma che si rivelano penalmente rilevanti. Si è parlato inoltre di odio sul web, di episodi di cronaca, e di esempi concreti tratti anche dalle esperienze professionali e di vita dei due relatori.

“Ho subito accolto la proposta dell’assessore Panunzio e dell’avv Nanna, considerando l’attualità e l’importanza dell’argomento - ha dichiarato la Preside Pugliese. L’interesse e l’entusiasmo mostrato dalla platea ha certamente gratificato i relatori che sono riusciti a creare una sinergia vincente. Con un linguaggio semplice, mi auguro che insieme si sia riusciti ad “agire localmente per seminare globalmente” affinché i ragazzi comprendano che la nostra libertà e diritti terminano dove iniziano quelli dell’altro”.

Per le scuole che volessero far proprio il progetto, è possibile contattare l’Assessorato alle politiche giovanili del comune di Molfetta mandando una pec all’indirizzo protocollo@cert.comune.molfetta.ba.it .

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cybercrimes25112019Molfetta. Il 15 ed il 22 novembre 2019 sono le date che hanno visto l’Istituto Superiore Mons. Bello di Molfetta protagonista del convegno organizzato a favore degli studenti contro il cyberbullismo ed i reati informatici dal titolo “Cybercrimes: come non usare la rete”.

Con il patrocinio dell’Assessorato alle politiche giovanili del comune di Molfetta nella persona dell’avv. Angela Panunzio, la partecipazione nella veste di relatori dell’avv. Annalisa Nanna del foro di Bari e nella prima giornata anche del comandante della Compagnia dei Carabinieri di Molfetta cap. Francesco Iodice, le due date hanno visto il coinvolgimento delle terze classi della quasi totalità della scuole medie di Molfetta e del biennio dell’Istituto ospitante oltre che di altri istituti di Giovinazzo, Bitonto e Palo del Colle per un totale di quasi quattrocento ragazzi.

“Questa Iniziativa fortemente voluta dall’assessorato che rappresento è stata possibile grazie alla disponibilità e alla grande competenza dell’avv. Annalisa Nanna e data la grande rilevanza della tematica, spero che l’evento si possa replicare in altre scuole con lo stesso interesse dimostrato dalla dirigente dell’Istituto Mons. Bello, dott.ssa Maria Rosaria Pugliese” - “E’ stato un progetto sinergico coniugato al femminile - ha dichiarato l’avv. Annalisa Nanna: l’Assessore Panunzio e la dirigente scolastica prof.ssa Pugliese hanno dato immediato impulso al programma, grazie anche alla collaborazione delle docenti Maria Grazia Cesiro e Luisella Sparapano. Sono state due importanti giornate di formazione gratuita per un nutrito gruppo di studenti, decisamente attratti dall’argomento dei social networks e dell’uso del web in generale, che costituisce ormai elemento costante della loro quotidianità”.

Gli incontri hanno conservato un taglio penalistico semplificato ai massimi termini, al fine di rendere comprensibile alla platea gli atti vietati che più di frequente vengono posti in essere proprio dai più giovani, spesso inconsapevoli delle conseguenze a cui si espongono tanto gli autori quanto le vittime di episodi che possono nascere come scherzo, ma che si rivelano penalmente rilevanti. Si è parlato inoltre di odio sul web, di episodi di cronaca, e di esempi concreti tratti anche dalle esperienze professionali e di vita dei due relatori.

“Ho subito accolto la proposta dell’assessore Panunzio e dell’avv Nanna, considerando l’attualità e l’importanza dell’argomento - ha dichiarato la Preside Pugliese. L’interesse e l’entusiasmo mostrato dalla platea ha certamente gratificato i relatori che sono riusciti a creare una sinergia vincente. Con un linguaggio semplice, mi auguro che insieme si sia riusciti ad “agire localmente per seminare globalmente” affinché i ragazzi comprendano che la nostra libertà e diritti terminano dove iniziano quelli dell’altro”.

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