clapis120819Welcome(?) è l’opera che Federico Clapis ha ideato e realizzato per Mediterranea–Saving Humans. Uno zerbino che invita a entrare con la scritta “Welcome” e un bambino migrante che vi si aggrappa strenuamente. Un progetto dal grande valore simbolico, che è stato rilasciato in mare dall’equipaggio della nave Mare Jonio con l’obiettivo di rimarcare la necessità di un impegno concreto per salvare i migranti nel Mediterraneo specialmente dopo il decreto sicurezza bis.

Nata da un’idea di Federico Clapis e di Sergio Spaccavento, direttore creativo dell’agenzia pubblicitaria Conversion, l’installazione artistica prevede che l’opera venga in un primo momento lasciata in balia delle acque. La sua genesi è dunque legata a una riflessione sul dovere morale di rimanere umani di fronte alle tragedie all’ordine del giorno nei nostri mari: i valori dell’accoglienza e dell’apertura sono amplificati dalla dissonanza che è intrinsecamente racchiusa in questa rappresentazione di forte impatto.

L’opera artistica- sottolinea Maso Notarianni, dirigente nazionale di Arci, tra i fondatori di Mediterranea-Saving Humans - raffigura e narra plasticamente le storie di chi, scappando dalla guerra in Libia o dalla miseria del suo Paese, si scontra con l’ipocrisia di un mondo che si dice civile mentre fa a pezzi non solo il senso di umanità e di solidarietà ma anche le leggi del mare, i trattati internazionali e la Costituzione".

L’opera sarà poi recuperata e messa all’asta, così da raccogliere fondi per sostenere Mediterranea–Saving Humans, un’iniziativa nata dalla società civile che negli ultimi mesi è stato spesso al centro delle cronache per le sue attività di monitoraggio e salvataggio nel Mediterraneo dopo l’allontanamento delle navi delle Ong. Notizia recente è la restituzione della nave Mare Jonio a Mediterranea–Saving Humans, disposta Il 2 agosto dal tribunale di Agrigento dopo quasi tre mesi di sequestro dell’imbarcazione in seguito al salvataggio, nel maggio scorso, di 30 persone a 40 miglia dalla Libia.

Lo scopo del progetto è quindi quello di sensibilizzare la collettività rispetto a un problema che si fa sempre più urgente e che ha bisogno di essere risolto tutelando ogni singola vita umana coinvolta nel dramma del Mediterraneo.


NOTE BIOGRAFICHE:

Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile che collaborano per testimoniare e denunciare cosa sta accadendo nel Mediterraneo centrale dopo che le Ong sono state costrette ad abbandonarlo. Nasce da tante persone diverse che non sono più riuscite a restare a guardare altre persone come loro morire, a migliaia, nell’’indifferenza. La sua missione è quella di monitorare, chiamare i soccorsi, aiutare se necessario, testimoniare e denunciare ciò che accade, nel rispetto delle leggi internazionali e del mare, comprese quelle che impongono il salvataggio della vita umana.

Federico Clapis è un artista contemporaneo che ha strutturato la sua carriera in modo singolare, aprendo nuovi orizzonti per il mondo dell’arte. Per anni ha lavorato “sotto copertura”, producendo video virali sui social network e raccogliendo milioni di follower e di visualizzazioni; nel settembre del 2015, all’apice della sua popolarità mediatica, ha deciso di abbandonare il mondo dell’intrattenimento e ha trasformato la sua presenza online in un mezzo per la promozione dei suoi lavori artistici, fino ad allora ignoti al grande pubblico. Clapis vive la sua arte come una materializzazione delle sue esperienze e un mezzo di introspezione da condividere con i suoi follower, in un percorso interiore di scoperta delle più intime condizioni dell’animo umano.

Sergio Spaccavento è il direttore creativo e socio dell’agenzia pubblicitaria Conversion. È anche autore televisivo (Gialappa’s, Mario di Mtv, Mariottide di Infinity, etc.), radiofonico (lo ZOO di 105), cinematografico (Italiano Medio e Omicidio all’italiana) e teatrale. Tedx speaker e conferenziere internazionale, insegna comunicazione pubblicitaria, audiovisivi e meccanismi dell’umorismo presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) e il Politecnico di Milano. www.sergiospaccavento.it