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20989 10204059078654037 5146560487382982039 nMOLFETTA - Se ne sentono tante, di bufale, specie in prossimità della campagna elettorale per le regionali. Dichiarazioni senza logica e, soprattutto, senza alcun senso giuridico. "L'urbanistica del rigore, del rispetto della legalità...", per esempio, solo per citare uno degli ultimi grossolani slogan propagandistici, è facilmente smentibile: non si costruisce il "rigore" e la "legalità" nell'urbanistica, con le innumerevoli batoste che il Comune di Molfetta sta ricevendo dal Tar (si leggano a tal proposito, a titolo esemplificativo e non esaustivo i seguenti articoli pubblicati su questa testata: "BATOSTA DEL COMUNE DI MOLFETTA DINANZI AL TAR SUL COMPARTO EDILIZIO N.18 DEL P.R.G.C.: IL COMUNE DI MOLFETTA CONDANNATO" - "SENTENZA IN MATERIA DI DINIEGO DI ACCESSO AGLI ATTI: CONDANNA DEL COMUNE DI MOLFETTA" - "SENTENZA COMPARTO B2.1: CONDANNA DEL COMUNE DI MOLFETTA AL PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI", ecc., ecc...).

A parte questo sciacquarsi continuamente il basso ventre sulla legalità altrui e non sulla propria (ci sarebbe tanto dire sulla differenza che passa tra la politica del "dire" e quella del "fare"), come non evidenziare la bufala di chi vorrebbe già costituirsi parte civile a processo non ancora iniziato. Salvo che non si voglia già da subito, in piena fase di "varie ed eventuali" approfittare del battage propagandistico per "elargire" in tempi rapidissimi l'ennesimo incarico lautamente retribuito a chissà chi (visti i precedenti è lecito dubitare...). Ogni scusa è buona. 

Le richieste di rinvio a giudizio, almeno in Italia (in Corea del Nord vige sicuramente un altro sistema), stiamo parlando di quelle relative al procedimento riguardante l'inchiesta "mani sulla città", sono solo richieste, appunto, che devono ancora essere vagliate, accolte dal Giudice. Occorre vedere quante richieste verranno accolte dal Gip, che è quello che decide i rinvii, quanti rinvii a giudizio ci saranno effettivamente, ma soprattutto quando ci saranno, se in questo decennio o nel prossimo, visto che l'inchiesta da quando è partita e sino ad oggi, ha impiegato quasi dieci anni per giungere solo oggi alle fase delle richieste di rinvio su fattispecie di reato minimali sulle quali - nella maggior parte dei casi - incombe già in maniera inesorabile la prescrizione. Solo dopo i rinvii a giudizio si potrà parlare di processo vero e proprio. Per le condanne, eventuali ovviamente, bisognerà attendere i tre gradi giudizio. Allo stato, quindi, parlare di costituzione di parte civile, in questa fase, quando non si sa ancora se ci saranno dei rinvii a giudizio e quanti, è a volerla dire tutta, una emerita fesseria. Sparare già sentenze definitive, dai pulpiti politici poi, in maniera così grossolana, puzza molto di tanfo propagandistico elettorale in prossimità delle regionali. E poi bisogna sempre stare attenti a non sputare in cielo. La saggezza del vecchio proverbio popolare, dovrebbe suggerire "un po' più" di cautela a tutti...  

La parte civile nel processo penale è il soggetto danneggiato dal reato che intende far valere innanzi al giudice penale - quindi in giudizio - la propria domanda di risarcimento o di restituzione. Il Giudizio non è ancora iniziato. La domanda civile innestata nel procedimento penale conserva, pertanto, la propria autonomia seppur è regolata proceduralmente dalle norme del codice di procedura penale. Ex art. 74 c.p.p. la parte civile può costituirsi esclusivamente nel processo.  

Questo sbrodolare continuo di sciocchezze propagandistiche, di inesattezze e grossolanità giuridiche solo a fini propagandistico-elettorali (a Molfetta siamo ancora, purtroppo, in una eterna campagna elettorale per le amministrative mai terminata), va necessariamente stigmatizzato, non perché si parteggi per gli o per gli altri, ma solo per correttezza innanzitutto nei confronti di chi allo stato risulta ancora essere solo indagato, non rinviato e nemmeno condannato in via definitiva. Non solo. Occorre anche dare notizie corrette ai lettori e, evitare di prestare il fianco alla propaganda politica, come la redazione di questo giornale fa da sempre. 

La non notizia, ad oggi, è che ci sono dopo parecchi anni di inchiesta (un po' troppi, soprattutto per le persone innocenti sino a prova contraria perennemente sotto i riflettori della gogna mediatica), delle richieste di rinvio nell'ambito di un'inchiesta che allo stato ha prodotto solo titoloni sulla stampa. Vedremo, cosa ne rimarrà alla fine, ad esito dei tre gradi giudizio. La vicenda Amato, deve pur aver insegnato qualcosa, deve pur aver insegnato quantomeno ad esser più cauti. Nè le persone sono condannabili con "le ricerche google" (un'altra assurdità letta in questa giorni). Occorrerà vedere quante di queste richieste verranno poi effettivamente accolte. 

Se e quando ci saranno i rinvii a giudizio, solo allora sarà corretto informare i lettori, avendo rispetto comunque delle persone che sino a passato in giudicato di eventuali sentenze di condanna dovranno essere considerate sempre innocenti. Il rispetto delle persone innanzitutto, ma anche il rispetto dei lettori e dei cittadini tutti, investiti ultimamente dall'ultima delle sciocchezze politiche: quella della costituzione civile quando non si sa bene ancora se e quando inizierà il giudizio ma, soprattutto nei confronti di chi. E' superfluo in questa fase aggiungere altro se non che ogni pretesto è buono per fare campagna elettorale per le regionali o forse per continuare quella campagna elettorale per le comunali mai interrotta del tutto. 


20989 10204059078654037 5146560487382982039 nMOLFETTA - Se ne sentono tante, di bufale, specie in prossimità della campagna elettorale per le regionali. Dichiarazioni senza logica e, soprattutto, senza alcun senso giuridico. "L'urbanistica del rigore, del rispetto della legalità...", per esempio, solo per citare uno degli ultimi grossolani slogan propagandistici, è facilmente smentibile: non si costruisce il "rigore" e la "legalità" nell'urbanistica, con le innumerevoli batoste che il Comune di Molfetta sta ricevendo dal Tar (si leggano a tal proposito, a titolo esemplificativo e non esaustivo i seguenti articoli pubblicati su questa testata: "BATOSTA DEL COMUNE DI MOLFETTA DINANZI AL TAR SUL COMPARTO EDILIZIO N.18 DEL P.R.G.C.: IL COMUNE DI MOLFETTA CONDANNATO" - "SENTENZA IN MATERIA DI DINIEGO DI ACCESSO AGLI ATTI: CONDANNA DEL COMUNE DI MOLFETTA" - "SENTENZA COMPARTO B2.1: CONDANNA DEL COMUNE DI MOLFETTA AL PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI", ecc., ecc...).

A parte questo sciacquarsi continuamente il basso ventre sulla legalità altrui e non sulla propria (ci sarebbe tanto dire sulla differenza che passa tra la politica del "dire" e quella del "fare"), come non evidenziare la bufala di chi vorrebbe già costituirsi parte civile a processo non ancora iniziato. Salvo che non si voglia già da subito, in piena fase di "varie ed eventuali" approfittare del battage propagandistico per "elargire" in tempi rapidissimi l'ennesimo incarico lautamente retribuito a chissà chi (visti i precedenti è lecito dubitare...). Ogni scusa è buona. 

Le richieste di rinvio a giudizio, almeno in Italia (in Corea del Nord vige sicuramente un altro sistema), stiamo parlando di quelle relative al procedimento riguardante l'inchiesta "mani sulla città", sono solo richieste, appunto, che devono ancora essere vagliate, accolte dal Giudice. Occorre vedere quante richieste verranno accolte dal Gip, che è quello che decide i rinvii, quanti rinvii a giudizio ci saranno effettivamente, ma soprattutto quando ci saranno, se in questo decennio o nel prossimo, visto che l'inchiesta da quando è partita e sino ad oggi, ha impiegato quasi dieci anni per giungere solo oggi alle fase delle richieste di rinvio su fattispecie di reato minimali sulle quali - nella maggior parte dei casi - incombe già in maniera inesorabile la prescrizione. Solo dopo i rinvii a giudizio si potrà parlare di processo vero e proprio. Per le condanne, eventuali ovviamente, bisognerà attendere i tre gradi giudizio. Allo stato, quindi, parlare di costituzione di parte civile, in questa fase, quando non si sa ancora se ci saranno dei rinvii a giudizio e quanti, è a volerla dire tutta, una emerita fesseria. Sparare già sentenze definitive, dai pulpiti politici poi, in maniera così grossolana, puzza molto di tanfo propagandistico elettorale in prossimità delle regionali. E poi bisogna sempre stare attenti a non sputare in cielo. La saggezza del vecchio proverbio popolare, dovrebbe suggerire "un po' più" di cautela a tutti...  

La parte civile nel processo penale è il soggetto danneggiato dal reato che intende far valere innanzi al giudice penale - quindi in giudizio - la propria domanda di risarcimento o di restituzione. Il Giudizio non è ancora iniziato. La domanda civile innestata nel procedimento penale conserva, pertanto, la propria autonomia seppur è regolata proceduralmente dalle norme del codice di procedura penale. Ex art. 74 c.p.p. la parte civile può costituirsi esclusivamente nel processo.  

Questo sbrodolare continuo di sciocchezze propagandistiche, di inesattezze e grossolanità giuridiche solo a fini propagandistico-elettorali (a Molfetta siamo ancora, purtroppo, in una eterna campagna elettorale per le amministrative mai terminata), va necessariamente stigmatizzato, non perché si parteggi per gli o per gli altri, ma solo per correttezza innanzitutto nei confronti di chi allo stato risulta ancora essere solo indagato, non rinviato e nemmeno condannato in via definitiva. Non solo. Occorre anche dare notizie corrette ai lettori e, evitare di prestare il fianco alla propaganda politica, come la redazione di questo giornale fa da sempre. 

La non notizia, ad oggi, è che ci sono dopo parecchi anni di inchiesta (un po' troppi, soprattutto per le persone innocenti sino a prova contraria perennemente sotto i riflettori della gogna mediatica), delle richieste di rinvio nell'ambito di un'inchiesta che allo stato ha prodotto solo titoloni sulla stampa. Vedremo, cosa ne rimarrà alla fine, ad esito dei tre gradi giudizio. La vicenda Amato, deve pur aver insegnato qualcosa, deve pur aver insegnato quantomeno ad esser più cauti. Nè le persone sono condannabili con "le ricerche google" (un'altra assurdità letta in questa giorni). Occorrerà vedere quante di queste richieste verranno poi effettivamente accolte. 

Se e quando ci saranno i rinvii a giudizio, solo allora sarà corretto informare i lettori, avendo rispetto comunque delle persone che sino a passato in giudicato di eventuali sentenze di condanna dovranno essere considerate sempre innocenti. Il rispetto delle persone innanzitutto, ma anche il rispetto dei lettori e dei cittadini tutti, investiti ultimamente dall'ultima delle sciocchezze politiche: quella della costituzione civile quando non si sa bene ancora se e quando inizierà il giudizio ma, soprattutto nei confronti di chi. E' superfluo in questa fase aggiungere altro se non che ogni pretesto è buono per fare campagna elettorale per le regionali o forse per continuare quella campagna elettorale per le comunali mai interrotta del tutto. 

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