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lelioborgheseconfcommercio962019Molfetta. «Come presidente di Assocontact condivido le parole ascoltate durante l’assemblea nazionale di Confcommercio tenutasi oggi a Roma. Il presidente Sangalli è totalmente nel giusto quando afferma: “Bisogna crescere di più. Con due ali: innovazione e infrastrutture, e un motore: la riforma fiscale”».

Così esordisce Lelio Borgherese, presidente di Network Contacts e di Assocontact (associazione nazionale di contact center in outsourcing), a commento dell’assemblea nazionale di Confcommercio tenutasi ieri a Roma all’auditorium della Conciliazione. Un incontro servito a sottolineare l’importanza di alcuni nodi strategici per rendere sostenibile il futuro del nostro Paese e delle imprese.

«Sottoscrivo in pieno – prosegue Borgherese – le parole del presidente anche quando dice: “Dare valore vero al peso autentico della rappresentanza. Solo così è possibile contrastare dumping contrattuale e contratti-pirata”. Così come quando parla del ruolo essenziale delle infrastrutture e delle reti, fisiche e logiche, della necessità di lavorare costantemente sulla crescita professionale e sulle competenze, sulla opportunità di fare sistema e di condividere tutti insieme la responsabilità di arricchire il patrimonio culturale, ambientale, economico e finanziario che abbiamo ricevuto in eredità dalle generazioni precedenti e che dobbiamo consegnare integro alle prossime generazioni.

Un ragionamento ampio e condivisibile è stato condotto anche dal ministro Di Maio, quando sostiene che occorre aumentare la produttività e spingere in alto la crescita e che per farlo servono interventi coerenti, strutturati e coraggiosi basati sulle agevolazioni per le imprese che investono in infrastrutture, innovazione e capitale umano. Plaudiamo, quindi, all’istituzione del Fondo Nazionale per l’Innovazione da 1 miliardo di euro, che mira a trattenere in Italia le start up ma soprattutto che mira a confrontarsi con una sfida preziosa e difficile, quella di permettere ai giovani talentuosi di accedere a risorse che non hanno e realizzare così le loro spinte progettuali e le loro idee di impresa».

«Sottolineiamo – conclude – anche con particolare piacere le parole del ministro Di Maio che indica alle aziende la necessità di sperimentare in maniera creativa nuovi modelli di relazione con i clienti, ravvisando in essi la pietra miliare di un’evoluzione di pratiche, tecnologie e approcci che rendono sostenibile il futuro e che costituisce l’attualità delle sfide che Assocontact è impegnata a vincere.

La sostenibilità infatti ci sembra la ratio di questi tempi e la strada per perseguirla l’ha indicata ancora una volta il presidente Sangalli in un passaggio: “c’è vera innovazione dove la tecnica e la tecnologia migliorano il nostro essere persone, comunità e società”.

Non ritengo si possano inquadrare i problemi e le soluzioni in una situazione di crisi senza prima essersi disposti nella giusta prospettiva: e la giusta prospettiva è sempre quella di sistema. L’unica soluzione ammissibile è una soluzione che ridistribuisce i vantaggi e condivide gli sforzi economici, gli impegni di creatività e le responsabilità. È con soluzioni concertate e condivise che si riguadagna la forza, l’autorevolezza e il rispetto anche davanti al mercato e nei consessi europei che stanno diventando così sfuggenti».


lelioborgheseconfcommercio962019Molfetta. «Come presidente di Assocontact condivido le parole ascoltate durante l’assemblea nazionale di Confcommercio tenutasi oggi a Roma. Il presidente Sangalli è totalmente nel giusto quando afferma: “Bisogna crescere di più. Con due ali: innovazione e infrastrutture, e un motore: la riforma fiscale”».

Così esordisce Lelio Borgherese, presidente di Network Contacts e di Assocontact (associazione nazionale di contact center in outsourcing), a commento dell’assemblea nazionale di Confcommercio tenutasi ieri a Roma all’auditorium della Conciliazione. Un incontro servito a sottolineare l’importanza di alcuni nodi strategici per rendere sostenibile il futuro del nostro Paese e delle imprese.

«Sottoscrivo in pieno – prosegue Borgherese – le parole del presidente anche quando dice: “Dare valore vero al peso autentico della rappresentanza. Solo così è possibile contrastare dumping contrattuale e contratti-pirata”. Così come quando parla del ruolo essenziale delle infrastrutture e delle reti, fisiche e logiche, della necessità di lavorare costantemente sulla crescita professionale e sulle competenze, sulla opportunità di fare sistema e di condividere tutti insieme la responsabilità di arricchire il patrimonio culturale, ambientale, economico e finanziario che abbiamo ricevuto in eredità dalle generazioni precedenti e che dobbiamo consegnare integro alle prossime generazioni.

Un ragionamento ampio e condivisibile è stato condotto anche dal ministro Di Maio, quando sostiene che occorre aumentare la produttività e spingere in alto la crescita e che per farlo servono interventi coerenti, strutturati e coraggiosi basati sulle agevolazioni per le imprese che investono in infrastrutture, innovazione e capitale umano. Plaudiamo, quindi, all’istituzione del Fondo Nazionale per l’Innovazione da 1 miliardo di euro, che mira a trattenere in Italia le start up ma soprattutto che mira a confrontarsi con una sfida preziosa e difficile, quella di permettere ai giovani talentuosi di accedere a risorse che non hanno e realizzare così le loro spinte progettuali e le loro idee di impresa».

«Sottolineiamo – conclude – anche con particolare piacere le parole del ministro Di Maio che indica alle aziende la necessità di sperimentare in maniera creativa nuovi modelli di relazione con i clienti, ravvisando in essi la pietra miliare di un’evoluzione di pratiche, tecnologie e approcci che rendono sostenibile il futuro e che costituisce l’attualità delle sfide che Assocontact è impegnata a vincere.

La sostenibilità infatti ci sembra la ratio di questi tempi e la strada per perseguirla l’ha indicata ancora una volta il presidente Sangalli in un passaggio: “c’è vera innovazione dove la tecnica e la tecnologia migliorano il nostro essere persone, comunità e società”.

Non ritengo si possano inquadrare i problemi e le soluzioni in una situazione di crisi senza prima essersi disposti nella giusta prospettiva: e la giusta prospettiva è sempre quella di sistema. L’unica soluzione ammissibile è una soluzione che ridistribuisce i vantaggi e condivide gli sforzi economici, gli impegni di creatività e le responsabilità. È con soluzioni concertate e condivise che si riguadagna la forza, l’autorevolezza e il rispetto anche davanti al mercato e nei consessi europei che stanno diventando così sfuggenti».

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