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lachiesain140418Molfetta. Grande partecipazione di entusiasti ragazzi alla Giornata diocesana dei giovani, appuntamento importante, in attesa della visita pastorale di papa Francesco, tenutasi presso la Basilica della Madonna dei Martiri.

Ancora un luogo simbolico: il Santuario, tanto amato da don Tonino e nello stesso tempo legato a Maria a cui è dedicato il tema scelto per questo anno. Inoltre, il simulacro della Madonna dei Martiri sarà sul palco papale durante la messa.

La veglia è stata presieduta dal vescovo Domenico Cornacchia che ha creato uno splendido rapporto con i giovani che lo coinvolgono nelle loro iniziative. Mons. Cornaccchia ha ricordato l’appuntamento mondiale del sinodo dei giovani al quale papa Francesco ha sollecitato a partecipare.

La Chiesa si deve mettere in ascolto delle istanze dei giovani. Mons. Martella si è detto curioso di leggere le lettere dei ragazzi, ma soprattutto quello che non riescono ad esprimere. Si è poi soffermato a parlare dei tormenti della crescita, di chi si appresta ad affrontare un passo importante come quello del matrimonio. Ha poi ricordato e raccontato con semplicità con un linguaggio diretto che lui a 24 anni fu ordinato diacono, passo che si può paragonare al fidanzamento ufficiale. Molti giovani oggi convivono perché il matrimonio viene visto come un passo definitivo. Ha puntato il dito sulla difficoltà di relazionarsi e di comunicare in un’ epoca i cui tutti e sempre sono connessi.

A differenza di quel che sembra, ci sono molti silenzi e solitudini. Prima si ascoltavano i racconti dei nonni e si rimaneva muti ed attenti. Oggi mancano le parole.

Il vescovo ha sottolineato l’importanza dell’ascolto. Papa Francesco esorta i giovani a parlare, ad essere eloquenti e trascinatori. Spesso si è tentati di farli tacere.

Non poteva mancare un accenno all’evento storico della visita del papa e il vescovo ha invitato tutti i ragazzi a partecipare, nessuno deve rimanere fuori, vista l’importanza dell’avvenimento.

I ragazzi poi hanno imbustato in una gigantesca urna una cartolina in cui hanno schematizzato le gioie, i dolori, i dubbi del cammino di fede e che cosa desideravano dalla Chiesa.

Queste istanze con tutte le loro firme verranno consegnate il 20 aprile a papa Francesco. Don Massimiliano, in qualità di referente dei ragazzi, ha illustrato i viaggi estivi in programma per riflettere, stare insieme, condividere momenti ludici e di scoperta di sé e degli altri.

Con un “Viva Francesco” festoso di Mons. Cornacchia si è concluso il momento in basilica. L’incontro è poi proseguito con momento festa finale nel chiostro della Basilica a cui hanno partecipato i giovani giunti da tutta la diocesi, gli animatori, i sacerdoti e lo stesso vescovo che si è intrattenuto piacevolmente con tutti.

Paola Copertino


lachiesain140418Molfetta. Grande partecipazione di entusiasti ragazzi alla Giornata diocesana dei giovani, appuntamento importante, in attesa della visita pastorale di papa Francesco, tenutasi presso la Basilica della Madonna dei Martiri.

Ancora un luogo simbolico: il Santuario, tanto amato da don Tonino e nello stesso tempo legato a Maria a cui è dedicato il tema scelto per questo anno. Inoltre, il simulacro della Madonna dei Martiri sarà sul palco papale durante la messa.

La veglia è stata presieduta dal vescovo Domenico Cornacchia che ha creato uno splendido rapporto con i giovani che lo coinvolgono nelle loro iniziative. Mons. Cornaccchia ha ricordato l’appuntamento mondiale del sinodo dei giovani al quale papa Francesco ha sollecitato a partecipare.

La Chiesa si deve mettere in ascolto delle istanze dei giovani. Mons. Martella si è detto curioso di leggere le lettere dei ragazzi, ma soprattutto quello che non riescono ad esprimere. Si è poi soffermato a parlare dei tormenti della crescita, di chi si appresta ad affrontare un passo importante come quello del matrimonio. Ha poi ricordato e raccontato con semplicità con un linguaggio diretto che lui a 24 anni fu ordinato diacono, passo che si può paragonare al fidanzamento ufficiale. Molti giovani oggi convivono perché il matrimonio viene visto come un passo definitivo. Ha puntato il dito sulla difficoltà di relazionarsi e di comunicare in un’ epoca i cui tutti e sempre sono connessi.

A differenza di quel che sembra, ci sono molti silenzi e solitudini. Prima si ascoltavano i racconti dei nonni e si rimaneva muti ed attenti. Oggi mancano le parole.

Il vescovo ha sottolineato l’importanza dell’ascolto. Papa Francesco esorta i giovani a parlare, ad essere eloquenti e trascinatori. Spesso si è tentati di farli tacere.

Non poteva mancare un accenno all’evento storico della visita del papa e il vescovo ha invitato tutti i ragazzi a partecipare, nessuno deve rimanere fuori, vista l’importanza dell’avvenimento.

I ragazzi poi hanno imbustato in una gigantesca urna una cartolina in cui hanno schematizzato le gioie, i dolori, i dubbi del cammino di fede e che cosa desideravano dalla Chiesa.

Queste istanze con tutte le loro firme verranno consegnate il 20 aprile a papa Francesco. Don Massimiliano, in qualità di referente dei ragazzi, ha illustrato i viaggi estivi in programma per riflettere, stare insieme, condividere momenti ludici e di scoperta di sé e degli altri.

Con un “Viva Francesco” festoso di Mons. Cornacchia si è concluso il momento in basilica. L’incontro è poi proseguito con momento festa finale nel chiostro della Basilica a cui hanno partecipato i giovani giunti da tutta la diocesi, gli animatori, i sacerdoti e lo stesso vescovo che si è intrattenuto piacevolmente con tutti.

Paola Copertino

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