MOLFETTA. L’Accademia di Belle Arti di Bari si apre al territorio

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Molfetta - L’Accademia di Belle Arti di Bari si apre al territorio Sempre più sinergico e costruttivo il rapporto che si è creato fra l’Accademia di Belle Arti di Bari e la città di Molfetta,per la precisione con il Fashion District che ospita presso il suo spazio, l’unità 58, una splendida collettiva denominata “Multiplo” e che potrà essere visionata ed ammirata da amanti dell’ arte e acquirenti del centro commerciale che giungeranno da paesi e regioni limitrofe fino al 28 aprile.

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Molfetta – L’Accademia di Belle Arti di Bari si apre al territorio Sempre più sinergico e costruttivo il rapporto che si è creato fra l’Accademia di Belle Arti di Bari e la città di Molfetta,per la precisione con il Fashion District che ospita presso il suo spazio, l’unità 58, una splendida collettiva denominata “Multiplo” e che potrà essere visionata ed ammirata da amanti dell’ arte e acquirenti del centro commerciale che giungeranno da paesi e regioni limitrofe fino al 28 aprile.

Si tratta di una selezione di 46 incisioni realizzate dagli allievi della 1^ Cattedra di grafica i cui docenti sono Maria Bellomo e Angelo Pagliarulo e della 2^ Cattedra, sempre di grafica, questa volta tenuta dai professori Federico Martino e Patrizia D’Orazio che con dedizione e impegno hanno seguito i ragazzi nella realizzazione di queste opere d’ arte dalla tecnica non facile. La grafica è una arte antica, risale addirittura al trecento-quattrocento, e sapiente fatta di materiali, acidi, metalli, colori, legni e tessuti. Il segno grafico poi ha una creatività innata, definisce, delinea e delimita lo spazio e la realtà che lo circonda imponendosi sulla tela o sulla carta. L’incisione è un segno indelebile, un modo per fissare nella matrice un modello creativo che potrà poi essere replicato con la stampa. E proprio il fatto che può essere riprodotto, prodotta in serie , assumendo il carattere di multiplo, ha spinto gli organizzatori a scegliere questo nome per l’interessante collettiva, curata dal critico d’arte Giustina Coda. Il coordinamento generale è stato curato da: A. Cicchelli, V. Girolamo, R. Pucciarelli, mentre dell’ allestimento si sono occupati:G.Carlucci, G. De Serio e M. Muolo; R. Sibilano ha realizzato la riproduzione fotografica delle opere. E’ stato un grande lavoro di squadra perché per realizzare ed allestire una mostra ci sono tante persone che lavorano dietro le quinte. Indipendentemente dalle matrici e dai mezzi con i quali si arriva ad impressionarle , due sono gli elementi della stampa incisa: carta e inchiostro. Gli allievi delle due Cattedre di grafica dell’ Accademia, dopo aver quindi acquisito le nozioni teoriche fondamentali su tutte le tecniche di incisione, hanno approfondito le proprie esperienze applicative soprattutto sulle tecniche calcografiche realizzando una mostra che vale veramente la pena di visitare. La scelta di questo percorso didattico, l’ apertura verso l’ esterno, trova la sua ragione nella motivazione che la creatività va stimolata, incoraggiata, in modo tale che gli studenti possano esprimere con le loro opere d’ arte pensieri, sensazioni, sentimenti ed emozioni. Le tecniche calcografiche e di incisione danno molta libertà di esprimersi, come ha affermato il neo direttore dell’ Accademia di Belle Arti di Bari, il professor Giuseppe Sylos Labini, presente al vernissage insieme ai docenti dell’ Istituto e agli autori delle opere. Questa sinergia creatasi con il centro commerciale permette di fornire una adeguata risposta a una domanda di consumo della cultura e dell’ arte dando nuove opportunità ai giovani in questo momento veramente difficile per la grave crisi economica che attanaglia il Paese. Questi artisti del segno avvalendosi di tecniche molto antiche hanno svecchiato quest’ arte proponendo temi e contenuti attuali e al passo con i tempi. Le ombre del passato, le linee,le antiche macchie, i segni del tempo hanno fatto un salto nel futuro proponendo opere che esprimono i disagi del nostro tempo, i temi più ricorrenti, le figure più attuali. Le docenti hanno poi illustrato al pubblico presente differenza fra la xilografia e la calcografia; la prima realizzata su legno che acquista tonalità e sfumature differenti, secondo quello che si utilizza, per la seconda invece si adoperano lastre di vari metalli :zinco o rame dopo aver usato degli acidi; naturalmente la stampa finita viene al contrario del disegno inciso. Naturalmente le stampe, tutte su carta pregiata e a tiratura limitata( più è basso il numero più l’ opera è pregiata) dopo infatti la matrice diviene inutilizzabile, sono tutte frutto di un procedimento manuale e se le incisioni possono essere riprodotte in serie, l’ idea e la creazione rimangono uniche ed inimitabili. Ma la molteplicità, la ripetitività che si fonda su numerosi e complessi procedimenti tecnici,nel recupero insieme della memoria attraverso composizioni accurate, in sovrapposizioni di segni incisori e testimonianze della storia in cui si avverte il senso di una forte coscienza critica, non annulla e cancella il fare arte, come afferma il critico Giustina Coda. Ella infatti afferma che rimangono però immutabili e durevoli l’ idea , la progettazione fantastica, l’ emozione della manualità, l’ osservazione della natura, della realtà, del vissuto quotidiano, l’ esplorazione di mondi di sensazioni,memorie e ricordi, tutti caratteri che,insieme a notevoli capacità tecniche ammiriamo nelle incisioni di questa mostra. Nell’ ottocento, grazie al diffondersi della corrente dell’ impressionismo, nuova vitalità ebbe la tecnica dell’ incisione che permette oggi di realizzare opere moderne anche nei temi. Oggi la grafica è molto diffusa grazie al computer e ai programmi specifici in questo settore, ma le incisioni conservano un valore artistico, inferiore alle opere pittoriche , ma certamente sono da considerarsi opere d’ arte. I docenti hanno affermato quanto sia duro emergere nel mondo dell’ arte, la mostra rappresenta un premio dopo tanto lavoro, passione e fatica. Tanto entusiasmo è stato mostrato dai giovani artisti perché una collettiva rappresenta la realizzazione di un sogno, il passaggio dall’ idea alla realtà, lo stesso entusiasmo che metteranno sicuramente per preparare splendidi lavori per partecipare al Premio Nazionale delle Arti, organizzato proprio dall’ Accademia di Belle Arti di Bari che si terrà nel mese di ottobre a Bari. Il precedenza, ci ha spiegato il direttore dell’ Accademia, questo premio era stato organizzato a Milano, Torino e Roma, quindi sarà un grande onore ospitare lavori che coinvolgeranno tutte le arti visive: dalla scenografia alla pittura, dalla scultura alla incisione, dalla decorazione alle installazioni. Le opere esposte presso la “Fashion Art” di Molfetta Outlet, hanno affermato i docenti delle Cattedre di Grafica, sono un piccolo esempio della passione e dell’ impegno profusi dagli allievi in questa attività, oltre che una testimonianza delle non trascurabili potenzialità in esse custodite; potenzialità che chiedono soltanto di essere liberate e sviluppate anche grazie a queste nuove collaborazioni con il territorio.

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