Banner sfondo 2 I VIAGGI DI AGATA - 060917

nicolamele110118Molfetta. Abbiamo chiesto a Nicola Mele, imprenditore e innovatore pugliese, fondatore dell’esperienza Happy Network (www.happy-network.eu), di raccontarci il suo rapporto con Guglielmo.

Ne è venuto fuori questo bel ricordo nel quale si intrecciano i vissuti e le esperienze di due persone che hanno sempre avuto il merito di saper guardare al futuro con fiducia e speranza, nella consapevolezza che solo così si può davvero generare innovazione, nella politica come nell'impresa.

Happy Network è un’idea di Gaetano Mele, mio figlio, e di Guglielmo.
Io Guglielmo l’ho incontrato per la prima volta ai tempi politici dell’Asinello. Guglielmo ti colpiva subito, non potevi sottrarti alla sua passione. Tuttavia dopo quell'incrocio io ho continuato per la mia strada e lui per la sua, ma in me si era insinuata la consapevolezza che prima o poi saremmo tornati a incontrarci.
Tra di noi c’era sintonia, quella sintonia che si percepisce a pelle e che si rafforza con la reciproca conoscenza. Quella sintonia che è sinonimo di comunione di intenti, che si basa sulla condivisione degli stessi principi, che rende possibile la riflessione e la crescita anche a partire da idee non necessariamente concordi. E così mi sono ritrovato a far parte della commissione di valutazione dei progetti del primo bando di “Principi Attivi”.
Mi piaceva il suo modo di fare Politica, e lo dico senza retorica. La Politica con la P maiuscola, a servizio della Società. La sua schiettezza nell'affermare che se si fa Politica si viene tentati dal potere, tutti, nessuno escluso. Non è facile rimanere immuni dal fascino che il potere emana, lui stesso ne era stato tentato, ma ne rimaneva puntualmente immune. Ed erano soprattutto i suoi occhi a raccontarlo, oltre che le sue parole.
Ecco perché non ho esitato a condividere con lui l’esperimento politico di Open.
Guglielmo, l’unico Politico in grado di avvicinare veramente i giovani, per la semplice ragione che amava parlare con loro e non di loro, infondendogli fiducia per il futuro senza correre il rischio di illuderli.
Un Politico che credeva nel valore edificante del lavoro, ma non il lavoro fine a se stesso, il lavoro che genera sviluppo. Un politico che sapeva che fare rete è la chiave per generare prospettive future concretamente realizzabili.
Ecco perché è stato proprio Guglielmo nel 
Luglio del 2014 a inaugurare la nostra rete di imprese Happy Network.
Ed è proprio in questa occasione che la nostra sintonia raggiunge l’apice e prende forma, appunto la forma di una rete, che intreccia con le sue connessioni i giovani, il lavoro che genera sviluppo e i principi etici della politica.
Politica, Giovani e un modo “atipico” di fare Impresa.
Sono solo queste le cose che io e Guglielmo abbiamo in comune, ma la profondità di quello che condividiamo è molto di più.
'A Nicola, Con gratitudine per avermi fatto dono di molte delle idee raccolte in queste pagine. Con amicizia GU'.
Così recita la dedica che mi hai scritto sul tuo libro, la Politica Generativa.
Sono le parole del paragrafo 28 del tuo libro, però, Guglielmo a essere entrate nella mia mente e a essersi conficcate nel mio cuore:
'Siamo ai primi passi di un esodo radicale (che tocca la radice, cioè) della concezione del potere: da strumento per controllare la società a leva per agire il mutamento. Da mezzo per gestire i bisogni sociali a un’applicazione aperta per liberare le energie diffuse. Da albero per esercitare il comando a facilitatore che agevola processi. Da potere concentrato a potere condiviso. Co-power. Perché occorre molto potere, il potere di ciascuno, appunto, per riscrivere una visione di futuro'.
Caro Guglielmo 
oggi non so quantificare quanto tu abbia donato a me e quanto io a te, ma di una cosa sono sentitamente certo oggi tu vivi in Happy Network e Happy Network vive in te. E di questo noi, non solo io, te ne saremo sempre grati”.


nicolamele110118Molfetta. Abbiamo chiesto a Nicola Mele, imprenditore e innovatore pugliese, fondatore dell’esperienza Happy Network (www.happy-network.eu), di raccontarci il suo rapporto con Guglielmo.

Ne è venuto fuori questo bel ricordo nel quale si intrecciano i vissuti e le esperienze di due persone che hanno sempre avuto il merito di saper guardare al futuro con fiducia e speranza, nella consapevolezza che solo così si può davvero generare innovazione, nella politica come nell'impresa.

Happy Network è un’idea di Gaetano Mele, mio figlio, e di Guglielmo.
Io Guglielmo l’ho incontrato per la prima volta ai tempi politici dell’Asinello. Guglielmo ti colpiva subito, non potevi sottrarti alla sua passione. Tuttavia dopo quell'incrocio io ho continuato per la mia strada e lui per la sua, ma in me si era insinuata la consapevolezza che prima o poi saremmo tornati a incontrarci.
Tra di noi c’era sintonia, quella sintonia che si percepisce a pelle e che si rafforza con la reciproca conoscenza. Quella sintonia che è sinonimo di comunione di intenti, che si basa sulla condivisione degli stessi principi, che rende possibile la riflessione e la crescita anche a partire da idee non necessariamente concordi. E così mi sono ritrovato a far parte della commissione di valutazione dei progetti del primo bando di “Principi Attivi”.
Mi piaceva il suo modo di fare Politica, e lo dico senza retorica. La Politica con la P maiuscola, a servizio della Società. La sua schiettezza nell'affermare che se si fa Politica si viene tentati dal potere, tutti, nessuno escluso. Non è facile rimanere immuni dal fascino che il potere emana, lui stesso ne era stato tentato, ma ne rimaneva puntualmente immune. Ed erano soprattutto i suoi occhi a raccontarlo, oltre che le sue parole.
Ecco perché non ho esitato a condividere con lui l’esperimento politico di Open.
Guglielmo, l’unico Politico in grado di avvicinare veramente i giovani, per la semplice ragione che amava parlare con loro e non di loro, infondendogli fiducia per il futuro senza correre il rischio di illuderli.
Un Politico che credeva nel valore edificante del lavoro, ma non il lavoro fine a se stesso, il lavoro che genera sviluppo. Un politico che sapeva che fare rete è la chiave per generare prospettive future concretamente realizzabili.
Ecco perché è stato proprio Guglielmo nel 
Luglio del 2014 a inaugurare la nostra rete di imprese Happy Network.
Ed è proprio in questa occasione che la nostra sintonia raggiunge l’apice e prende forma, appunto la forma di una rete, che intreccia con le sue connessioni i giovani, il lavoro che genera sviluppo e i principi etici della politica.
Politica, Giovani e un modo “atipico” di fare Impresa.
Sono solo queste le cose che io e Guglielmo abbiamo in comune, ma la profondità di quello che condividiamo è molto di più.
'A Nicola, Con gratitudine per avermi fatto dono di molte delle idee raccolte in queste pagine. Con amicizia GU'.
Così recita la dedica che mi hai scritto sul tuo libro, la Politica Generativa.
Sono le parole del paragrafo 28 del tuo libro, però, Guglielmo a essere entrate nella mia mente e a essersi conficcate nel mio cuore:
'Siamo ai primi passi di un esodo radicale (che tocca la radice, cioè) della concezione del potere: da strumento per controllare la società a leva per agire il mutamento. Da mezzo per gestire i bisogni sociali a un’applicazione aperta per liberare le energie diffuse. Da albero per esercitare il comando a facilitatore che agevola processi. Da potere concentrato a potere condiviso. Co-power. Perché occorre molto potere, il potere di ciascuno, appunto, per riscrivere una visione di futuro'.
Caro Guglielmo 
oggi non so quantificare quanto tu abbia donato a me e quanto io a te, ma di una cosa sono sentitamente certo oggi tu vivi in Happy Network e Happy Network vive in te. E di questo noi, non solo io, te ne saremo sempre grati”.

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