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tentatarapina220118

Molfetta. Era organizzato e pianificato nei minimi particolari il colpo, fortunatamente andato a vuoto, nei confronti dell'Oleificio Terra d'Ulivi in Contrada Mino, zona Madonna della Rosa.

Un commando armato, ancora non si conosce il numero, indagini in corso da parte dei Carabinieri, comandati dal Capitano Vito Ingrosso, ha fatto irruzione intorno alle 18,45, orario quasi di chiusura nell'oleificio. 

Cinque o sei persone sono entrate all'interno dell'opificio scegliendo quell'orario per poter prendere in ostaggio dipendenti, quando i sistemi di allarme non sono ancora attivi, cosa che avrebbe creato loro alcuni problemi.

Immediatamente hanno preso in ostaggio i pochi presenti, dipendenti della struttura, legandoli con le fascette, uno di loro, il più sfortunato, è stato  colpito dal calcio della pistola in testa. Sono state trovate tracce di sangue ed è stato in seguito trasportato da una ambulanza del 118 in ospedale per le cure del caso.

Un altro dipendente è stato preso da crisi di panico ed era in stato di shock.

Intanto  le Guardie Campestri erano impegnate in un giro di controllo sul territorio, con particolare attenzione proprio agli oleifici, visto il periodo, mira di male intenzionati, così come è stato.

Durante la perlustrazione si sono insospettiti e intervenuti sul posto prima con un mezzo, poi seguito da un altro, sono stati presi di mira dai colpi dei banditi che non hanno esitato a indirizzare le pistole contro le persone e i mezzi.

Fortunatamente nessuno si è ferito, ma erano pronti a tutto. C'è stato il conflitto a fuoco, mentre sul posto sopraggiungevano i Carabinieri, chiamati ad intervenire, vista la pericolosità della situazione.

I banditi riuscivano però a fuggire, guadagnando la fuga da una porticina, mentre sul posto, nel parcheggio dell'oleificio, veniva abbandonata una auto, risultata rubata, che era servita per raggiungere il luogo.

I malviventi, complice l'oscurità si sono dati alla fuga nelle campagne. Non si esclude che nelle vicinanze ci fosse un tir pronto a portar via l'olio conservato nelle cisterne. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che hanno perlustrato la zona per rintracciare mezzi e uomini, dotati anche di radio ricetrasmittenti per poter comunicare fra loro.

Fortuna che non c'è stato nessun ferito e il colpo non è andato a buon fine, ma preoccupa l'organizzazione del commando e il fatto che fossero pronti a tutto.

Si alza la percezione del pericolo dopo i diversi episodi che si stanno susseguendo.


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Molfetta. Era organizzato e pianificato nei minimi particolari il colpo, fortunatamente andato a vuoto, nei confronti dell'Oleificio Terra d'Ulivi in Contrada Mino, zona Madonna della Rosa.

Un commando armato, ancora non si conosce il numero, indagini in corso da parte dei Carabinieri, comandati dal Capitano Vito Ingrosso, ha fatto irruzione intorno alle 18,45, orario quasi di chiusura nell'oleificio. 

Cinque o sei persone sono entrate all'interno dell'opificio scegliendo quell'orario per poter prendere in ostaggio dipendenti, quando i sistemi di allarme non sono ancora attivi, cosa che avrebbe creato loro alcuni problemi.

Immediatamente hanno preso in ostaggio i pochi presenti, dipendenti della struttura, legandoli con le fascette, uno di loro, il più sfortunato, è stato  colpito dal calcio della pistola in testa. Sono state trovate tracce di sangue ed è stato in seguito trasportato da una ambulanza del 118 in ospedale per le cure del caso.

Un altro dipendente è stato preso da crisi di panico ed era in stato di shock.

Intanto  le Guardie Campestri erano impegnate in un giro di controllo sul territorio, con particolare attenzione proprio agli oleifici, visto il periodo, mira di male intenzionati, così come è stato.

Durante la perlustrazione si sono insospettiti e intervenuti sul posto prima con un mezzo, poi seguito da un altro, sono stati presi di mira dai colpi dei banditi che non hanno esitato a indirizzare le pistole contro le persone e i mezzi.

Fortunatamente nessuno si è ferito, ma erano pronti a tutto. C'è stato il conflitto a fuoco, mentre sul posto sopraggiungevano i Carabinieri, chiamati ad intervenire, vista la pericolosità della situazione.

I banditi riuscivano però a fuggire, guadagnando la fuga da una porticina, mentre sul posto, nel parcheggio dell'oleificio, veniva abbandonata una auto, risultata rubata, che era servita per raggiungere il luogo.

I malviventi, complice l'oscurità si sono dati alla fuga nelle campagne. Non si esclude che nelle vicinanze ci fosse un tir pronto a portar via l'olio conservato nelle cisterne. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che hanno perlustrato la zona per rintracciare mezzi e uomini, dotati anche di radio ricetrasmittenti per poter comunicare fra loro.

Fortuna che non c'è stato nessun ferito e il colpo non è andato a buon fine, ma preoccupa l'organizzazione del commando e il fatto che fossero pronti a tutto.

Si alza la percezione del pericolo dopo i diversi episodi che si stanno susseguendo.

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