Banner sfondo 2 I VIAGGI DI AGATA - 060917

sediarotelle260217Molfetta. Rilanciamo la lettera di Anna Rita che non necessita di commenti:

Carissimo direttore ho deciso di scrivere alla sua rivista per denunciare una situazione che io,come molti nelle mie condizioni, sono costretta ad affrontare mio malgrado ogni giorno.

Sono una donna di 44 anni e da circa 2 anni sono in carrozzina. Sono sposata, ho due figlie e lavoro. Faccio per così dire una vita normale e la mia disabilità non sarebbe un problema se il paese in cui vivessi avesse rispetto per questa sedia.

Non è la mia disabilità a togliermi la libertà di movimento ma sono i commercianti che non rendono accessibili i loro negozi (basta una pedana fissa o mobile), gli scivoli sui marciapiedi inesistenti a volte sbagliati con dislivelli anche circa 10 cm. Spesso le rampe sono bloccate da macchine e non ci sono circolari su cui io possa salire.

Vivo in un paese sul mare ma l'estate per me è un dramma, non ci sono spiagge accessibili.

Qualche anno fa fecero la "Dog Beach"!!!!che bello!!! I cani sapevano dove andare per fare il bagno ma evidentemente noi non abbiamo suscitato lo stesso interesse. Forse non facciamo tenerezza come i nostri amici a quattro zampe!!!!

Non sono le mie gambe inermi la mia prigione ma è la mia città!!!!

Spero che lei voglia dare spazio a questa mia lettera e di riuscire così a toccare la sensibilità di molti.

Spero che nei programmi per le prossime elezioni comunali qualcuno di coscienza abbia pensato anche a noi e a rendere la città vivibile a tutti... eppure basta davvero poco!!!


sediarotelle260217Molfetta. Rilanciamo la lettera di Anna Rita che non necessita di commenti:

Carissimo direttore ho deciso di scrivere alla sua rivista per denunciare una situazione che io,come molti nelle mie condizioni, sono costretta ad affrontare mio malgrado ogni giorno.

Sono una donna di 44 anni e da circa 2 anni sono in carrozzina. Sono sposata, ho due figlie e lavoro. Faccio per così dire una vita normale e la mia disabilità non sarebbe un problema se il paese in cui vivessi avesse rispetto per questa sedia.

Non è la mia disabilità a togliermi la libertà di movimento ma sono i commercianti che non rendono accessibili i loro negozi (basta una pedana fissa o mobile), gli scivoli sui marciapiedi inesistenti a volte sbagliati con dislivelli anche circa 10 cm. Spesso le rampe sono bloccate da macchine e non ci sono circolari su cui io possa salire.

Vivo in un paese sul mare ma l'estate per me è un dramma, non ci sono spiagge accessibili.

Qualche anno fa fecero la "Dog Beach"!!!!che bello!!! I cani sapevano dove andare per fare il bagno ma evidentemente noi non abbiamo suscitato lo stesso interesse. Forse non facciamo tenerezza come i nostri amici a quattro zampe!!!!

Non sono le mie gambe inermi la mia prigione ma è la mia città!!!!

Spero che lei voglia dare spazio a questa mia lettera e di riuscire così a toccare la sensibilità di molti.

Spero che nei programmi per le prossime elezioni comunali qualcuno di coscienza abbia pensato anche a noi e a rendere la città vivibile a tutti... eppure basta davvero poco!!!

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