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KLIMTMOLFETTA -  Il “Circolo d’Arte” apre la nuova stagione di incontri con due protagonisti dell’arte moderna, Klimt e Schiele.

All'inizio del ventesimo secolo i ruoli tradizionali dei due sessi registrarono una rapida quanto rivoluzionaria trasformazione, e non era soltanto la crescente parificazione fra uomo e donna a sconvolgere lo status quo. Anche il tentativo di rompere le costrizioni morali dell'Ottocento e - forse soprattutto! - la sincera accettazione del desiderio sessuale, sia dell’uomo che della donna, sconvolgevano i conservatori non solo dell'Austria, ma dell'intero continente europeo.

Gustav Klimt (1862-1918) e Egon Schiele (1890-1918) si accostarono alla tematica allora genericamente definita come “questione femminile” ciascuno nel modo che gli era più congeniale, generando differenze evidenti.

Sensualità ed eleganza, ma anche carica erotica. Bellezza e seduzione, ma anche conflitto tra i sessi e angoscia dell'esistenza. Sono tante le sfumature che le donne di Klimt e Schiele rivelano agli occhi degli spettatori.

Malgrado i 28 anni che li separano, capiscono di condividere lo stesso spirito artistico e soprattutto la stessa passione per il corpo femminile. I due stringono amicizia. Schiele è affascinato dall’arte di

Klimt, diventa subito il suo pupillo. Klimt intuisce il talento – precocissimo - di Schiele, lo aiuta, gli procura incarichi. Klimt è stato per Schiele ispiratore, fautore di una nascita e di una ri-nascita, quello che uno ha iniziato a dipingere (un Bacio tra più famosi della storia della pittura), l’altro ha portato avanti (con un Abbraccio tra corpi nudi, ancora tra i più celebri), ognuno con linguaggi propri, ognuno testimoniando a modo suo una mentalità in evoluzione, verso la modernità.

Credevano nella libertà di esibire l’amore e il corpo, sono stati amici per tutta la vita, se ne sono andati lo stesso anno, 1918.

Obbiettivo di questo incontro e di ricercare le differenze e i punti in comune dei due artisti: ciascuno di loro, credeva nell'amore romantico, nel legame intenso e inscindibile tra passione erotica e unione di anime.

Non è importante conoscere le loro opere, ciò che è richiesto e la voglia di osservare, confrontarsi e condividere la passione per l’arte.

L’incontro è aperto a tutti con sottoscrizione libera e sarà condotto da Marilisa Mastropierro.

L’appuntamento è per Venerdì 21 Ottobre -ore 21.00, presso la sede di Piazza del Fante, 10 – Roma - Interno 6 (IsipSé).

Iscrizione obbligatoria ai seguenti indirizzi segreteria@casadinchiostro.it oppure mastropierro@casadinchiostro.it

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KLIMTMOLFETTA -  Il “Circolo d’Arte” apre la nuova stagione di incontri con due protagonisti dell’arte moderna, Klimt e Schiele.

All'inizio del ventesimo secolo i ruoli tradizionali dei due sessi registrarono una rapida quanto rivoluzionaria trasformazione, e non era soltanto la crescente parificazione fra uomo e donna a sconvolgere lo status quo. Anche il tentativo di rompere le costrizioni morali dell'Ottocento e - forse soprattutto! - la sincera accettazione del desiderio sessuale, sia dell’uomo che della donna, sconvolgevano i conservatori non solo dell'Austria, ma dell'intero continente europeo.

Gustav Klimt (1862-1918) e Egon Schiele (1890-1918) si accostarono alla tematica allora genericamente definita come “questione femminile” ciascuno nel modo che gli era più congeniale, generando differenze evidenti.

Sensualità ed eleganza, ma anche carica erotica. Bellezza e seduzione, ma anche conflitto tra i sessi e angoscia dell'esistenza. Sono tante le sfumature che le donne di Klimt e Schiele rivelano agli occhi degli spettatori.

Malgrado i 28 anni che li separano, capiscono di condividere lo stesso spirito artistico e soprattutto la stessa passione per il corpo femminile. I due stringono amicizia. Schiele è affascinato dall’arte di

Klimt, diventa subito il suo pupillo. Klimt intuisce il talento – precocissimo - di Schiele, lo aiuta, gli procura incarichi. Klimt è stato per Schiele ispiratore, fautore di una nascita e di una ri-nascita, quello che uno ha iniziato a dipingere (un Bacio tra più famosi della storia della pittura), l’altro ha portato avanti (con un Abbraccio tra corpi nudi, ancora tra i più celebri), ognuno con linguaggi propri, ognuno testimoniando a modo suo una mentalità in evoluzione, verso la modernità.

Credevano nella libertà di esibire l’amore e il corpo, sono stati amici per tutta la vita, se ne sono andati lo stesso anno, 1918.

Obbiettivo di questo incontro e di ricercare le differenze e i punti in comune dei due artisti: ciascuno di loro, credeva nell'amore romantico, nel legame intenso e inscindibile tra passione erotica e unione di anime.

Non è importante conoscere le loro opere, ciò che è richiesto e la voglia di osservare, confrontarsi e condividere la passione per l’arte.

L’incontro è aperto a tutti con sottoscrizione libera e sarà condotto da Marilisa Mastropierro.

L’appuntamento è per Venerdì 21 Ottobre -ore 21.00, presso la sede di Piazza del Fante, 10 – Roma - Interno 6 (IsipSé).

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