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discaricaabusiva25092018Molfetta. Anche in Puglia il fenomeno del sotterramento di rifiuti pericolosi è ormai un dato di fatto. Un fondo agricolo che ospitava ulivi secolari, trasformato in un mostro in un paesaggio arido e spettrale. Questo appariva agli occhi dei Finanzieri della Tenenza di Molfetta, a conclusione di un’attività info-investigativa, elaborata con la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bari.

Il controllo sul campo, eseguito unitamente a personale N.I.P.A.A.F. Del Gruppo Carabinieri Forestale di Bari e del Dipartimento ARPA Puglia di Bari, portava al sequestro in Terlizzi di una vera e propria discarica abusiva di rifiuti inerti derivanti da demolizione nonché da rifiuti pericolosi costituiti da materiale cementizio, plastica, ferro e residui di guaina bituminosa.

Rifiuti già pronti per essere interrati come precedentemente accaduto e ricoperti da materiale di terra e roccia. Una brutta storia che deve essere necessariamente contrastata con un costante ed energico controllo del territorio.

Al termine delle attività, il proprietario del fondo è stato denunziato alla competente Autorità Giudiziaria per violazioni di carattere ambientale, paesaggistico ed edilizio.


discaricaabusiva25092018Molfetta. Anche in Puglia il fenomeno del sotterramento di rifiuti pericolosi è ormai un dato di fatto. Un fondo agricolo che ospitava ulivi secolari, trasformato in un mostro in un paesaggio arido e spettrale. Questo appariva agli occhi dei Finanzieri della Tenenza di Molfetta, a conclusione di un’attività info-investigativa, elaborata con la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bari.

Il controllo sul campo, eseguito unitamente a personale N.I.P.A.A.F. Del Gruppo Carabinieri Forestale di Bari e del Dipartimento ARPA Puglia di Bari, portava al sequestro in Terlizzi di una vera e propria discarica abusiva di rifiuti inerti derivanti da demolizione nonché da rifiuti pericolosi costituiti da materiale cementizio, plastica, ferro e residui di guaina bituminosa.

Rifiuti già pronti per essere interrati come precedentemente accaduto e ricoperti da materiale di terra e roccia. Una brutta storia che deve essere necessariamente contrastata con un costante ed energico controllo del territorio.

Al termine delle attività, il proprietario del fondo è stato denunziato alla competente Autorità Giudiziaria per violazioni di carattere ambientale, paesaggistico ed edilizio.

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