acqua alta pressione asfalto 2Molfetta - I lavori del Piano Strade vanno avanti secondo i tempi prestabiliti e anzi proseguono in più zone di Molfetta. Mentre macchine e operai continuano a lavorare tra via de Luca, piazza Capuccini e via Massimo D’Azeglio, in questi giorni sono in atto interventi di sbancamento e bonifica della fondazione stradale in via Madonna dei Martiri, per eliminare sprofondamenti e buche di grosso diametro. Anche in questo caso si tratta di una fase preliminare utile all’eliminazione delle deformazioni della strada mediante il ripristino dello strato sottostante. Il procedimento è sempre lo stesso: dopo la posa dei rappezzi temporanei di asfalto, le strade vengono lasciate “sotto traffico” per circa tre settimane al fine di verificare l’efficacia dei lavori eseguiti. L’ultima fase è quella riguardante il rifacimento dell’intera sede stradale mediante la rimozione di tutto lo strato di asfalto preesistente (scarifica) e la successiva posa in opera di nuovo manto stradale.

«In un certo senso via Madonna dei Martiri rappresenta la strada simbolo di questi lavori voluti e finanziati dall’amministrazione comunale» fa sapere l’assessore ai Lavori Pubblici Mariano Caputo. «Non solo perché si tratta di una via tra le più dissestate (e quindi i lavori sono molto attesi dai cittadini), ma anche perché si tratta di un importante collegamento viario tra la periferia e il centro urbano. Via Madonna dei Martiri e di fatto una sorta di biglietto da visita per chi proviene da Bisceglie e dalla Bat. Sono soddisfatto perché stiamo rispettando la tabella di marcia cercando allo stesso tempo, per quanto possibile, di minimizzare i disagi al traffico.»

I lavori del Piano Strade sono in questo momento al livello di massimo sforzo. «Abbiamo al lavoro diverse squadre della Multiservizi in più aree della città – osserva l’assessore Caputo – oltre a via Madonna dei Martiri, dovremo completare i lavori in via de Luca, mentre in via Roma bisognerà procedere con la posa delle cosiddette “zanelle” ai lati della strada prima della posa dell’ultimo strato di asfalto. Cantiere aperto anche in piazza Cappuccini dove grazie a uno spruzzo d’acqua ad altissima pressione (2.500 bar) è stato rimosso l’asfalto che copriva antiche basole vulcaniche.»

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