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1900138 10204062585621709 8499643554069900309 nMOLFETTA - Non deve essere facile da digerire una situazione che per i "duri e puri", i custodi dell'ortodossia di sinistra, inizia ad assumere i contorni dell'incubo. Mariano Caputo, consigliere di opposizione sosterrà un candidato di una delle liste pro-Emiliano. Non un candidato qualunque e men che mai un candidato di sinistra, ma Saverio Tammacco, un altro consigliere comunale di opposizione, già candidato insieme allo stesso, nello schieramento che ha sostenuto alle ultime elezioni comunali, il candidato sindaco del centrodestra, Ninnì Camporeale. Finito? Magari! A sostenere un altro dei candidati nelle liste pro-Emiliano (non si sa allo stato quante siano effettivamente, queste listarelle a sostegno di Emiliano che stanno sorgendo come funghi, rastrellando candidati da aree politiche di centro e di centrodestra, come il già menzionato Saverio Tammacco, politico di rango, ma fino a qualche mese fa, esponente di spicco di Forza Italia a livello comunale), c'è anche Pino Amato, personaggio politico noto che, ad onor del vero, negli anni '90, sostenne una delle clauidicanti giunte di Guglielmo Minervini. Un ritorno alle origini, insomma, una tra le tante.  

E Paola Natalicchio? Sbotta un giorno si e l'altro no, su questa situazione e insieme ad essa, sbottano all'unisono tutti gli adepti della "religio paola", quelli che un tempo potevano essere definiti "i custodi dell'ortodossia" (rossa, che non ammette scoloriture). Pubblichiamo di seguito l'ultimo sbotto di Paola, non solo per dovere di cronaca, lo confessiamo, ma anche perché questa insofferenza quotidiana nei confronti dei sostenitori e dei candidati locali di Emiliano (tutti rigorosamente provenienti da aree politiche tutt'altro che di sinistra), ad onor del vero, sta assumendo i contorni della divertente macchietta.  

Segue la dichiarazione del Sindaco.

« Mariano Caputo sostiene Saverio Tammacco candidato nella lista "Realtà Italia" che sosterrà Michele Emiliano presidente. Sono disorientata. Siamo oltre l'Udc in coalizione (anche Pino Amato sosterrà Realtà Italia, con il candidato Peppino Longo, a cui già si ascrivono varie gesta cittadine, come la ristrutturazione delle palazzine ex Iacp della Madonna Dei Martiri. Peccato che Peppino Longo credo che non sappia nemmeno dove si trova viale dei Crociati). Con Caputo, Tammacco e non so chi altro siamo ben oltre. La stessa gente candidata nel centrodestra nel 2013, eletta in consiglio comunale con il centrodestra, che ha amministrato questa città nelle file del centrodestra, e che ci attacca fieramente dai banchi dell'opposizione, colpo su colpo, in consiglio comunale, sul piano regionale passa con il centrosinistra nelle liste a sostegno di Michele Emiliano? Che succede? Michele Emiliano lo sa? Ed è sicuro che questi protagonisti della politica molfettese saranno leali e lo voteranno come presidente? E sta calcolando i voti che rischia di perdere da chi non accetta questa queste manovre improntate al più becero trasformismo e a spalancare, anche da queste parti, la tentazione delle larghe intese? A Molfetta abbiamo costruito un progetto pulito, basato sulla coerenza delle idee e delle scelte. Queste elezioni regionali giocano sul perimetro dei nostri valori e, finora, lasciano un senso di vertigine.»

 


1900138 10204062585621709 8499643554069900309 nMOLFETTA - Non deve essere facile da digerire una situazione che per i "duri e puri", i custodi dell'ortodossia di sinistra, inizia ad assumere i contorni dell'incubo. Mariano Caputo, consigliere di opposizione sosterrà un candidato di una delle liste pro-Emiliano. Non un candidato qualunque e men che mai un candidato di sinistra, ma Saverio Tammacco, un altro consigliere comunale di opposizione, già candidato insieme allo stesso, nello schieramento che ha sostenuto alle ultime elezioni comunali, il candidato sindaco del centrodestra, Ninnì Camporeale. Finito? Magari! A sostenere un altro dei candidati nelle liste pro-Emiliano (non si sa allo stato quante siano effettivamente, queste listarelle a sostegno di Emiliano che stanno sorgendo come funghi, rastrellando candidati da aree politiche di centro e di centrodestra, come il già menzionato Saverio Tammacco, politico di rango, ma fino a qualche mese fa, esponente di spicco di Forza Italia a livello comunale), c'è anche Pino Amato, personaggio politico noto che, ad onor del vero, negli anni '90, sostenne una delle clauidicanti giunte di Guglielmo Minervini. Un ritorno alle origini, insomma, una tra le tante.  

E Paola Natalicchio? Sbotta un giorno si e l'altro no, su questa situazione e insieme ad essa, sbottano all'unisono tutti gli adepti della "religio paola", quelli che un tempo potevano essere definiti "i custodi dell'ortodossia" (rossa, che non ammette scoloriture). Pubblichiamo di seguito l'ultimo sbotto di Paola, non solo per dovere di cronaca, lo confessiamo, ma anche perché questa insofferenza quotidiana nei confronti dei sostenitori e dei candidati locali di Emiliano (tutti rigorosamente provenienti da aree politiche tutt'altro che di sinistra), ad onor del vero, sta assumendo i contorni della divertente macchietta.  

Segue la dichiarazione del Sindaco.

« Mariano Caputo sostiene Saverio Tammacco candidato nella lista "Realtà Italia" che sosterrà Michele Emiliano presidente. Sono disorientata. Siamo oltre l'Udc in coalizione (anche Pino Amato sosterrà Realtà Italia, con il candidato Peppino Longo, a cui già si ascrivono varie gesta cittadine, come la ristrutturazione delle palazzine ex Iacp della Madonna Dei Martiri. Peccato che Peppino Longo credo che non sappia nemmeno dove si trova viale dei Crociati). Con Caputo, Tammacco e non so chi altro siamo ben oltre. La stessa gente candidata nel centrodestra nel 2013, eletta in consiglio comunale con il centrodestra, che ha amministrato questa città nelle file del centrodestra, e che ci attacca fieramente dai banchi dell'opposizione, colpo su colpo, in consiglio comunale, sul piano regionale passa con il centrosinistra nelle liste a sostegno di Michele Emiliano? Che succede? Michele Emiliano lo sa? Ed è sicuro che questi protagonisti della politica molfettese saranno leali e lo voteranno come presidente? E sta calcolando i voti che rischia di perdere da chi non accetta questa queste manovre improntate al più becero trasformismo e a spalancare, anche da queste parti, la tentazione delle larghe intese? A Molfetta abbiamo costruito un progetto pulito, basato sulla coerenza delle idee e delle scelte. Queste elezioni regionali giocano sul perimetro dei nostri valori e, finora, lasciano un senso di vertigine.»

 

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