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perù652019Il Perù è il terzo Paese più grande del Sud America. Per farvi un’idea della sua estensione, diciamo che è più o meno quattro volte l’Italia! Immaginate quanto tempo è necessario per poterlo visitare tutto! Quindi, a meno che non abbiate qualche mese a disposizione, dovrete fare delle scelte e dedicarvi ai luoghi più iconici.

Intanto, è importante scegliere il periodo giusto per recarvisi. Quale? La stagione migliore è la nostra estate, più o meno da maggio a metà settembre, che coincide con la stagione secca in Perù, caratterizzata da tiepide temperature lungo la costa, che diventano più rigide sugli altipiani andini.

Discorso a parte vale per la foresta amazzonica, in cui scoppiano acquazzoni improvvisi in qualsiasi periodo dell’anno. Nel caso in cui voleste spingervi sin lì, attrezzatevi; come diceva Robert Baden-Powell «Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento!».

Così come dovrete mettere in conto il fattore altitudine (con annesso, eventuale, mal di montagna), essendo il Perù attraversato dalle Ande da nord a sud. Molte località turistiche, infatti, si trovano ad un’altitudine che supera i 2500-3000 mt. Come fare? Basta scegliere un itinerario ad altitudine crescente; in questo modo il fisico si adatterà pian piano e non avrete alcun problema.

Pronti? Si parte!

Partendo da Lima e andando verso sud ecco i luoghi che non potete perdervi: La capitale! Il centro storico merita di essere esplorato. Si parte da Plaza San Martin con la Cattedrale, il Municipio e il palazzo del Governo per poi continuare verso il convento e la chiesa di San Francesco, uno dei più grandi complessi monumentali di stampo coloniale di tutto il Perù. Il Museo Larco che espone la migliore e più ampia collezione di oro e argento pre-colombiani, e la nota serie di ceramiche erotiche.

Terribilmente affascinante è il quartiere di Barranco, il quartiere bohémien della città, degli artisti e delle case color pastello, delle gallerie d’arte e dei localini dove fermarsi a bere un ottimo pisco sour ascoltando musica retro!

Scendendo lungo la leggendaria Carretera Panamericana, la strada panoramica che attraversa le pampas e le dune del deserto, con l’oceano Pacifico sullo sfondo, la prima tappa è sul mare, nella cittadina di Paracas, piccola e deliziosa, da girare in bicicletta, e la sua Riserva Naturale e le Isole Ballestas. Con una gita in barca di poche ore potrete osservare i leoni marini, i pellicani, i pinguini e tanti altri volatili marini.

Spostandosi verso l’interno, si raggiunge l’oasi di Huacachina, un lago naturale circondato da alte dune sabbiose, che man mano si fanno aride linee misteriose, quelle del famoso deserto di Nasca.

Salendo e raggiungendo un’altitudine di 2400 mt, troverete la città coloniale più elegante di tutto il Perù: Arequipa, la “città bianca”. Belli sono: il monastero di clausura di Santa Catalina, uno dei più importanti monumenti religiosi del Perù, il Museo dell’Alpaca, la piccola fabbrica di cioccolato, la meravigliosa Plaza de Armas con i suoi tanti bar ed ottimi ristoranti, e il Museo Santuario Andinos, se siete interessati alle civiltà precolombiane, dov’è esposta Juanita, la famosa Vergine congelata, ovvero il corpo congelato (e meravigliosamente conservato) di una ragazza inca di circa 12-14 anni morta presumibilmente intorno al 1450 e usata come vittima sacrificale. Scoperta sulla cordigliera andina negli anni ’90, il suo perfetto stato di conservazione ha permesso di conoscere nuove informazioni sulla salute e la nutrizione degli Inca, nonché sui loro rituali.

Salendo ancora, dalla città di Puno, potrete visitare il lago Titicaca, il più alto e navigabile del mondo, abitato dai discendenti di comunità antichissime, come gli Uros - antenati degli Inca. Vale il viaggio una gita sull’isola di Taquile, un posto fuori dal tempo dove si parla ancora Quechua. Un’altra peculiarità interessante del lago sono le famose Isole Galleggianti, una cinquantina di isole costruite usando strati di canne  che crescono sul lago e abitate da una comunità di circa 2000 persone.

Da Puno si può risalire verso nord, e giungere a Cusco, l’antica capitale degli Inca (dichiarata Patrimonio dell'umanità dall’UNESCO nel 1983). Da vedere sicuramente: il grande palazzo Hatun Cancha Rumi, il centro cerimoniale di Kenko, il sito archeologico Inca di Tambomachay con i suoi acquedotti, canali e cascate che si articolano lungo le rocce terrazzate, le rovine militari di PucaPucara e la fortezza di Sacsayhuaman che domina la città.

A questo punto sarete pronti per una serie di escursioni che rappresenteranno probabilmente l’acme del vostro viaggio in questa fantastica terra.

Prima su tutte la gita alle Rainbow Mountain (montagne arcobaleno) di Vinicunca;  una scoperta recentissima, infatti in passato erano ricoperte da ghiacciai, sono delle incredibili montagne dalle striature multicolori. Il trekking per raggiungerle vi metterà a dura prova (si raggiungono i 5200 mt) ma sarà impossibile dimenticarle.

Poi, Urubamba, “la Valle Sacra degli Inca”, con le rovine di Pisaq all’imboccatura della valle e la fortezza e la cittadella di Ollantaytambo, il migliore esempio, ancora esistente, di pianificazione urbanistica degli Inca.

E infine, il sogno: Machu Picchu. La città perduta degli Inca immersa tra le nuvole. Vi serviranno 2 o 3 giorni per raggiungerla utilizzando le antiche vie degli Inca (l’Inca Trail e il Salkantay Trail), che vi faranno vivere una delle esperienze più memorabili della vostra vita.

Percorrendo il Salkantay Trail, ad esempio, si attraversa il passo Salkantay a 6200 mt e si può dormire in alcuni igloo di vetro trasparenti sospesi sulla roccia. La vista della Valle Sacra da queste capsule futuristiche è pazzesca, da registrare indelebilmente  nel vostro diario di vita.

 

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