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carabinieri apr2013eMolfetta.- I Carabinieri della Compagnia di Molfetta hanno arrestato un 16enne e deferito in stato di libertà due 14enni, tutti del luogo, con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

I tre ragazzini, dopo aver sorpreso alla spalle e sbattuto contro un muro un 75enne che percorreva a piedi via D’Azeglio, gli hanno strappato la collana in oro che portava al collo, nonostante l’intervento di un’agente della locale polizia municipale, libero dal servizio, che era intervenuto in difesa del malcapitato, venendo a sua volta scaraventato per terra. Le indagini avviate dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, basate principalmente sulle dichiarazioni rese dalle vittime, hanno permesso l’identificazione del 16enne, già noto alle forze dell’ordine, dei suoi due complici, nonché di recuperare la refurtiva, nel frattempo già venduta presso un negozio “compro oro” della zona.

Tratto in arresto, il 16enne, su disposizione della Procura della Repubblica per i Minorenni di Bari, è stato condotto preso la propria abitazione e sottoposto al regime della “permanenza in casa”. Per i complici, invece, è  scattato il deferimento alla medesima Autorità Giudiziaria.

L’anziana vittima e il vigile urbano, soccorsi presso il locale ospedale per delle escoriazioni e contusioni varie, hanno riportato una prognosi rispettivamente di 7 e 5 giorni.

La refurtiva, infine, è stata restituita al legittimo proprietario.

 


carabinieri apr2013eMolfetta.- I Carabinieri della Compagnia di Molfetta hanno arrestato un 16enne e deferito in stato di libertà due 14enni, tutti del luogo, con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

I tre ragazzini, dopo aver sorpreso alla spalle e sbattuto contro un muro un 75enne che percorreva a piedi via D’Azeglio, gli hanno strappato la collana in oro che portava al collo, nonostante l’intervento di un’agente della locale polizia municipale, libero dal servizio, che era intervenuto in difesa del malcapitato, venendo a sua volta scaraventato per terra. Le indagini avviate dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, basate principalmente sulle dichiarazioni rese dalle vittime, hanno permesso l’identificazione del 16enne, già noto alle forze dell’ordine, dei suoi due complici, nonché di recuperare la refurtiva, nel frattempo già venduta presso un negozio “compro oro” della zona.

Tratto in arresto, il 16enne, su disposizione della Procura della Repubblica per i Minorenni di Bari, è stato condotto preso la propria abitazione e sottoposto al regime della “permanenza in casa”. Per i complici, invece, è  scattato il deferimento alla medesima Autorità Giudiziaria.

L’anziana vittima e il vigile urbano, soccorsi presso il locale ospedale per delle escoriazioni e contusioni varie, hanno riportato una prognosi rispettivamente di 7 e 5 giorni.

La refurtiva, infine, è stata restituita al legittimo proprietario.

 

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