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violenzasessualemolfetta31102018Molfetta. Sono stati condannati in primo grado, all’esito del giudizio ordinario, anche i tre ragazzi, all’epoca minorenni, rinviati a giudizio per lo stupro avvenuto nella primavera del 2012 nell’Anfiteatro di Ponente di Molfetta ai danni di una ragazzina nemmeno quindicenne, difesa dall’avv. Annalisa Nanna: erano imputati di violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona.
Il Tribunale per i Minorenni di Bari, nella giornata di ieri 30 ottobre (Presidente dott. Ugo Bassi e giudice a latere dott.ssa Maria Luisa Alessio), dopo una lunga istruttoria in cui sono stati escussi ben 14 testimoni, ha condannato V.P., difeso dall’ avv. Mauro La Forgia, C.D.G., difeso dall’avv. Giuseppe Germinario e D.R., difeso dall’avv. Maurizio Altomare, alla pena di anni due e mesi nove di reclusione, negando a quest’ultimo la sospensione condizionale della pena, per concorso morale nei reati e così accogliendo in gran parte la domanda del Pubblico Ministero, dott.ssa Gianna Nanna, che aveva richiesto una pena esemplare per gli imputati, formulando quella di anni tre e mesi due di reclusione. Novanta giorni serviranno ancora per il deposito delle motivazioni. Un quarto imputato minorenne, C.M., ammettendo gli addebiti, aveva avanzato richiesta di messa alla prova, stralciando la propria posizione e definendola anticipatamente. Il percorso di messa alla prova, che comporta un progetto educativo per il minore con volontariato ed attività sociali per massimo tre anni, in caso di buon esito estingue il reato e può applicarsi anche per quelli più gravi come la violenza sessuale.
A distanza di sei anni, si chiude un altro capitolo della triste vicenda che scosse l’intera comunità molfettese e per cui altre quattro persone maggiorenni furono condannate dal Gup del Tribunale di Trani nel 2015 con rito abbreviato: il relativo giudizio pende attualmente in sede d’appello a Bari, dove si discuterà il prossimo 3 maggio 2019.


violenzasessualemolfetta31102018Molfetta. Sono stati condannati in primo grado, all’esito del giudizio ordinario, anche i tre ragazzi, all’epoca minorenni, rinviati a giudizio per lo stupro avvenuto nella primavera del 2012 nell’Anfiteatro di Ponente di Molfetta ai danni di una ragazzina nemmeno quindicenne, difesa dall’avv. Annalisa Nanna: erano imputati di violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona.
Il Tribunale per i Minorenni di Bari, nella giornata di ieri 30 ottobre (Presidente dott. Ugo Bassi e giudice a latere dott.ssa Maria Luisa Alessio), dopo una lunga istruttoria in cui sono stati escussi ben 14 testimoni, ha condannato V.P., difeso dall’ avv. Mauro La Forgia, C.D.G., difeso dall’avv. Giuseppe Germinario e D.R., difeso dall’avv. Maurizio Altomare, alla pena di anni due e mesi nove di reclusione, negando a quest’ultimo la sospensione condizionale della pena, per concorso morale nei reati e così accogliendo in gran parte la domanda del Pubblico Ministero, dott.ssa Gianna Nanna, che aveva richiesto una pena esemplare per gli imputati, formulando quella di anni tre e mesi due di reclusione. Novanta giorni serviranno ancora per il deposito delle motivazioni. Un quarto imputato minorenne, C.M., ammettendo gli addebiti, aveva avanzato richiesta di messa alla prova, stralciando la propria posizione e definendola anticipatamente. Il percorso di messa alla prova, che comporta un progetto educativo per il minore con volontariato ed attività sociali per massimo tre anni, in caso di buon esito estingue il reato e può applicarsi anche per quelli più gravi come la violenza sessuale.
A distanza di sei anni, si chiude un altro capitolo della triste vicenda che scosse l’intera comunità molfettese e per cui altre quattro persone maggiorenni furono condannate dal Gup del Tribunale di Trani nel 2015 con rito abbreviato: il relativo giudizio pende attualmente in sede d’appello a Bari, dove si discuterà il prossimo 3 maggio 2019.

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