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VALENTINA CRASTOMOLFETTA - Il filo di cotone, leggero che si muove con il vento, in equilibro instabile e precario, come la nostra società, sempre in bilico, definisce alcuni capi saldi dell’ ispirazione creativa della giovane e promettente Valentina Crasto.

“In punta di piedi” infatti è il nome della personale di arte tessile contemporanea, mostra allestita presso la galleria Arte 54 di Molfetta, che ha visto, nella serata inaugurale, la presenza di illustri e qualificati ospiti: il sindaco di Giovinazzo Tommaso Depalma, l’Assessore alle Pari Opportunità Antonia Pansini e il Presidente Commissione Cultura del V Municipio di Bari Nicola De Matteo.

Ad introdurre la serata la titolare della Galleria Susanna Vitulano che ha presentato l’ artista e salutato i numerosi presenti, mentre la Crasto creava in diretta una sua opera modellando i fili e applicandoli sulla tela, dopo  aver dato forma immergendoli nella colla. Piano piano ha preso forma una frase, in linea perfetta con la sua poetica: “Se stai cercando un punto dove fermarti e dire -ho capito- qui non c’è. Resta sul filo  del viaggio. Giulia Berra“ regalatale da una amica, che rende perfettamente il senso di questa sua continua ricerca e  sperimentazione nel campo dell’ arte.

La parte critica della serata è stata affidata al dott. Nicola De Matteo, profondo conoscitore del mondo artistico e poetico, che si sta anche occupando   della  Notte Bianca della poesia di Giovinazzo e di alcune iniziative legate all’ arte che hanno valorizzato l’ Istituto Vittorio Emanuele. De Matteo ha indicato in Maria Lai, nota artista italiana di origini sarde,  cui è dedicato il Museo d’ Arte Contemporanea la Stazione, la fonte di ispirazione dell’ artista. Nata in una regione isolata, coltiva la sua passione per il disegno e l’ arte, ma soprattutto ama giocare, come lei dice con questi fili che la ispirano. A Roma espone i primi Telai; inizia a operare così per il rilancio dell'arte tessile, coinvogendo anche alcune manifatture sarde. Dopo le recenti esposizioni negli Stati Uniti e in prestigiose manifestazioni europee, Maria Lai è considerata Riconosciuta come una tra gli artisti più significativi della Sardegna.Ora è sepolta presso il cimitero di Ulassai.

Una delle  sue frasi diventate famose è : “Giocavo con grande serietà, a un certo punto i miei giochi li hanno chiamati arte”.

De Matteo ha augurato a Valentina di raggiungere la stessa fama della Lai, considerandola un talento della terra di Puglia. Con gli stessi termini orgogliosi si è espresso anche il sindaco di Giovinazzo, contento di aver creato delle sinergie con la città di Molfetta come il Giro d’Italia, il centro antiviolenza di cui si è soffermata ampiamente a parlare l’ assessore Pansini, e altre iniziative che coinvolgeranno entrambe le città, in una ottica di politica di rete e di crescita del territorio.

Ha poi affermato che il ruolo del sindaco, oltre ad occuparsi della amministrazione cittadina, è proprio quello di lanciare nuovi talenti, dando loro una opportunità e l’ adeguata visibilità.

Ci auguriamo che, come i fili di Valentina annodano e legano, così possano fare i comuni del nostro territorio, creando legami indissolubili e una fitta rete di contatti.

                                                            

 Paola Copertino


VALENTINA CRASTOMOLFETTA - Il filo di cotone, leggero che si muove con il vento, in equilibro instabile e precario, come la nostra società, sempre in bilico, definisce alcuni capi saldi dell’ ispirazione creativa della giovane e promettente Valentina Crasto.

“In punta di piedi” infatti è il nome della personale di arte tessile contemporanea, mostra allestita presso la galleria Arte 54 di Molfetta, che ha visto, nella serata inaugurale, la presenza di illustri e qualificati ospiti: il sindaco di Giovinazzo Tommaso Depalma, l’Assessore alle Pari Opportunità Antonia Pansini e il Presidente Commissione Cultura del V Municipio di Bari Nicola De Matteo.

Ad introdurre la serata la titolare della Galleria Susanna Vitulano che ha presentato l’ artista e salutato i numerosi presenti, mentre la Crasto creava in diretta una sua opera modellando i fili e applicandoli sulla tela, dopo  aver dato forma immergendoli nella colla. Piano piano ha preso forma una frase, in linea perfetta con la sua poetica: “Se stai cercando un punto dove fermarti e dire -ho capito- qui non c’è. Resta sul filo  del viaggio. Giulia Berra“ regalatale da una amica, che rende perfettamente il senso di questa sua continua ricerca e  sperimentazione nel campo dell’ arte.

La parte critica della serata è stata affidata al dott. Nicola De Matteo, profondo conoscitore del mondo artistico e poetico, che si sta anche occupando   della  Notte Bianca della poesia di Giovinazzo e di alcune iniziative legate all’ arte che hanno valorizzato l’ Istituto Vittorio Emanuele. De Matteo ha indicato in Maria Lai, nota artista italiana di origini sarde,  cui è dedicato il Museo d’ Arte Contemporanea la Stazione, la fonte di ispirazione dell’ artista. Nata in una regione isolata, coltiva la sua passione per il disegno e l’ arte, ma soprattutto ama giocare, come lei dice con questi fili che la ispirano. A Roma espone i primi Telai; inizia a operare così per il rilancio dell'arte tessile, coinvogendo anche alcune manifatture sarde. Dopo le recenti esposizioni negli Stati Uniti e in prestigiose manifestazioni europee, Maria Lai è considerata Riconosciuta come una tra gli artisti più significativi della Sardegna.Ora è sepolta presso il cimitero di Ulassai.

Una delle  sue frasi diventate famose è : “Giocavo con grande serietà, a un certo punto i miei giochi li hanno chiamati arte”.

De Matteo ha augurato a Valentina di raggiungere la stessa fama della Lai, considerandola un talento della terra di Puglia. Con gli stessi termini orgogliosi si è espresso anche il sindaco di Giovinazzo, contento di aver creato delle sinergie con la città di Molfetta come il Giro d’Italia, il centro antiviolenza di cui si è soffermata ampiamente a parlare l’ assessore Pansini, e altre iniziative che coinvolgeranno entrambe le città, in una ottica di politica di rete e di crescita del territorio.

Ha poi affermato che il ruolo del sindaco, oltre ad occuparsi della amministrazione cittadina, è proprio quello di lanciare nuovi talenti, dando loro una opportunità e l’ adeguata visibilità.

Ci auguriamo che, come i fili di Valentina annodano e legano, così possano fare i comuni del nostro territorio, creando legami indissolubili e una fitta rete di contatti.

                                                            

 Paola Copertino

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