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cosa140218Molfetta. Si stanno consolidando in questi giorni i dati di traffico marittimo del 2017, del Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale. Il porto di Molfetta non fa parte di questo sistema portuale. Due sono le azioni di cui evidenziamo l’importanza: a. La futura pianificazione dei traffici marittimi, attualmente in corso nella nostra regione b. L’importanza dell’immediata rappresentanza della nostra Città, nei tavoli tecnici di settore Alla luce dei dati riportati, di cui pubblico una sintesi, risulta necessario l’immediato intervento della nostra amministrazione, affinché il futuro porto commerciale di Molfetta non resti isolato e fine a se stesso. I diversi porti che compongono l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, hanno movimentato nel 2017 un totale di 16,9 milioni di tonnellate di merce, un dato che mostra un calo del 2,3% rispetto ai 17,34 milioni dell’anno precedente ma che è però frutto di dinamiche anche molto differenti tra i diversi scali sotto la giurisdizione dell’ente; Brindisi, Bari ma anche Manfredonia, Barletta e Monopoli.

Nello scalo del capoluogo, riferiscono i dati 2017, i traffici risultano nel complesso in leggera crescita (5,6 milioni di tonnellate, +0,9%), con una diminuzione significativa però delle rinfuse solide (di liquide nello scalo non ne vengono movimentate), che si fermano a 1,739 milioni di tonnellate (contro gli oltre 2 milioni del 2016, -14,9%).

Nel dettaglio la quota forte è sempre rappresentata dai cereali che però perdono il 16,5% (fermandosi a 1,57 milioni di tonnellate), mentre spariscono i prodotti metallurgici, e aumentano i traffici di prodotti chimici e derrate alimentari. In calo i container che si attestano a 68.695 TEUs (contro i 71.593 del 2016, -4%), mentre crescono le unità ro-ro (149.596, +13,2%) e i veicoli privati (250.806, +15,2%). Sul fronte passeggeri, aumentano quelli di traghetti (1.222.940 milioni, + 9,1%), mentre come già noto risultano in leggera diminuzione i crocieristi (397.588, -0,8%).

Diverso l’andamento di Brindisi, che se da un lato perde traffico merci in quasi tutti i segmenti (nel complesso, le tonnellate movimentate passano da oltre 10 a 9,5 milioni, -5,8%), dall’altro ha visto un boom dei crocieristi, che dai soli 5.270 del 2016 sono cresciuti fino a quota 109.000 (+ 1968,5%; a S2S ne risultavano leggermente di più, ovvero 117.000). Tornando alle merci, nello scalo perdono volumi le rinfuse liquide (2.424 milioni di tonnellate, -7,6%: nel dettaglio calano i prodotti petroliferi raffinati e quelli gassosi, liquefatti o compressi, mentre risulta in aumento il segmento dei prodotti chimici, che però vale solo per 3.000 tonnellate). In diminuzione ancora più marcata le rinfuse solide (3,434 milioni di tonnellate, -16,8%), area nella quale la quota più consistente è ancora rappresentata da carboni fossili e ligniti, che però perde il 17,7% fermandosi a 2,845 milioni di tonnellate.

Sempre poco significativa la quota di container (1.106 TEUs, -40,4%), mentre chiudono a segno più le movimentazioni di ro-ro (126.893, + 2,4%) e scendono invece i veicoli privati (77.881, -16%), così come, tornando al traffico passeggeri, risultano in calo quelli di traghetti (492.113, -7,7%). Riguardo i tre scali ‘minori’, dediti praticamente al solo traffico merci, a Manfredonia nel complesso i volumi risultano in aumento (569.329 milioni di tonnellate, +13,3%), grazie a buone performance di rinfuse solide (394.975 tonnellate, +12,3%) e delle merci varie (58.960, +257,2%), mentre calano le rinfuse liquide (115.394 tonnellate, -14,1%). Complessivamente stabile Barletta, che nel 2017 ha movimentato 837.099 tonnellate di merce (+0,6% sul 2016), 335.055 delle quali nel segmento rinfuse liquide (-4%) e 483.189 in quello delle solide (+7,5%), mentre le restanti 18.855 riguardano le merci varie (-44%). Monopoli infine, e’ l’unico degli scali più piccoli a raccogliere un, seppur molto modesto, traffico di passeggeri (790 crocieristi nel 2017, contro i 145 dell’anno prima) – registra in totale 347.660 tonnellate di traffico merci (+22,9%), delle quali 177.412 rappresentate dal segmento delle rinfuse liquide (+48,2%) e 170.248 da quelle delle rinfuse solide (+4,4%).

Molfetta ha movimentato poco più di 100.000 ton. di merce rinfusa, principalmente cereali. Tornando infine all’attività futura del nostro porto, una volta completato, è più che mai necessario che si intervenga nelle giuste sedi, al fine di inserire Molfetta nelle future rotte di traffico, di cui è in atto un’attenta pianificazione.


cosa140218Molfetta. Si stanno consolidando in questi giorni i dati di traffico marittimo del 2017, del Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale. Il porto di Molfetta non fa parte di questo sistema portuale. Due sono le azioni di cui evidenziamo l’importanza: a. La futura pianificazione dei traffici marittimi, attualmente in corso nella nostra regione b. L’importanza dell’immediata rappresentanza della nostra Città, nei tavoli tecnici di settore Alla luce dei dati riportati, di cui pubblico una sintesi, risulta necessario l’immediato intervento della nostra amministrazione, affinché il futuro porto commerciale di Molfetta non resti isolato e fine a se stesso. I diversi porti che compongono l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, hanno movimentato nel 2017 un totale di 16,9 milioni di tonnellate di merce, un dato che mostra un calo del 2,3% rispetto ai 17,34 milioni dell’anno precedente ma che è però frutto di dinamiche anche molto differenti tra i diversi scali sotto la giurisdizione dell’ente; Brindisi, Bari ma anche Manfredonia, Barletta e Monopoli.

Nello scalo del capoluogo, riferiscono i dati 2017, i traffici risultano nel complesso in leggera crescita (5,6 milioni di tonnellate, +0,9%), con una diminuzione significativa però delle rinfuse solide (di liquide nello scalo non ne vengono movimentate), che si fermano a 1,739 milioni di tonnellate (contro gli oltre 2 milioni del 2016, -14,9%).

Nel dettaglio la quota forte è sempre rappresentata dai cereali che però perdono il 16,5% (fermandosi a 1,57 milioni di tonnellate), mentre spariscono i prodotti metallurgici, e aumentano i traffici di prodotti chimici e derrate alimentari. In calo i container che si attestano a 68.695 TEUs (contro i 71.593 del 2016, -4%), mentre crescono le unità ro-ro (149.596, +13,2%) e i veicoli privati (250.806, +15,2%). Sul fronte passeggeri, aumentano quelli di traghetti (1.222.940 milioni, + 9,1%), mentre come già noto risultano in leggera diminuzione i crocieristi (397.588, -0,8%).

Diverso l’andamento di Brindisi, che se da un lato perde traffico merci in quasi tutti i segmenti (nel complesso, le tonnellate movimentate passano da oltre 10 a 9,5 milioni, -5,8%), dall’altro ha visto un boom dei crocieristi, che dai soli 5.270 del 2016 sono cresciuti fino a quota 109.000 (+ 1968,5%; a S2S ne risultavano leggermente di più, ovvero 117.000). Tornando alle merci, nello scalo perdono volumi le rinfuse liquide (2.424 milioni di tonnellate, -7,6%: nel dettaglio calano i prodotti petroliferi raffinati e quelli gassosi, liquefatti o compressi, mentre risulta in aumento il segmento dei prodotti chimici, che però vale solo per 3.000 tonnellate). In diminuzione ancora più marcata le rinfuse solide (3,434 milioni di tonnellate, -16,8%), area nella quale la quota più consistente è ancora rappresentata da carboni fossili e ligniti, che però perde il 17,7% fermandosi a 2,845 milioni di tonnellate.

Sempre poco significativa la quota di container (1.106 TEUs, -40,4%), mentre chiudono a segno più le movimentazioni di ro-ro (126.893, + 2,4%) e scendono invece i veicoli privati (77.881, -16%), così come, tornando al traffico passeggeri, risultano in calo quelli di traghetti (492.113, -7,7%). Riguardo i tre scali ‘minori’, dediti praticamente al solo traffico merci, a Manfredonia nel complesso i volumi risultano in aumento (569.329 milioni di tonnellate, +13,3%), grazie a buone performance di rinfuse solide (394.975 tonnellate, +12,3%) e delle merci varie (58.960, +257,2%), mentre calano le rinfuse liquide (115.394 tonnellate, -14,1%). Complessivamente stabile Barletta, che nel 2017 ha movimentato 837.099 tonnellate di merce (+0,6% sul 2016), 335.055 delle quali nel segmento rinfuse liquide (-4%) e 483.189 in quello delle solide (+7,5%), mentre le restanti 18.855 riguardano le merci varie (-44%). Monopoli infine, e’ l’unico degli scali più piccoli a raccogliere un, seppur molto modesto, traffico di passeggeri (790 crocieristi nel 2017, contro i 145 dell’anno prima) – registra in totale 347.660 tonnellate di traffico merci (+22,9%), delle quali 177.412 rappresentate dal segmento delle rinfuse liquide (+48,2%) e 170.248 da quelle delle rinfuse solide (+4,4%).

Molfetta ha movimentato poco più di 100.000 ton. di merce rinfusa, principalmente cereali. Tornando infine all’attività futura del nostro porto, una volta completato, è più che mai necessario che si intervenga nelle giuste sedi, al fine di inserire Molfetta nelle future rotte di traffico, di cui è in atto un’attenta pianificazione.

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