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ambiziosopro140518Molfetta. Rafforzare la coscienza della propria identità positiva come antidoto contro l’abbandono dei borghi e la conseguente fine di una storia estremamente ricca nella diversità. Questo l'intento di studenti e studentesse del Liceo Classico che si sono dati appuntamento nei pressi del loro istituto scolastico per svolgere un'attività di Alternanza scuola-lavoro finalizzata alla realizzazione di un ambizioso progetto editoriale.

La casa editrice "L'immagine" ha infatti predisposto due filoni di ricerca, in vista di una pubblicazione che racconti il passato della città di Molfetta e delle sue fiorenti attività edili e proto industriali (si parla degli anni 20 del '900); gli alunni coinvolti hanno percorso innumerevoli strade cittadine (accompagnati dal tutor interno prof.ssa Marta Spaccavento e dal collezionista prof. Angelo Mastrofilippo) alla ricerca di tracce di questo passato presenti, ad esempio, in mattonelle pubblicitarie disseminate nel lastricato stradale realizzate dalle storiche aziende "De Lillo" e “Daliani Poli”.

In una società nella quale marketing e strategie di comunicazione erano colte appena sul nascere, gli spazi pubblicitari più efficaci erano quelli delle pietre d'inciampo ante litteram.

Un raffronto poi si è fatto fra foto in bianco e nero che ritraevano il cementificio Gallo e il deposito Pansini Legnami e ciò che oggi ne rimane: palazzi e palazzoni anonimi che non recano su di sé alcun segno della storia. In seguito a questa damnatio memoriae, il profilo urbano di Molfetta si é notevolmente impoverito: la tendenza infatti, degli ultimi anni é stata quella ad abbattere piuttosto che ricostruire. "Un incontro utile questo" commentano gli studenti "ad approfondire la conoscenza della storia locale, a forgiarci come cittadini attivi e consapevoli".

Promuovendo la conoscenza di aspetti del passato dell'ambiente circostante, l'insegnamento della storia locale può contribuire a costruire il senso di identità sociale dei giovani, valorizzando i beni culturali locali come testimonianze del passato e rendendo significativo il legame tra il presente e il passato che gli uomini hanno elaborato in un territorio delimitato. La conoscenza della mutevole relazione tra uomini e territorio consente ai giovani lo sviluppo della loro personalità affettiva e civica.

C’è chi percorre le strade per ritrovare le tracce del passato e chi per vincere una gara.

Successo degli alunni del Classico nella gara di ORIENTEERING, ambientata nel centro storico, promossa dall’Istituto “Galileo Ferraris”a conclusione del progetto Pon “In viaggio verso la conoscenza”.

Miglior atleta in assoluto Giovanni de Robertis, di II C. Prima classificata la squadra juniores maschile, composta da Giovanni de Robertis, Luigi Monaco, Pompeo Mastrapasqua e Mattia de Gennaro. Seconde classificate le squadre allieve e juniores femminili.

Miglior tempo assoluto femminile quello di Antonella Altomare di I B.

Docente referente: prof.ssa Rossella Lezza


ambiziosopro140518Molfetta. Rafforzare la coscienza della propria identità positiva come antidoto contro l’abbandono dei borghi e la conseguente fine di una storia estremamente ricca nella diversità. Questo l'intento di studenti e studentesse del Liceo Classico che si sono dati appuntamento nei pressi del loro istituto scolastico per svolgere un'attività di Alternanza scuola-lavoro finalizzata alla realizzazione di un ambizioso progetto editoriale.

La casa editrice "L'immagine" ha infatti predisposto due filoni di ricerca, in vista di una pubblicazione che racconti il passato della città di Molfetta e delle sue fiorenti attività edili e proto industriali (si parla degli anni 20 del '900); gli alunni coinvolti hanno percorso innumerevoli strade cittadine (accompagnati dal tutor interno prof.ssa Marta Spaccavento e dal collezionista prof. Angelo Mastrofilippo) alla ricerca di tracce di questo passato presenti, ad esempio, in mattonelle pubblicitarie disseminate nel lastricato stradale realizzate dalle storiche aziende "De Lillo" e “Daliani Poli”.

In una società nella quale marketing e strategie di comunicazione erano colte appena sul nascere, gli spazi pubblicitari più efficaci erano quelli delle pietre d'inciampo ante litteram.

Un raffronto poi si è fatto fra foto in bianco e nero che ritraevano il cementificio Gallo e il deposito Pansini Legnami e ciò che oggi ne rimane: palazzi e palazzoni anonimi che non recano su di sé alcun segno della storia. In seguito a questa damnatio memoriae, il profilo urbano di Molfetta si é notevolmente impoverito: la tendenza infatti, degli ultimi anni é stata quella ad abbattere piuttosto che ricostruire. "Un incontro utile questo" commentano gli studenti "ad approfondire la conoscenza della storia locale, a forgiarci come cittadini attivi e consapevoli".

Promuovendo la conoscenza di aspetti del passato dell'ambiente circostante, l'insegnamento della storia locale può contribuire a costruire il senso di identità sociale dei giovani, valorizzando i beni culturali locali come testimonianze del passato e rendendo significativo il legame tra il presente e il passato che gli uomini hanno elaborato in un territorio delimitato. La conoscenza della mutevole relazione tra uomini e territorio consente ai giovani lo sviluppo della loro personalità affettiva e civica.

C’è chi percorre le strade per ritrovare le tracce del passato e chi per vincere una gara.

Successo degli alunni del Classico nella gara di ORIENTEERING, ambientata nel centro storico, promossa dall’Istituto “Galileo Ferraris”a conclusione del progetto Pon “In viaggio verso la conoscenza”.

Miglior atleta in assoluto Giovanni de Robertis, di II C. Prima classificata la squadra juniores maschile, composta da Giovanni de Robertis, Luigi Monaco, Pompeo Mastrapasqua e Mattia de Gennaro. Seconde classificate le squadre allieve e juniores femminili.

Miglior tempo assoluto femminile quello di Antonella Altomare di I B.

Docente referente: prof.ssa Rossella Lezza

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