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datterimare8102018Molfetta. Durante una normale attività di controllo, una pattuglia dei Carabinieri del nucleo radio mobile, ha sorpreso un soggetto che deteneva circa 3,2 kg di datteri di mare, presumibilmente appena pescati. Pertanto, congiuntamente al personale della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Molfetta, è stata redatta una notizia di reato a carico del trasgressore, che è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria, mentre il prodotto è stato sequestrato e distrutto.

I datteri di mare (Lithophaga lithophaga) sono molluschi bivalvi che si insediano all’interno delle rocce, la cui cattura, detenzione, trasbordo, sbarco, magazzinaggio, vendita ed esposizione, sono vietati ai sensi dell’art. 8 del Regolamento (CE) n. 1967/2006 del 21 dicembre 2006, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel mar Mediterraneo.

La pesca dei datteri di mare, infatti, è un’attività molto dannosa, spesso praticata con l’utilizzo di strumenti che frantumano le rocce dove crescono i molluschi, che oltre a mettere in pericolo la specie a causa dei ritmi di crescita molto lenti, comporta anche la deturpazione di interi banchi di scogli, compromettendo l’habitat marino e costiero.

I controlli sulla filiera ittica continueranno anche nei prossimi giorni, per verificare l’applicazione delle misure tecniche previste per la pesca a strascico nel periodo successivo al fermo pesca obbligatorio, la corretta tracciabilità ed etichettatura dei prodotti della pesca, e il divieto di pesca di specie protette e di esemplari sottomisura, a tutela del consumatore e delle risorse ambientali marine.


datterimare8102018Molfetta. Durante una normale attività di controllo, una pattuglia dei Carabinieri del nucleo radio mobile, ha sorpreso un soggetto che deteneva circa 3,2 kg di datteri di mare, presumibilmente appena pescati. Pertanto, congiuntamente al personale della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Molfetta, è stata redatta una notizia di reato a carico del trasgressore, che è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria, mentre il prodotto è stato sequestrato e distrutto.

I datteri di mare (Lithophaga lithophaga) sono molluschi bivalvi che si insediano all’interno delle rocce, la cui cattura, detenzione, trasbordo, sbarco, magazzinaggio, vendita ed esposizione, sono vietati ai sensi dell’art. 8 del Regolamento (CE) n. 1967/2006 del 21 dicembre 2006, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel mar Mediterraneo.

La pesca dei datteri di mare, infatti, è un’attività molto dannosa, spesso praticata con l’utilizzo di strumenti che frantumano le rocce dove crescono i molluschi, che oltre a mettere in pericolo la specie a causa dei ritmi di crescita molto lenti, comporta anche la deturpazione di interi banchi di scogli, compromettendo l’habitat marino e costiero.

I controlli sulla filiera ittica continueranno anche nei prossimi giorni, per verificare l’applicazione delle misure tecniche previste per la pesca a strascico nel periodo successivo al fermo pesca obbligatorio, la corretta tracciabilità ed etichettatura dei prodotti della pesca, e il divieto di pesca di specie protette e di esemplari sottomisura, a tutela del consumatore e delle risorse ambientali marine.

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